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	<title>Quotidiano Piemontese - Alessandria</title>
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	<title>Alessandria - Quotidiano Piemontese</title>
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		<title>Al teatro di Valenza il documentario “Tutto il male del mondo” racconta la vicenda di Giulio Regeni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 18:32:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-400x240.jpg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La proiezione sarà il 9 giugno alle 21. I genitori: «Confidiamo che questo documentario possa fare conoscere la nostra battaglia per verità e giustizia»</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/al-teatro-di-valenza-il-documentario-tutto-il-male-del-mondo-racconta-la-vicenda-di-giulio-regeni/">Al teatro di Valenza il documentario “Tutto il male del mondo&#8221; racconta la vicenda di Giulio Regeni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/CINEMA-24-25-15-e1780597796733-400x240.jpg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>VALENZA</strong> – Nel febbraio 2026 sono passati <strong>dieci anni</strong> dal rapimento e dall’uccisione in Egitto del ricercatore italiano Giulio Regeni. Nell’ambito delle iniziative in occasione del decimo anniversario di quella drammatica pagina di storia contemporanea, martedì 9 giugno alle ore 21 il teatro di Valenza ospiterà l&#8217;opera di Simone Manetti, il documentario “Tutto il male del mondo”.</p>
<p>La pellicola<strong>, </strong>sceneggiata dallo stesso regista insieme a Emanuele Cava e Matteo Billi, <strong>ricostruisce i fatti legati al rapimento, alla tortura e all&#8217;uccisione del giovane</strong>, ripercorrendo le tappe del sequestro e del dramma di Giulio. Lo fa avvalendosi del prezioso e fondamentale contributo della famiglia Regeni e della loro storica avvocata, Alessandra Ballerini. La narrazione si sviluppa attraverso la ricostruzione del processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, offrendo lo <strong>spazio centrale ai genitori di Giulio</strong>, che raccontano in prima persona, con dignità e coraggio, la storia del figlio. «Confidiamo che la diffusione di questo documentario possa fare conoscere la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia e possa <strong>fare comprendere tutto il male che abbiamo dovuto affrontare</strong> e gli ideali che ci hanno animati. Ci auguriamo che la consapevolezza di “tutto il male del mondo” che si è abbattuto su Giulio e su di noi, possa renderne più difficile la sua reiterazione, che pure sappiamo compiersi, spesso nell&#8217;impunità, ai danni dei molti Giuli e Giulie del mondo» hanno dichiarato i genitori nel messaggio ufficiale che accompagna il documentario.</p>
<p><strong>La serata non sarà solo un momento di visione, ma di partecipazione attiva</strong>. Prima e dopo la proiezione sarà infatti allestito in teatro il Punto Giallo a sostegno dei diritti e della battaglia della famiglia Regeni. Lo spazio e la raccolta fondi saranno curati dai volontari dell&#8217;associazione A.R.C.A. di Rivarone (AL), da anni in prima linea sul territorio per il supporto alla causa.</p>
<p>Si preannunciano presto esauriti i soli 97 posti disponibili in sala.</p>
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		<title>Firmato dall’assessore Riboldi l’avvio dei lavori per il nuovo blocco operatorio dell’ospedale infantile di Alessandria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[federico riboldi]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale infantile]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-400x240.jpeg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>«Il “Cesare Arrigo” rappresenta oggi un punto di riferimento non solo per il territorio alessandrino, ma per l’intera rete pediatrica regionale» </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/firmato-dallassessore-riboldi-lavvio-dei-lavori-per-il-nuovo-blocco-operatorio-dellospedale-infantile-di-alessandria/">Firmato dall&#8217;assessore Riboldi l&#8217;avvio dei lavori per il nuovo blocco operatorio dell&#8217;ospedale infantile di Alessandria</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/firma-lavori-infantile-alessandria-1-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> – Inizia ufficialmente una <strong>nuova tappa dei lavori di riqualificazione</strong> dell’ospedale di Alessandria. È stato firmato oggi dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria e da Fincantieri Infrastrutture Sociali SpA (FINSO) l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo blocco operatorio dell’ospedale infantile “Cesare Arrigo”. Si tratta di uno degli interventi principali del più ampio piano di riqualificazione del presidio pediatrico alessandrino, un progetto da<strong> 29 milioni di euro di investimenti complessivi</strong>.</p>
<h3>Nuovi spazi tecnologicamente avanzati</h3>
<p>Presenti alla firma l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Valter Alpe, l’amministratore delegato FINSO SpA Salvatore Esposito, società aggiudicataria dell’intervento, e il direttore del Dipartimento pediatrico – ostetrico Alessio Pini Prato.</p>
<p>L’investimento sul nuovo blocco operatorio del “Cesare Arrigo”, spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Riboldi, doterà «l’ospedale infantile di spazi chirurgici moderni, tecnologicamente avanzati e sempre più funzionali». «Il “Cesare Arrigo”» proseguono &#8211; «rappresenta oggi un punto di riferimento non solo per il territorio alessandrino, ma per l’intera rete pediatrica regionale, grazie alle competenze sviluppate e alla <strong>capacità di attrarre pazienti anche da fuori Piemonte</strong>».</p>
<h3>Il piano di riqualificazione</h3>
<p>Il piano di riqualificazione dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” <strong>era stato già avviato nel 2023</strong>. Tra le opere completate figurano tutti gli interventi di efficientamento energetico, la bonifica e sostituzione della copertura in amianto, per un totale di oltre 6 milioni di euro. Sono inoltre stati conclusi i lavori strutturali di miglioramento sismico del presidio, e si prevede di ultimare entro il 2026 i lavori di ripristino e finitura.</p>
<p>Il percorso proseguirà poi con il secondo lotto, dedicato al riordino funzionale e alla riqualificazione edilizia e impiantistica dell’intero presidio pediatrico. Tra gli interventi più rilevanti è prevista l’introduzione di una nuova Risonanza Magnetica dedicata ai pazienti pediatrici.</p>
<p>«L’avvio dei lavori del nuovo blocco operatorio rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del nostro ospedale infantile» – dichiara il direttore generale Alpe – «Il nuovo blocco operatorio consentirà ai nostri professionisti di lavorare in ambienti più moderni e funzionali e permetterà di offrire ai piccoli pazienti percorsi chirurgici sempre più sicuri, efficaci e adeguati alla complessità pediatrica trattata. L’obiettivo è continuare a <strong>garantire ai bambini e alle loro famiglie un ospedale moderno, accogliente e all’altezza delle migliori realtà pediatriche nazionali</strong>, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico dell’Infantile nella rete sanitaria regionale».</p>
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		<title>Fermati con carta d’identità senza microchip: serve a creare CIE false</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carta d'identità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>I dispositivi elettronici sottratti possono essere reimmessi nei circuiti della contraffazione documentale e utilizzati per creare false identità o supportare attività criminali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/controlli-novese-carte-identita-manomesse/">Fermati con carta d&#8217;identità senza microchip: serve a creare CIE false</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Novi-Ligure-carabinieri-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVI LIGURE</strong> – Controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Novi Ligure durante il ponte festivo. L&#8217;attività, concentrata in particolare nei comuni di Capriata d&#8217;Orba e Serravalle Scrivia, è stata rafforzata con l&#8217;obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare i reati più diffusi, approfittando della maggiore presenza di persone e veicoli favorita dalle condizioni meteorologiche e dalle giornate festive.</p>
<p>L&#8217;operazione si è inserita nell&#8217;ambito dei piani di controllo del territorio concordati con l&#8217;Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza e ha visto anche il supporto di personale della linea mobile proveniente da Torino. Una vera e propria task force che ha affiancato le normali pattuglie impegnate nei servizi preventivi.</p>
<p>Particolare attenzione è stata rivolta alla tutela del patrimonio, alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto dell&#8217;uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno effettuato numerosi posti di controllo lungo le principali arterie stradali, verificando automobilisti, persone in transito e frequentatori di esercizi pubblici.</p>
<h3>Le carte d&#8217;identità elettroniche manomesse</h3>
<p>Nel corso delle verifiche sono emerse anche irregolarità legate a documenti d&#8217;identità elettronici. Due persone sono state denunciate all&#8217;autorità giudiziaria dopo che, al momento dell&#8217;identificazione, hanno esibito <strong>carte d&#8217;identità elettroniche risultate manomesse</strong>. In entrambi i casi, infatti, il documento era privo del microchip elettronico, asportato attraverso una modifica volontaria della carta.</p>
<p>Si tratta di una condotta che configura un reato previsto dal Codice Penale. L&#8217;asportazione del chip non rappresenta infatti una semplice alterazione materiale del documento, ma alimenta un mercato illecito particolarmente pericoloso. I dispositivi elettronici sottratti possono essere reimmessi nei circuiti della contraffazione documentale e utilizzati per creare false identità o supportare attività criminali.</p>
<p>Secondo quanto spiegato dall&#8217;Arma, questi componenti vengono talvolta impiegati per facilitare truffe, pagamenti fraudolenti, sostituzioni di persona e altre forme di frode informatica e documentale. Per questo motivo i controlli sui documenti di identità rappresentano una parte importante delle attività preventive svolte dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/controlli-novese-carte-identita-manomesse/">Fermati con carta d&#8217;identità senza microchip: serve a creare CIE false</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Occimiano, gira di notte con una mannaia: cercava una presunta “setta satanica”</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/occimiano-39enne-mannaia-denunciato-carabinieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:29:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Occimiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Considerato lo stato di alterazione mostrato dall'uomo e la natura delle dichiarazioni rese ai militari, è stato richiesto l'intervento del personale sanitario</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/occimiano-39enne-mannaia-denunciato-carabinieri/">Occimiano, gira di notte con una mannaia: cercava una presunta “setta satanica”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Occimiano-mannaia-setta-satanica-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>OCCIMIANO</strong> &#8211; Situazione curiosa e tesa nella notte a <strong>Occimiano</strong>, in provincia di Alessandria, dove un uomo armato di una mannaia è stato fermato dai Carabinieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112. Il protagonista della vicenda è un 39enne, già noto alle forze dell&#8217;ordine, denunciato in stato di libertà con l&#8217;accusa di porto abusivo di armi.</p>
<p>L&#8217;intervento è scattato dopo che alcuni cittadini hanno notato una persona aggirarsi con atteggiamento sospetto lungo le strade del centro abitato, brandendo una mannaia. La segnalazione ha immediatamente attivato i militari della Stazione Carabinieri di Rosignano Monferrato, supportati da una pattuglia dell&#8217;Aliquota Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato.</p>
<h3>L&#8217;intervento dei carabinieri</h3>
<p>Una volta giunti sul posto, i militari hanno rapidamente individuato il sospettato. Alla vista delle uniformi, però, l&#8217;uomo ha tentato di sottrarsi al controllo rifugiandosi all&#8217;interno di un edificio abbandonato. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il 39enne avrebbe sferrato un calcio alla porta dello stabile riuscendo a introdurvisi prima dell&#8217;arrivo dei militari.</p>
<p>Ne è seguita una breve trattativa durante la quale i Carabinieri hanno cercato di convincere l&#8217;uomo a uscire dall&#8217;edificio e a consegnare l&#8217;arma. Dopo pochi minuti, il 39enne ha deciso di collaborare spontaneamente, uscendo all&#8217;esterno e appoggiando a terra la mannaia, immediatamente sequestrata dai militari.</p>
<h3>La curiosa spiegazione</h3>
<p>L&#8217;episodio si è concluso senza feriti né ulteriori conseguenze per i residenti della zona, ma le motivazioni fornite dall&#8217;uomo hanno destato particolare preoccupazione. Durante gli accertamenti, infatti, il 39enne avrebbe spiegato di aggirarsi armato nel cuore della notte perché impegnato nella ricerca di una presunta &#8220;setta satanica&#8221;, senza però fornire dettagli concreti o elementi che potessero confermare tale versione.</p>
<p>Considerato lo stato di alterazione mostrato dall&#8217;uomo e la natura delle dichiarazioni rese ai militari, è stato richiesto l&#8217;intervento del personale sanitario. Il 39enne è stato quindi affidato alle cure dei soccorritori e trasportato in ambulanza presso l&#8217;ospedale di zona, dove è stato sottoposto agli accertamenti psichiatrici ritenuti necessari.</p>
<p>Nel frattempo, per lui è scattata la denuncia all&#8217;autorità giudiziaria per porto abusivo di armi, mentre la mannaia utilizzata è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri nell&#8217;ambito delle indagini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/occimiano-39enne-mannaia-denunciato-carabinieri/">Occimiano, gira di notte con una mannaia: cercava una presunta “setta satanica”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Basket Torino quale futuro? Il rilancio con nuovi soci e maggiori ambizioni o la cessione dei diritti sportivi a Brescia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 08:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Reale Mutua Basket Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La società cerca nuovi soci per crescere, ma potrebbe essere lusingata da una offerta importante per cedere i diritti sportivi a Brescia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/basket-torino-quale-futuro-il-rilancio-con-suovi-soci-e-maggiori-ambizioni-o-la-cessione-dei-diritti-sportivi-a-brescia/">Basket Torino quale futuro? Il rilancio con nuovi soci e maggiori ambizioni o la cessione dei diritti sportivi a Brescia?</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/03/torino-basket-scafati-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORINO</strong> &#8211; Dopo la fine della stagione con l&#8217;eliminazione al primo turno di play in promozione sembrava iniziata una fase di riorganizzazione e potenziamento per <strong>Basket Torino</strong>. La società aveva lanciato un mese fa un appello per cercare nuovi soci in grado di affiancare gli attuali per puntare a una crescita verso la massima serie. Dal punto di vista tecnico ci sono poche certezze, ma piuttosto solide. I contratti dell&#8217;allenatore Paolo Moretti e del Direttore Generale Giorgio Bottaro scadranno nel 2027 e quindi tocca a loro disegnare il futuro di breve periodo. Il roster è incentrato sui Federico Massone e Robert Allen, che però dopo la ottima stagione potrebbe essere oggetto di mercato.</p>
<p>Nelle ultime ore diverse testate hanno proposto delle ipotesi che sembrano ipotetiche ma che nella attività arrembante di un basket italiano che quest&#8217;anno ha fatto discreti danni imprenditoriali e sportivi, sembrano per lo meno possibili e addirittura realizzabili.</p>
<h3>Cosa sta succedendo?</h3>
<p>Tutto nasce dalla frenesia derivante dalla nascita di <strong>NBA Europe</strong>, che prenderà il via nel 2027. Il progetto prevede una lega a 16 squadre di cui 12 franchigie permanenti e 4 assegnati di stagione in stagione per meriti sportivi. Nel progetto sono previste due squadre all’Italia: una a Roma e una a Milano. Un posto verrà assegnato alla vincitrice della Champions League della Fiba, gli altri tre sulla base dei risultati nei campionati nazionali. Le altre squadre saranno a Londra e Manchester, Parigi e Lione, Madrid e Barcellona, Berlino e Monaco di Baviera, Atene e Istanbul.</p>
<p>Con questo disegno prospettico Roma, che ad oggi non ha squadre di massimo livello, sta mettendo insieme capitali e titoli sportivi. Un gruppo di investitori statunitensi, ha annunciato l&#8217;acquisizione del titolo di serie A dalla Vanoli Cremona ed il contemporaneo trasferimento nella capitale del team. A questa certezza si è affiancata un&#8217;ipotesi tipo effetto domino che prevede la cessione dei diritti sportivi della squadra di Brescia, attualmente in semifinale dei playoff e in corsa per lo scudetto. Acquirente sarebbe Paul Matiasic, attuale presidente di Trieste, che trasferirebbe i titoli sportivi a Roma insieme alla possibilità di partecipare all&#8217;Eurocup.</p>
<h3>Torino e Brescia</h3>
<p>Per mantenersi nell&#8217;elite del basket italiano Brescia punterebbe a rinascere dalla A2 con il titolo sportivo di Torino, per cui il capoluogo piemontese perderebbe la pallacanestro ad alto livello. Per ora in casa Basket Torino &#8211; Reale Mutua bocche cucite: si attendono delle informazioni nei prossimi giorni dopo la fine delle semifinali dei playoff dove Brescia è a un passo dall&#8217;eliminazione.</p>
<p>La promozione in Serie A sfumata contro Tortona nel giugno 2021 è ad oggi  il momento  più eclatante del team nato dalle ceneri della Auxilum e diretto dal presidente Avinio. Ma mentre proporio <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/conferenza-stampa-di-fine-anno-per-il-derthona-basket-un-grande-annata-ma-il-club-vuole-ancora-crescere-nonostante-la-partenza-di-baldasso/">Derthona oramai punta ai massimi livelli ed è stabilmente nei playoff</a> con la nuova grandiosa Arena, con un settore femminile che è arrivato ai playoff e con un vivaio tra i migliori d&#8217;Italia, a Torino si naviga a vista e il vivaio è insidiato oltre che da Tortona dal progetto Grande Torino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/04/basket-torino-quale-futuro-il-rilancio-con-suovi-soci-e-maggiori-ambizioni-o-la-cessione-dei-diritti-sportivi-a-brescia/">Basket Torino quale futuro? Il rilancio con nuovi soci e maggiori ambizioni o la cessione dei diritti sportivi a Brescia?</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Caso Pfas: la Procura dice no allo sconto di reato, il processo ex Solvay slitta ancora</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/processo-ex-solvay-alessandria-pfas-spinetta-marengo-rinvio-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 18:50:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La difesa ha chiesto di derubricare il reato in "inquinamento ambientale colposo"</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/processo-ex-solvay-alessandria-pfas-spinetta-marengo-rinvio-giugno/">Caso Pfas: la Procura dice no allo sconto di reato, il processo ex Solvay slitta ancora</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2024/02/pfas-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA &#8211; </strong><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2024/03/04/parte-ad-alessandria-il-processo-per-i-pfas-a-spinetta-marengo/">A due anni dall’avvio dell’udienza preliminare,</a> iniziata nel marzo del 2024, il delicato procedimento giudiziario sul presunto disastro ambientale legato al polo chimico ex Solvay (oggi Syensqo) di Spinetta Marengo torna a scuotere Alessandria.</p>
<p><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/03/12/rinviate-udienze-solvay-processo/">Il rinvio delle udienze preliminari</a> alla giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, ha segnato un momento di forte tensione dentro e fuori le mura del Tribunale, dove tentativi di intese economiche, nodi procedurali e la ferma protesta della comunità locale sono venuti al pettine.</p>
<h3 data-path-to-node="2"><b data-path-to-node="2" data-index-in-node="0">L&#8217;ombra degli &#8220;inquinanti eterni&#8221; sul territorio</b></h3>
<p data-path-to-node="3">La vicenda affonda le sue radici nell<a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2023/12/17/che-cosa-sono-i-pfas-e-quali-sono-i-rischi-per-la-salute-umana-e-per-lambiente/">&#8216;inquinamento da Pfas</a>, i composti chimici pericolosi noti come &#8220;inquinanti eterni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L’intera inchiesta è scaturita da un esposto presentato nel <strong>giugno del 2020</strong>, promosso dall’avvocato Vittorio Spallasso, per denunciare la mancata impedizione della diffusione di queste sostanze nell&#8217;ambiente circostante. Due anni fa, il gruppo chimico si era difeso depositando una nota in <strong>Procura ad Alessandria,</strong> sostenendo che l&#8217;acqua della città fosse sempre rimasta potabile, che i dati fossero conformi ai parametri di legge e che l&#8217;azienda stesse collaborando agli interventi di bonifica e messa in sicurezza. Una posizione rassicurante che però si scontra con le preoccupazioni mai sopite della popolazione, costretta a convivere quotidianamente <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2024/09/27/pfas-ad-alessandria-il-64-dei-cittadini-ha-la-tipologia-adv-nel-sangue-e-4-su-10-hanno-un-totale-di-pfas-superiore-ai-20-%c2%b5g-l/">con gli effetti della contaminazione.</a></p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Il processo in aula</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Davanti alla giudice dell’udienza preliminare <strong>Arianna Ciavattini</strong>, gli avvocati della difesa di Stefano Bigini e Andrea Diotto (i due ex dirigenti dello stabilimento accusati di disastro ambientale colposo) hanno tentato la carta della riduzione del capo d&#8217;imputazione.</p>
<p data-path-to-node="5">La difesa ha infatti chiesto di derubricare il reato in &#8220;inquinamento ambientale colposo&#8221;, ma ha trovato il netto rifiuto del pubblico ministero Enrico Arnaldi di Balme. Durante l&#8217;udienza odierna sono stati inoltre depositati gli assegni circolari contenenti le offerte reali per proporre nuovi risarcimenti economici. Tuttavia, la Gup ha fissato il <strong>termine ultimo al 10 giugno</strong> per richiedere eventuali riti alternativi, mentre l&#8217;udienza preliminare è slittata ufficialmente al prossimo 25 giugno, data in cui le parti civili rimaste (tra cui Wwf, Legambiente nazionale e il circolo di Ovada) esprimeranno il loro parere sulle transazioni.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La protesta fuori dal Tribunale: «L&#8217;inquinamento non si monetizza»</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Mentre all&#8217;interno dell&#8217;aula si discuteva del futuro del procedimento e di accordi economici, la piazza esterna ha accolto una massiccia mobilitazione popolare.</p>
<p data-path-to-node="7">Cittadini, comitati e associazioni, supportati anche da esponenti politici di <strong>Sinistra Italiana</strong> e <strong>Alleanza Verdi e Sinistra</strong>, si sono riuniti in un presidio organizzato dal movimento<em> «Ce l’ho nel sangue»</em>.</p>
<p data-path-to-node="7">I manifestanti hanno contestato duramente la trasformazione del danno sanitario in una trattativa economica tra istituzioni e azienda, gridando a gran voce lo slogan: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="546">«Decenni di inquinamento non si monetizzano, si bonificano»</i>. I comitati hanno infine denunciato l&#8217;immobilismo degli enti pubblici e il blocco del rinnovo dell&#8217;Aia (Autorizzazione integrata ambientale) dello stabilimento, scaduta ormai dal lontano 2022, chiedendo che le responsabilità penali vengano accertate fino in fondo senza sconti o accordi al ribasso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/processo-ex-solvay-alessandria-pfas-spinetta-marengo-rinvio-giugno/">Caso Pfas: la Procura dice no allo sconto di reato, il processo ex Solvay slitta ancora</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Novi Ligure: inaugurata al San Giacomo la “Stanza Panta Rei” per pazienti fragili e fine vita</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/inaugurazione-stanza-panta-rei-ospedale-san-giacomo-novi-ligure-aslal/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 18:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="447" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure.jpg 500w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure-300x238.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px" /><p>L'area protetta garantisce a pazienti e familiari uno spazio riparato dal flusso delle emergenze</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/inaugurazione-stanza-panta-rei-ospedale-san-giacomo-novi-ligure-aslal/">Novi Ligure: inaugurata al San Giacomo la &#8220;Stanza Panta Rei&#8221; per pazienti fragili e fine vita</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="447" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure.jpg 500w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/06/ospedale-novi-ligure-300x238.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px" /><p><strong>NOVI LIGURE &#8211; </strong>Inaugurata la nuova stanza protetta &#8220;Panta Rei&#8221; presso il presidio ospedaliero <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">San Giacomo di Novi Ligure, uno</b> spazio, inserito all&#8217;interno della struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza (Mecau),  volto a umanizzare le cure.</p>
<p data-path-to-node="4">Nata da un&#8217;idea della direttrice della Mecau di Novi Ligure, la dottoressa <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">Roberta Virtuani</b>, la stanza è stata progettata per accogliere i pazienti con gravi vulnerabilità cliniche, psicologiche o cognitive, offrendo dignità, intimità e un adeguato supporto relazionale nel delicatissimo momento del fine vita o nelle fasi più acute e avanzate della malattia.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">Un&#8217;area protetta contro la frenesia del Pronto Soccorso</b></h3>
<p data-path-to-node="6">La vera innovazione del progetto risiede nell&#8217;ambiente protetto e isolato ricavato all&#8217;interno di un contesto ad alta intensità assistenziale e strutturalmente frenetico come il Pronto Soccorso. L&#8217;area agevola il coinvolgimento e il pernottamento dei familiari, garantendo loro uno spazio intimo e riparato dal flusso delle emergenze.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;allestimento e le opere murarie sono stati resi possibili grazie alla generosa donazione della società novese <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="112">Curtis Nova Consulting S.r.l.</b>, guidata dal presidente Giovanni Castellani. L&#8217;impatto visivo della stanza è arricchito da un imponente rivestimento a parete e da un allestimento fotografico realizzati con materiali tecnici certificati, le cui immagini d&#8217;arte sono state gentilmente concesse dal professor <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="416">Pietro Ruffini</b>.</p>
<p data-path-to-node="10">L&#8217;assessore regionale alla Sanità, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="35">Federico Riboldi</b>, presente alla cerimonia, ha voluto ribadire la centralità dell&#8217;opera: <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="98">&#8220;Questo progetto risponde perfettamente alle linee programmatiche piemontesi in tema di accoglienza e continuità assistenziale, integrando la gestione clinica con il benessere emotivo e psicologico dei pazienti. Strutture come questa restituiscono dignità ai momenti più difficili e tracciano la strada per il futuro dei nostri ospedali&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="11">A fargli eco sono state le parole di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="37">Francesco Marchitelli</b>, direttore generale dell&#8217;Asl Al, che ha evidenziato l&#8217;obiettivo di <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="126">&#8220;ridurre le distanze tra medici e cittadini, migliorando la qualità percepita delle cure e azzerando la freddezza dei setting ospedalieri tradizionali&#8221;</i>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/inaugurazione-stanza-panta-rei-ospedale-san-giacomo-novi-ligure-aslal/">Novi Ligure: inaugurata al San Giacomo la &#8220;Stanza Panta Rei&#8221; per pazienti fragili e fine vita</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Conferenza Stampa di fine anno per il Derthona Basket: un grande annata, ma il club vuole ancora crescere, nonostante la partenza di Baldasso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 17:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[baldasso]]></category>
		<category><![CDATA[deerthona basket]]></category>
		<category><![CDATA[tortona]]></category>
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<h3>Un bilancio tra orgoglio e programmazione</h3>
<p>Nella sala stampa della Nova Arena, il presidente Marco Picchi ha ribadito che il Derthona è una realtà di provincia, ma con la volontà e la struttura per competere ai massimi livelli. Il suo messaggio è stato netto: il club vuole continuare a crescere senza perdere il legame con Tortona e con il territorio che lo sostiene. Anche il general manager Gianmaria Vacirca ha sottolineato il valore del gruppo costruito nella stagione 2025/26, definendolo una squadra capace di lasciare un segno forte per qualità tecniche e umane. Il dirigente ha parlato di nostalgia per un organico che ha rappresentato qualcosa di speciale, non solo per i risultati, ma per l’identità mostrata ogni giorno.</p>
<h3>Il fattore Nova Arena e la prospettiva europea</h3>
<p>Uno dei temi centrali della conferenza è stato il rapporto con la Nova Arena, nuova casa del Derthona Basket. Vacirca ha spiegato che l’impianto ha dato una spinta importante all’inizio della stagione, grazie alla partecipazione del pubblico all’esordio con la Virtus Bologna, e che nel corso dell’anno si è consolidata una presenza significativa sugli spalti.</p>
<p>Il club considera questa prima stagione nel nuovo palazzetto come l’inizio di un percorso più lungo. L’obiettivo è continuare ad avvicinare la città alla squadra, coinvolgendo non solo Tortona ma anche il territorio circostante, compresa la Liguria, dove il Derthona intende rafforzare la propria presenza.<br />
Altro tema importante è stato il futuro europeo. Il presidente Picchi ha confermato che il club sta valutando con attenzione la possibilità di partecipare alla EuroCup, dopo due stagioni in Basketball Champions League. L’ipotesi di una licenza pluriennale rappresenterebbe per il Derthona una chance concreta di programmare con maggiore continuità e ambizione.</p>
<p>La società vede in questo scenario un’occasione di crescita sportiva e organizzativa, ma anche una sfida da affrontare con realismo, perché l’eventuale impegno continentale comporterebbe un numero molto più alto di partite e quindi la necessità di una rosa più profonda.</p>
<h3>Mercato, continuità tecnica e territorio</h3>
<p>Sul piano tecnico, una delle certezze è il rinnovo di coach Mario Fioretti e dei suoi assistenti Iacopo Squarcina e Andrea Vicenzutto, tutti confermati per un nuovo biennio. La scelta, secondo la dirigenza, nasce dalla fiducia nel lavoro svolto e dalla volontà di dare continuità a un progetto già ben avviato. Sul fronte del roster, però, ci sarà una perdita pesante: quella di Tommaso Baldasso che passa alla Virtus Bologna. Vacirca ha salutato il capitano con parole di grande riconoscenza, sottolineando non solo il suo peso tecnico, ma anche il ruolo emotivo e umano avuto nello spogliatoio. Il club cercherà ora di rimpiazzarlo nel migliore dei modi, senza tradire la propria filosofia di lavoro.</p>
<p>Per Vacirca, il vero punto di forza del Derthona resta la coerenza del lavoro quotidiano. Più che inseguire nomi altisonanti, il club punta sulla qualità delle persone, sulla mentalità e sulla compatibilità con il progetto tecnico. È questa, secondo il general manager, la base per costruire una squadra solida e credibile. Anche Picchi ha rilanciato questo concetto, parlando di una scelta “naturale” nel confermare Fioretti. Il presidente ha ricordato quanto sia importante trovare professionisti capaci di portare valore umano oltre che tecnico, soprattutto in una fase in cui il club si prepara a gestire un calendario potenzialmente molto più fitto.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Conferenza stampa di fine stagione della Bertram Derthona Basket" width="740" height="416" src="https://www.youtube.com/embed/XLwmEqccLZc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Ritrovato Giuseppe De Lisi, era scomparso da Acqui Terme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:44:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acqui Terme]]></category>
		<category><![CDATA[uomo scomparso]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'ultima volta la sua cella telefonica è stata agganciata a Genova</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/si-cerca-giuseppe-de-lisi-scomparso-da-acqui-terme-da-diversi-giorni/">Ritrovato Giuseppe De Lisi, era scomparso da Acqui Terme</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-590x354.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-590x354.png 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/giuseppe-de-lisi-scomparso-400x240.png 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ACQUI TERME &#8211; Giuseppe De Lisi</strong>, di circa 50 anni, è <strong>scomparso da Acqui Terme.</strong> Da diversi giorni di lui non si hanno tracce.</p>
<p>De Lisi è alto 1,75 m, ha i capelli castani, gli occhi verdi, porta baffi e pizzetto. Non è noto come fosse vestito al momento della scomparsa.</p>
<p>L’ultima volta è stato visto in regione San Defendente ad Acqui nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 maggio. Poi <strong>la sua cella telefonica è stata agganciata a Genova</strong>, nella zona del porto, nella notte di giovedì 28 maggio. Da quel momento la sua famiglia, che ha sporto denuncia di scomparsa ai carabinieri di Acqui Terme, non ha più notizie.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Giuseppe è stato ritrovato e sta bene</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/si-cerca-giuseppe-de-lisi-scomparso-da-acqui-terme-da-diversi-giorni/">Ritrovato Giuseppe De Lisi, era scomparso da Acqui Terme</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Incendio nella zona industriale di Pozzolo Formigaro: a fuoco un deposito autotrasporti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
		<category><![CDATA[pozzolo formigaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le fiamme sarebbero partite dall'accumulo di rifiuti di pneumatici e da residui di sostanze oleose presenti all'interno della struttura</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/incendio-pozzolo-formigaro-deposito-autotrasporti/">Incendio nella zona industriale di Pozzolo Formigaro: a fuoco un deposito autotrasporti</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/incendio-Pozzolo-formigaro-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>POZZOLO FORMIGARO</strong> &#8211; Un vasto incendio è divampato nelle prime ore della mattinata di oggi a Pozzolo Formigaro, interessando un capannone adibito a <strong>deposito autotrasporti</strong> situato nella zona industriale del paese.</p>
<p>L&#8217;allarme è scattato poco dopo le 7.30, quando una densa colonna di fumo si è levata dall&#8217;area, rendendo necessario l&#8217;intervento immediato dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Novi Ligure e tre squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle complesse operazioni di spegnimento.</p>
<h3>Come è scoppiato il rogo?</h3>
<p>Secondo una prima ricostruzione dei fatti, <strong>le fiamme sarebbero partite dall&#8217;accumulo di rifiuti di pneumatici</strong> e da residui di sostanze oleose presenti all&#8217;interno della struttura. Le cause esatte del rogo sono comunque ancora al vaglio degli investigatori.</p>
<p>I militari dell&#8217;Arma hanno provveduto a mettere in sicurezza l&#8217;area circostante e a gestire la viabilità, consentendo ai mezzi di soccorso di operare in condizioni di sicurezza. L&#8217;obiettivo principale delle squadre dei Vigili del Fuoco è stato quello di contenere l&#8217;incendio e impedirne la propagazione agli automezzi parcheggiati nelle immediate vicinanze del deposito.</p>
<p>Al momento non risultano persone ferite né coinvolte direttamente nell&#8217;incendio. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono proseguite per diverse ore, mentre resta alta l&#8217;attenzione per scongiurare eventuali riprese delle fiamme.</p>
<p>L&#8217;episodio ha destato preoccupazione tra i lavoratori e le aziende presenti nell&#8217;area industriale, anche a causa della presenza di materiali altamente infiammabili all&#8217;interno del capannone. Saranno gli accertamenti delle prossime ore a chiarire con precisione l&#8217;origine del rogo e l&#8217;entità dei danni provocati dall&#8217;incendio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/03/incendio-pozzolo-formigaro-deposito-autotrasporti/">Incendio nella zona industriale di Pozzolo Formigaro: a fuoco un deposito autotrasporti</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Nasce l’albo delle botteghe storiche ad Acqui Terme: i requisiti per iscriversi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 12:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Acqui Terme]]></category>
		<category><![CDATA[bottega storica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Le attività riconosciute potranno fregiarsi del titolo di “Bottega Storica del Comune di Acqui Terme”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/01/nasce-lalbo-delle-botteghe-storiche-ad-acqui-terme-i-requisiti-per-iscriversi/">Nasce l&#8217;albo delle botteghe storiche ad Acqui Terme: i requisiti per iscriversi</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/06/Acqui-Terme--400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ACQUI TERME</strong> &#8211; Il Comune di Acqui Terme ha istituito l’<strong>Albo delle Botteghe Storiche</strong>, uno strumento pensato per tutelare e valorizzare le attività commerciali e artigianali che da decenni rappresentano un punto di riferimento per la città.</p>
<p>La misura, approvata dalla Giunta comunale, è rivolta agli esercizi commerciali di vicinato, ai pubblici esercizi e alle imprese artigiane a conduzione familiare che operano sul territorio da <strong>almeno quarant’anni</strong> e che rispettano i requisiti di continuità storica, merceologica o gestionale previsti dal regolamento.</p>
<p>Le attività riconosciute potranno fregiarsi del titolo di “Bottega Storica del Comune di Acqui Terme” ed esporre una targa identificativa. L’obiettivo dell’amministrazione è valorizzare un patrimonio fatto di tradizioni, professionalità e identità locali, promuovendolo anche dal punto di vista turistico attraverso itinerari ed eventi dedicati.</p>
<p>&#8220;Con l’istituzione dell’Albo delle Botteghe Storiche vogliamo riconoscere concretamente il valore di quelle attività che hanno contribuito a costruire l’identità commerciale e sociale della nostra città&#8221;, dichiarano il sindaco <strong>Danilo Rapetti Sardo Martini</strong> e l’assessore al Turismo <strong>Rossana Benazzo</strong>. &#8220;Le botteghe storiche rappresentano memoria, tradizione, qualità e capacità imprenditoriale tramandata nel tempo&#8221;.</p>
<p>Le modalità per presentare domanda di iscrizione saranno rese note attraverso un apposito avviso pubblico che verrà pubblicato dal Comune nei prossimi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/01/nasce-lalbo-delle-botteghe-storiche-ad-acqui-terme-i-requisiti-per-iscriversi/">Nasce l&#8217;albo delle botteghe storiche ad Acqui Terme: i requisiti per iscriversi</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Il presidio dei sindacati al casello dell’A21 dove ha perso la vita l’ausiliario del traffico Nando Curzio</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/30/il-presidio-dei-sindacati-al-casello-della21-dove-ha-perso-la-vita-lausiliario-del-traffico-nando-curzio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[presidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Ad Alessandria la manifestazione di lutto e di denuncia organizzata dai sindacati. Presenti anche diversi colleghi dell'uomo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/30/il-presidio-dei-sindacati-al-casello-della21-dove-ha-perso-la-vita-lausiliario-del-traffico-nando-curzio/">Il presidio dei sindacati al casello dell&#8217;A21 dove ha perso la vita l&#8217;ausiliario del traffico Nando Curzio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/cisl-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> – Cordoglio, ma anche denuncia. Si è svolto questa mattina, con inizio alle ore 11.30, l’annunciato presidio all&#8217;altezza del casello Alessandria Ovest dell&#8217;autostrada A21: presenti i sindacati <strong>Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Cisal e Ugl, insieme a diversi colleghi di Nando Curzio, </strong><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/e-nando-curzio-lausiliario-della-viabilita-morto-sulla-a21-i-sindacati-organizzano-un-presidio-di-lutto-e-denuncia/">l’ausiliario della viabilità investito ieri</a> mentre stava segnalando una situazione di potenziale pericolo sulla carreggiata. L’uomo era stato ucciso proprio nei pressi del casello Alessandria Ovest.</p>
<p>«Ai suoi familiari, alle colleghe e ai colleghi va la nostra vicinanza più sincera. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva. Lo è ancora di più quando avviene sulla strada, in un contesto nel quale lavoratrici e lavoratori sono quotidianamente esposti a rischi elevatissimi: traffico, velocità, interferenze con i mezzi in transito, emergenze, manutenzioni e attività operative svolte in condizioni spesso complesse» &#8211; scrive in un comunicato Cisl Piemonte &#8211; «Non possiamo limitarci al dolore dopo l’ennesima tragedia. È necessario rimettere al centro la sicurezza di chi lavora su strada, rafforzando prevenzione, formazione, procedure, controlli, organizzazione del lavoro e misure effettive di protezione. La sicurezza sul lavoro non può essere un adempimento formale né una responsabilità scaricata sui singoli. Deve essere un vincolo concreto, verificabile e prioritario in ogni appalto, in ogni cantiere, in ogni attività svolta lungo la rete stradale e autostradale»</p>
<p>I sindacati<strong> chiedono impegno reale</strong> per impedire che simili tragedie continuino a ripetersi e chiarezza sulla dinamica dell’incidente. Sulla quale continuano le indagini: Cursio era sul lato della carreggiata per segnalare una situazione di anomalia in quel tratto della A21 dove poco prima c’era stato un incidente. Segnalava prudenza agli automobilisti, ma uno di loro lo ha investito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/30/il-presidio-dei-sindacati-al-casello-della21-dove-ha-perso-la-vita-lausiliario-del-traffico-nando-curzio/">Il presidio dei sindacati al casello dell&#8217;A21 dove ha perso la vita l&#8217;ausiliario del traffico Nando Curzio</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>È Nando Curzio l’ausiliario della viabilità morto sulla a21: i sindacati organizzano un presidio di lutto e denuncia</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/e-nando-curzio-lausiliario-della-viabilita-morto-sulla-a21-i-sindacati-organizzano-un-presidio-di-lutto-e-denuncia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 19:53:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[a21]]></category>
		<category><![CDATA[incidente sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="472" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07184542/sindacati-regione.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Secondo i sindacati, la sicurezza non può essere considerata "un adempimento formale" né una responsabilità demandata ai singoli lavoratori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/e-nando-curzio-lausiliario-della-viabilita-morto-sulla-a21-i-sindacati-organizzano-un-presidio-di-lutto-e-denuncia/">È Nando Curzio l&#8217;ausiliario della viabilità morto sulla a21: i sindacati organizzano un presidio di lutto e denuncia</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="472" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07184542/sindacati-regione.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> &#8211; Le organizzazioni sindacali regionali e territoriali hanno espresso cordoglio per la morte di <strong>Nando Curzio</strong>, l’ausiliario della viabilità <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/operaio-muore-investito-sulla21-nel-territorio-di-alessandria-inutili-le-manovre-rianimatorie/">travolto e ucciso</a> mentre era al lavoro lungo l’autostrada A21, nei pressi del casello di Alessandria Ovest.</p>
<p>In una nota diffusa nelle ore successive alla tragedia, i sindacati hanno manifestato vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone che lavoravano con lui. &#8220;Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva&#8221;, scrivono le organizzazioni sindacali, sottolineando come i lavoratori impegnati sulle strade e sulle autostrade operino quotidianamente in condizioni ad alto rischio, tra traffico, mezzi in transito, interventi di manutenzione ed emergenze.</p>
<p>Per ricordare Curzio e richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza, i sindacati hanno annunciato un presidio di lutto e protesta davanti al casello di Alessandria Ovest, fissato per le 11.30. L’iniziativa vuole essere non soltanto un momento di commemorazione, ma anche &#8220;una denuncia pubblica contro le morti sul lavoro e contro la sottovalutazione dei rischi connessi alle attività svolte su strada e in autostrada&#8221;.</p>
<p>Nel comunicato le organizzazioni sindacali chiedono un rafforzamento concreto delle misure di prevenzione e tutela per chi opera lungo la rete stradale e autostradale. &#8220;Non possiamo limitarci al dolore dopo l’ennesima tragedia&#8221;, spiegano, indicando la necessità di investire maggiormente in formazione, controlli, organizzazione del lavoro e procedure di sicurezza.</p>
<p>Secondo i sindacati, la sicurezza non può essere considerata &#8220;un adempimento formale&#8221; né una responsabilità demandata ai singoli lavoratori, ma deve diventare &#8220;un vincolo concreto, verificabile e prioritario in ogni appalto, in ogni cantiere, in ogni attività svolta lungo la rete stradale e autostradale&#8221;.</p>
<p>Le organizzazioni sindacali chiedono infine che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente costato la vita a Nando Curzio e che istituzioni e aziende assumano un impegno concreto per evitare il ripetersi di tragedie simili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/e-nando-curzio-lausiliario-della-viabilita-morto-sulla-a21-i-sindacati-organizzano-un-presidio-di-lutto-e-denuncia/">È Nando Curzio l&#8217;ausiliario della viabilità morto sulla a21: i sindacati organizzano un presidio di lutto e denuncia</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Operaio muore investito sull’A21 nel territorio di Alessandria: inutili le manovre rianimatorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 17:52:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada a21]]></category>
		<category><![CDATA[incidente sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L’episodio viene considerato a tutti gli effetti un infortunio mortale sul lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/operaio-muore-investito-sulla21-nel-territorio-di-alessandria-inutili-le-manovre-rianimatorie/">Operaio muore investito sull&#8217;A21 nel territorio di Alessandria: inutili le manovre rianimatorie</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/autostrada-piemonte-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> &#8211; Stava lavorando a bordo carreggiata lungo l’autostrada A21 quando, intorno alle 18 di oggi, è stato travolto da un mezzo in transito. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’uscita di Alessandria Ovest, in direzione Piacenza, e per l’operaio non c’è stato nulla da fare.</p>
<p>I primi a intervenire sono stati alcuni infermieri del 118 che stavano rientrando da Torino dopo aver partecipato a un corso di formazione. Il personale sanitario si è fermato immediatamente per prestare soccorso all’uomo e poco dopo sul posto è arrivata anche l’automedica di Alessandria.</p>
<p>Per diversi minuti i sanitari hanno tentato di rianimare l’operaio, ma ogni manovra si è rivelata inutile e il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.</p>
<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale e i tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.</p>
<p>L’episodio viene infatti considerato a tutti gli effetti un infortunio mortale sul lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/operaio-muore-investito-sulla21-nel-territorio-di-alessandria-inutili-le-manovre-rianimatorie/">Operaio muore investito sull&#8217;A21 nel territorio di Alessandria: inutili le manovre rianimatorie</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Urbex Fabry verso l’archiviazione: la Procura di Alessandria chiede di chiudere il caso della “Villa dell’Ingegnere Navale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 06:16:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Urbex]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="534" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18.jpg 4825w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-300x199.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-768x509.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px" /><p>La vicenda di Urbex Fabry potrebbe ora diventare un caso simbolico nel dibattito sul rapporto tra esplorazione urbana e giustizia penale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/urbex-fabry-archiviazione-caso-alessandria-urbex-legge/">Urbex Fabry verso l’archiviazione: la Procura di Alessandria chiede di chiudere il caso della “Villa dell’Ingegnere Navale”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="534" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18.jpg 4825w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-300x199.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-768x509.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2019/07/URBEX-CASTELLO-NAZI-18-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> &#8211; Una richiesta di archiviazione che potrebbe aprire una riflessione più ampia sul mondo dell’<strong>urbex</strong>, l’esplorazione urbana di luoghi abbandonati tra memoria storica, documentazione e confini del diritto penale. È questo il nodo centrale della vicenda che riguarda <strong>Urbex Fabry</strong>, pseudonimo con cui è conosciuto l’esploratore urbano piemontese protagonista negli ultimi anni di numerosi reportage dedicati a edifici dimenticati, fabbriche dismesse e strutture abbandonate del territorio.</p>
<p>Secondo quanto comunicato dal legale dell’esploratore urbano in una nota inviata alla nostra redazione, <strong>la Procura della Repubblica di Alessandria ha richiesto l’archiviazione del procedimento penale aperto nei confronti di Urbex Fabry</strong> per un presunto episodio di violazione di domicilio aggravata.</p>
<h3>La Villa dell’Ingegnere Navale</h3>
<p>L’indagine riguardava l’ingresso nella cosiddetta “<strong>Villa dell’Ingegnere Navale</strong>”, edificio abbandonato situato in provincia di Alessandria e diventato negli anni meta di curiosi, appassionati di esplorazione urbana e creatori di contenuti video. Secondo l’ipotesi iniziale dell’accusa, l’uomo si sarebbe introdotto all’interno della villa per realizzare un video successivamente pubblicato sul proprio canale YouTube, oggi quasi completamente oscurato per il timore di ulteriori conseguenze giudiziarie.</p>
<p>La contestazione era particolarmente pesante. Il reato ipotizzato era quello di <strong>violazione di domicilio</strong> aggravata ai sensi dell’articolo 614 del codice penale, con l’aggravante della presunta violenza sulle cose, legata a un’ipotetica forzatura del portone d’ingresso. Un’accusa che, in caso di condanna, prevede pene severe, fino a sei anni di reclusione.</p>
<p>Dopo la memoria difensiva e l’interrogatorio dell’indagato, però, il pubblico ministero ha ritenuto di chiedere l’archiviazione con formula ampia. La decisione definitiva spetterà ora al giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare la richiesta avanzata dalla Procura.</p>
<h3>Chi è Urbex Fabry</h3>
<p>Nel corso degli anni Urbex Fabry è diventato uno dei nomi più conosciuti nel panorama dell’urban exploration piemontese. I suoi video e reportage hanno documentato numerosi luoghi simbolo dell’abbandono industriale e urbano del territorio: dagli <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2022/08/27/ledificio-abbandonato-degli-ex-uffici-dei-giudici-di-pace-a-torino-urbex/">ex uffici dei giudici di pace di Torino</a> alle <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2023/01/19/viaggio-negli-spazi-della-thyssenkrupp-di-torino-abbandonati-dopo-il-tragico-incendio-del-2007/">aree dismesse della Thyssenkrupp</a>, fino agli spazi post-rave dell’ex Ilte di Moncalieri.</p>
<p>Contenuti che hanno spesso acceso il dibattito tra chi considera l’urbex una forma di documentazione storica e chi, invece, vede in queste attività un possibile sconfinamento nella violazione della proprietà privata.</p>
<h3>Cos’è l’urbex e perché affascina sempre più persone</h3>
<p>Il termine “urbex” deriva dall’inglese <strong>urban exploration</strong> e indica l’esplorazione di luoghi abbandonati o normalmente non accessibili al pubblico. Fabbriche dismesse, ville decadenti, ospedali chiusi, hotel dimenticati, tunnel sotterranei e strutture industriali sono alcune delle mete più ricercate dagli appassionati.</p>
<p>Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto enormemente grazie ai social network e alle piattaforme video, dove migliaia di creator pubblicano filmati capaci di attirare milioni di visualizzazioni. Alla base dell’urbex ci sono spesso curiosità storica, interesse fotografico e desiderio di preservare la memoria di luoghi destinati al degrado o alla demolizione.</p>
<p>All’interno della comunità urbex esiste anche un codice etico molto diffuso: “take only pictures, leave only footprints”, ovvero “porta via solo fotografie, lascia soltanto impronte”. Un principio che invita a non vandalizzare gli ambienti, non sottrarre oggetti e non alterare lo stato dei luoghi visitati.</p>
<p>Tuttavia il confine tra documentazione e violazione delle norme resta spesso sottile. Molti edifici abbandonati sono infatti proprietà private e l’accesso può configurare reati, soprattutto in presenza di recinzioni, serrature forzate o danni agli immobili.</p>
<h3>Un caso che potrebbe fare discutere</h3>
<p>La vicenda di Urbex Fabry potrebbe ora diventare un caso simbolico nel dibattito sul rapporto tra esplorazione urbana e giustizia penale. Nella comunicazione inviata alla redazione, il legale sottolinea come la richiesta di archiviazione rappresenterebbe un riconoscimento del fatto che l’attività svolta non sarebbe stata caratterizzata da forzature o finalità illecite, ma esclusivamente da intenti documentaristici.</p>
<p>Resta comunque da attendere la decisione del giudice per le indagini preliminari, che dovrà stabilire se accogliere o meno la richiesta avanzata dalla Procura di Alessandria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/29/urbex-fabry-archiviazione-caso-alessandria-urbex-legge/">Urbex Fabry verso l’archiviazione: la Procura di Alessandria chiede di chiudere il caso della “Villa dell’Ingegnere Navale”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cerca di togliersi la vita e fa esplodere il palazzo a Vignole Borbera</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/28/esplosione-vignole-borbera-appartamento-piazza-zaccagnini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 07:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Vignole Borbera]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'uomo è in gravi condizioni ed il palazzo è stato sventrato dall'esplosione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/28/esplosione-vignole-borbera-appartamento-piazza-zaccagnini/">Cerca di togliersi la vita e fa esplodere il palazzo a Vignole Borbera</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/esplosione-palazzo-Vignole-borbera-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>VIGNOLE BORBERA</strong> &#8211; Questa mattina, intorno alle 6:50, a Vignole Borbera, si è verificata una violenta esplosione all’interno di un appartamento situato in piazza Zaccagnini, che ha provocato momenti di forte allarme tra i residenti dello stabile.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’intervento, la deflagrazione avrebbe avuto origine all’interno di un’abitazione privata e sarebbe riconducibile a un presunto gesto anticonservativo da parte dell’inquilino, un uomo che si trovava da solo nell’alloggio. <strong>L’esplosione ha causato il crollo dei muri perimetrali dell’appartamento interessato</strong>, senza tuttavia compromettere la stabilità dell’intero edificio.</p>
<h3>I soccorsi</h3>
<p>Immediato l’intervento dei soccorsi e dei Carabinieri della Stazione di Serravalle Scrivia, giunti sul posto per mettere in sicurezza l’area e avviare i primi accertamenti. Il personale sanitario ha prestato le prime cure al residente, che ha riportato ustioni su diverse parti del corpo, disponendone il <strong>trasferimento in codice rosso al centro specializzato di Torino</strong>.</p>
<p>Gli inquirenti, sulla base dei primi riscontri, ipotizzano che all’origine del gesto vi sia un grave stato di depressione. Restano comunque in corso le verifiche per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e le circostanze che hanno portato alla deflagrazione.</p>
<p>A seguito dei controlli tecnici effettuati sulla palazzina, è stato confermato che l’edificio risulta agibile e che gli altri tre appartamenti non hanno riportato danni strutturali. Non si registrano feriti tra gli altri residenti.</p>
<p>Le indagini proseguono sotto il coordinamento dei Carabinieri, impegnati a ricostruire nel dettaglio l’intera sequenza dei fatti.</p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Dove e come chiedere aiuto</span></h3>
<p class="p2"><span class="s2">Un’efficace <strong>prevenzione del suicidio</strong> richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.<br />
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile. Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero <a href="tel:02%202327%202327">02 2327 2327</a> o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo <a href="https://www.telefonoamico.net/">www.telefonoamico.net</a>.</span></p>
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		<title>Tortona, la chiama per un contratto poi cerca di violentarla in casa</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/27/tortona-violenza-sessuale-promoter-denunciato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[tortona]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Tutto è iniziato con una banale telefonata di lavoro: il 23enne aveva contattato la promoter assicurandole che era pronto a firmare il contratto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/27/tortona-violenza-sessuale-promoter-denunciato/">Tortona, la chiama per un contratto poi cerca di violentarla in casa</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/violenza-sessuale-qp-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>TORTONA</strong> – Doveva essere una normale giornata di lavoro, una trasferta come tante per chiudere un contratto commerciale. Si è trasformata invece in un incubo tra le mura di un appartamento. I Carabinieri della Compagnia di Tortona hanno denunciato a piede libero un giovane di 23 anni, incensurato, con la grave accusa di violenza sessuale.</p>
<h3>La trappola e l&#8217;aggressione</h3>
<p>I fatti risalgono alla scorsa settimana. Tutto è iniziato con una banale telefonata di lavoro: il 23enne aveva contattato la promoter assicurandole che era pronto a firmare il contratto. Convinta di dover concludere una normale trattativa, la ragazza ha raggiunto l&#8217;abitazione indicata dal giovane, ignara di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.</p>
<p>Una volta entrata nell&#8217;appartamento, la situazione è precipitata. L&#8217;uomo ha chiuso la porta a chiave alle spalle della ragazza e, nel giro di pochi istanti, ha iniziato a denudarsi, mostrandole lo schermo dello smartphone con un video pornografico. Subito dopo è passato alle vie di fatto, bloccando la giovane e iniziando a palpeggiarla.</p>
<h3>La reazione della vittima e la fuga</h3>
<p>Isolata in una casa sconosciuta, la ragazza è riuscita a mantenere la lucidità. Trovando una forza straordinaria, si è svincolata dalla morsa dell&#8217;aggressore e ha afferrato il proprio cellulare per comporre il numero di emergenza e dare l&#8217;allarme.</p>
<p>Sentendo le sirene dei Carabinieri che si avvicinavano, il 23enne ha capito di non avere più tempo e ha desistito dal suo intento. La ragazza ha così guadagnato la via d&#8217;uscita, fuggendo in strada dove ha incrociato la pattuglia dei militari, giunta sul posto.</p>
<h3>L&#8217;accoglienza in caserma e la denuncia</h3>
<p>Una volta messa in sicurezza, la giovane è stata accompagnata in caserma. Per l&#8217;ascolto della vittima è stata attivata la “Stanza tutta per sé”, un ambiente protetto e protettivo presente nella Compagnia di Tortona, allestito appositamente per accogliere le vittime di violenza e consentire loro di testimoniare in un contesto protetto.</p>
<p>Per il 23enne, fino a quel momento incensurato, è scattata l&#8217;immediata denuncia a piede libero all&#8217;Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di violenza sessuale.</p>
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		<title>La Bertram Tortona perde 89 – 83 gara 5 a Venezia e chiude una stagione comunque  storica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Pasteris]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 20:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
		<category><![CDATA[betram derthona]]></category>
		<category><![CDATA[playoff]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La prima stagione alla Nova Arena e con in panchina coach Fioretti ha dimostrato la forza del progetto di Tortona</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/la-bertram-tortona-perde-89-83-gara-5-a-venezia-e-chiude-una-stagione-comunque-storica/">La Bertram Tortona perde 89 &#8211; 83 gara 5 a Venezia e chiude una stagione comunque  storica</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/manjon-tortona-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La Bertram Tortona ha perso 89 &#8211; 83 gara 5 contro la Humana Reyer Venezia e non è riuscita a ottenere la semifinale dei playoff di basket che i lagunari giocheranno contro  Bologna.</p>
<p>Tortona parte bene nel primo quarto giocando a viso aperto contro la Reyer che si tiene a galla grazie a una prestazione di RJ Cole che si porta sulle spalle la sua squadra con 18 punti in un tempo, per chiudere sul 23-23.</p>
<p>Il secondo quarto parte male per Tortona che va sotto di 8 punti, ma poi continua una sfida canestro su canestro con Vidal che non entra in partita mentre Gohram si fa notare per la concretezza. Il quarto si chiude 48 &#8211; 40.</p>
<p>Si ritorna in campo e Tortona si lancia all&#8217;inseguimento di Venezia e grazie a Strautins, Baldasso  e Manjon chiude il quarto 68 &#8211; 66.</p>
<p>Si riparte praticamente in pareggio nell&#8217;ultimo quarto.<br />
La partita è nervosissima e spezzettata perchè la posta in palio è altissima. Baldasso e Gohram salgono in cattedra , ma non riescono a portare a casa la vittoria nella partita che finisce 93 &#8211; 83.</p>
<p>Coach Fioretti in conferenza stampa</p>
<blockquote><p>Vorrei fare i complimenti ai nostri ragazzi, che hanno fatto una stagione incredibile. Parlo del lavoro quotidiano, dei rapporti. Un grande ringraziamento ai ragazzi, al club e quando parlo di club, parlo di tutt fino allo staff medico e fisioterapico: anche in questa serie abbiamo avuto qualche problemino a livello fisico e lo staff è stato eccezionale. Tutti hanno fatto una stagione incredibile. Non aggiungerei altro, la partita penso l’abbiate vista tutti: una battaglia, bella, di grande pathos e competizione. Complimenti a tutte e due le squadre.</p></blockquote>
<p>Umana Reyer Venezia – Bertram Derthona Tortona 89-83 (23-23, 48-40, 68-66)<br />
Venezia: Tessitori 13, Cole 27, Horton 8, Lever 3, De Nicolao N.E., Candi 3, Bowman 10, Wheatle 3, Janelidze N.E., Parks 9, Witljer 3, Valentine 10. All. Spahija.<br />
Tortona: Vital 6, Hubb 11, Gorham 16, Manjon 9, Pecchia 2, Chapman, Tandia N.E., Baldasso 18, Strautins 13, Olejniczak 8, Biligha, Riismaa N.E. All. Fioretti.</p>
<p>Il programma delle semifinali Bologna &#8211; Verona<br />
Gara 1 Sabato 30 maggio 2026 Virtus Olidata Bologna – Umana Reyer Venezia ore 20.00<br />
Gara 2 Lunedì 1 giugno 2026 Virtus Olidata Bologna – Umana Reyer Venezia ore 20.00<br />
Gara 3 Giovedì 4 giugno 2026 Umana Reyer Venezia – Virtus Olidata Bologna ore 20.00</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Schianto mortale sull’A1, perde la vita un giovane di Alessandria: probabile colpo di sonno</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/schianto-mortale-sulla1-perde-la-vita-un-giovane-di-alessandria-probabile-colpo-di-sonno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di sonno]]></category>
		<category><![CDATA[scontro stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--590x354.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--590x354.webp 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--400x240.webp 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un possibile colpo di sonno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/schianto-mortale-sulla1-perde-la-vita-un-giovane-di-alessandria-probabile-colpo-di-sonno/">Schianto mortale sull’A1, perde la vita un giovane di Alessandria: probabile colpo di sonno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--590x354.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--590x354.webp 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/scontro-mortale-a1--400x240.webp 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ALESSANDRIA</strong> &#8211; Tragedia nella notte lungo l’Autostrada del Sole. Simone Candido, 22 anni, residente ad Alessandria, è morto in un violento schianto avvenuto tra sabato e le prime ore di domenica nel tratto dell’A1 all’altezza di Villanova del Sillaro, in provincia di Lodi.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale, intervenuta per i rilievi, il giovane avrebbe perso il controllo della sua Bmw Serie 1 mentre viaggiava in direzione sud. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un possibile colpo di sonno.</p>
<p>L’auto si è poi infilata sotto un camion che procedeva nella stessa direzione. L’impatto è stato violentissimo e per il 22enne non c’è stato nulla da fare: i soccorritori intervenuti sul posto hanno potuto soltanto constatarne il decesso.</p>
<p>Durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata si sono registrati rallentamenti alla circolazione nel tratto interessato. La polizia stradale sta proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/schianto-mortale-sulla1-perde-la-vita-un-giovane-di-alessandria-probabile-colpo-di-sonno/">Schianto mortale sull’A1, perde la vita un giovane di Alessandria: probabile colpo di sonno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Biofòlc torna a San Giorgio Monferrato: due giorni tra musica folk, danze e tradizioni</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/biofolc-torna-a-san-giorgio-monferrato-due-giorni-tra-musica-folk-danze-e-tradizioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[biofòlc]]></category>
		<category><![CDATA[san giorgio monferrato]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Accanto alla musica, grande attenzione sarà riservata anche all’enogastronomia locale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/biofolc-torna-a-san-giorgio-monferrato-due-giorni-tra-musica-folk-danze-e-tradizioni/">Biofòlc torna a San Giorgio Monferrato: due giorni tra musica folk, danze e tradizioni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_4-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>SAN GIORGIO MONFERRATO</strong> &#8211; San Giorgio Monferrato si prepara ad accogliere una nuova edizione di Biofòlc, il festival dedicato alla musica e alle tradizioni popolari in programma venerdì 29 e sabato 30 maggio al Centro Sportivo Comunale.</p>
<p>La manifestazione, organizzata dall’associazione Bifòlc Aps con il patrocinio del Comune, rientra nel progetto “San Giorgio in Musica”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria attraverso il bando “Musica e dintorni”.</p>
<p>Il festival proporrà due giornate all’insegna della musica folk, della danza e della valorizzazione del territorio. Ad aprire il programma, venerdì sera dalle 21, saranno i Lampetron, gruppo storico legato al repertorio delle Quattro Province, seguiti dal Bifòlc Trio con brani e balli della tradizione alpina e francese.</p>
<p>Sabato sera, dalle 21.30, spazio invece ai Suonatori della Val Resia, al duo DaniAina e ai Gallica, formazione che porta sul palco le tradizioni musicali del centro della Francia.</p>
<p><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-531308" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3-300x225.jpg" alt="" width="371" height="278" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3-300x225.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3-1024x768.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3-768x576.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_3.jpg 1159w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /></a> <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-531309" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5-300x225.jpg" alt="" width="369" height="277" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5-300x225.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5-1024x768.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5-768x576.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/BIOFOLC-2025_5.jpg 1159w" sizes="auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px" /></a></p>
<p>La giornata di sabato inizierà già dal mattino con una serie di stage dedicati alle danze popolari: dalle danze del Morvan a quelle della Guascogna fino ai balli tipici della Val Resia. Alle 18.30 è inoltre previsto un aperitivo musicale al Castello.</p>
<p>Accanto alla musica, grande attenzione sarà riservata anche all’enogastronomia locale. La Pro Loco di San Giorgio Monferrato curerà i piatti tipici accompagnati dai vini della Cantina San Giorgio e da birre artigianali. I pasti saranno serviti venerdì sera e sabato sia a pranzo sia a cena. Il pranzo del sabato sarà accompagnato dal tradizionale momento dei “canti al tavolo” dedicato alla memoria di Chacho Marchelli.</p>
<p>Prevista anche un’agevolazione per i residenti maggiorenni di San Giorgio Monferrato, che potranno accedere all’intero festival con un contributo di 5 euro, mentre l’ingresso sarà gratuito per i minori di 18 anni.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale <a href="https://www.bifolc.it/#/biofolc">Bifòlc</a>.</p>
<p><a href="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-531310" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026-212x300.jpeg" alt="" width="412" height="583" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026-212x300.jpeg 212w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026-724x1024.jpeg 724w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026-768x1086.jpeg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/05/locandina-BIOFOLC-2026.jpeg 1448w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/05/26/biofolc-torna-a-san-giorgio-monferrato-due-giorni-tra-musica-folk-danze-e-tradizioni/">Biofòlc torna a San Giorgio Monferrato: due giorni tra musica folk, danze e tradizioni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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