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	<title>Cabiria</title>
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	<description>Quotidiano Piemontese</description>
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		<title>Il Museo del Cinema omaggia Alfred Hitchcock proiettando 12 capolavori americani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Alfred Hitchcock, il più grande di tutti. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio al Re del thriller proiettando al Cinema Massimo, dal 2 al 19 maggio 2026, dodici film tra quelli realizzati negli Stati Uniti. Sono film nati all’interno del sistema produttivo hollywoodiano ma che mantengono una forte impronta autoriale, in pratica &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/il-museo-del-cinema-omaggia-alfred-hitchcock-proiettando-12-capolavori-americani/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il Museo del Cinema omaggia Alfred Hitchcock proiettando 12 capolavori americani"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alfred Hitchcock</strong>, il più grande di tutti. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino rende omaggio al Re del thriller proiettando al Cinema Massimo, dal 2 al 19 maggio 2026, dodici film tra quelli realizzati negli Stati Uniti.</p>
<p>Sono film nati all’interno del sistema produttivo hollywoodiano ma che mantengono una forte impronta autoriale, in pratica sono i 12 film più famosi del buon zio Alfred. &#8220;Qui Hitchcock sviluppa un linguaggio visivo rigoroso, &#8211; spiega il MNC &#8211; basato su un controllo preciso della narrazione e della suspense, realizzando opere che hanno in comune un instancabile analisi dei meccanismi dell’animo umano, oltre che del linguaggio cinematografico, raffinato e più che mai sperimentale, grazie anche alle risorse produttive elevate che Hollywood gli offre&#8221;.</p>
<h3>Il programma delle proiezioni</h3>
<p><strong>I sabotatori (Saboteur)</strong><br />
(Usa 1942, 108’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, Barry Kane (Robert Cummings) resta vittima di un&#8217;esplosione in una fabbrica di aeroplani. Viene ingiustamente accusato di sabotaggio, ma, grazie all&#8217;ingegno, riesce a sfuggire alla polizia e mettersi alla ricerca del vero colpevole, che fugge in cima alla Statua della Libertà in una scena rimasta famosa.</p>
<p>Sab 2, h. 16.00/Sab 16, h. 18.30</p>
<p><strong>L’ombra del dubbio (Shadow of a Doubt)</strong><br />
(Usa 1943, 108’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Lo zio Charlie (Joseph Cotten) torna nella casa di famiglia: tutti sono entusiasti del suo ritorno, a partire dalla giovane nipote (Teresa Wright). Quest&#8217;ultima, inizialmente affascinata dal suo carisma, molto presto sospetterà che dietro a quel fare così elegante si nasconda un animo violento e malato. Hitchcock sfrutta al meglio le grandi abilità di Joseph Cotten per dipingere un personaggio ambiguo, diabolico e magnetico al tempo stesso.</p>
<p>Sab 2, h. 18.30/Lun 18, h. 16.00</p>
<p><strong>Io ti salverò (Spellbound)</strong><br />
(Usa 1945, 117’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>La psichiatra Constance Peterson (Ingrid Bergman) lavora in una clinica il cui direttore sta per andare in pensione anticipata a causa di un esaurimento nervoso: il sostituto è il talentuoso Anthony Edwards (Gregory Peck). Si scoprirà che il nuovo dottore è in realtà John Ballantine, un uomo che soffre di amnesia e che crede di aver ucciso il vero dott. Edwards. Constance, ormai innamorata di lui, cercherà di aiutarlo a guarire grazie alla psicanalisi.</p>
<p>Dom 3, h. 18.00/Dom 17, h. 16.00</p>
<p><strong>Notorius &#8211; L&#8217;amante perduta</strong><br />
(Usa 1946, 101’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Figlia di una spia tedesca, la bella Elena (Alicia nella versione originale, interpretata da Ingrid Bergman) viene chiamata dai servizi segreti americani a indagare su un gruppo di simpatizzanti nazisti in Sud America. La donna accetta perché innamorata dell&#8217;agente Devlin (Cary Grant) che andrà in missione con lei in Brasile. Qui verrà costretta ad avvicinare il capo dell&#8217;organizzazione nemica.</p>
<p>Lun 4, h. 16.00/Dom 17, h. 18.30</p>
<p><strong>Nodo alla gola (Rope)</strong><br />
(Usa 1948, 80’, Hd, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>Brandon Shaw (John Dall) e Philip Morgan (Farley Granger), due giovani studenti, strangolano con una corda un loro coetaneo e nascondono il cadavere in un vecchio baule. Poco dopo inizia una festa a cui prendono parte parenti e amici del ragazzo ucciso, oltre al professore Rupert Cadell (James Stewart) esponente di alcune curiose teorie sull&#8217;omicidio. Alfred Hitchcock aveva un sogno: girare un film intero in un unico piano-sequenza. Ci riuscì in parte realizzando undici piani-sequenza spesso collegati come se non ci fosse un reale stacco.</p>
<p>Lun 4, h. 18.30/Sab 16, h. 20.45</p>
<p><strong>Gli uccelli (Birds)</strong><br />
(Usa 1963, 120’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Melania Daniels raggiunge la deliziosa Bodega Bay per rivedere Mitch Brenner, di cui si è innamorata dopo un fugace incontro a San Francisco. Qui viene aggredita da un gabbiano. Si tratta solo del primo caso: Bodega Bay verrà presa d’assalto da volatili sempre più aggressivi e minacciosi. Riflessione pessimista, apocalittica. È la più grave accusa contro la nostra società materialista, alla quale non accorda che poche speranze prima della catastrofe.</p>
<p>Lun 11, h. 18.15/Ven 15, h. 16.00</p>
<p><strong>L’altro uomo (Strangers on a Train)</strong><br />
(Usa 1951, 101’, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Durante un viaggio in treno, il campione di tennis Guy Haines (Farley Granger) e Bruno Anthony (Robert Walker), un miliardario che non sopporta il padre autoritario, fanno conoscenza. Il secondo propone al primo un folle scambio di favori: Bruno ucciderà la moglie di Guy se questi, in cambio, ammazzerà il suo odiato genitore. Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith e sceneggiato da Raymond Chandler alla sua unica collaborazione cinematografica con Hitchcock.</p>
<p>Lun 11, h. 20.45/Lun 18, h. 18.30</p>
<p><strong>Il delitto perfetto (Dial M for Murder)</strong><br />
(Usa 1954, 105’, Hd, col. v.o. sott. it.)</p>
<p>Tony (Ray Milland) e Margot (Grace Kelly) sono una coppia sposata e infelice: lui vive alle spalle della moglie, lei è innamorata di un altro uomo. Il divorzio sarebbe la rovina per Tony, che pensa così di ucciderla con un piano apparentemente perfetto. Girato in formato stereoscopico che Hitchcock usò con oculatezza e ricorrendo a frequenti inquadrature dal basso per le quali aveva fatto costruire una buca in modo che la macchina da presa fosse al livello del pavimento.</p>
<p>Mar 12, h. 15.45/Mar 19, h. 18.00</p>
<p><strong>L&#8217;uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much)</strong><br />
(Usa 1956, 120’, Hd, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>Una famiglia come tante, in vacanza in Marocco, si trova invischiata in un complotto internazionale che ha come fine l&#8217;omicidio, a Londra, di un importante uomo di stato. Il dottor Ben McKenna (James Stewart) e sua moglie Jo (Doris Day) finiscono così per essere coinvolti in una losca vicenda di cui non colgono le proporzioni mentre i terroristi rapiscono il figlio della coppia per intimare il loro silenzio sui fatti di cui sono venuti a conoscenza.</p>
<p>Mar 12, h. 18.00/Mar 19, h. 20.30</p>
<p><strong>La donna che visse due volte (Vertigo)</strong><br />
(Usa 1958, 128’, Hd, col, v.o. sott. it.)</p>
<p>Scottie (James Stewart), un ex detective da poco dimessosi dalla polizia, viene chiamato da un suo vecchio compagno di college per sorvegliare la moglie Madeleine (Kim Novak). La donna, incantevole e tormentata, s&#8217;identifica con la bisnonna materna, che si è suicidata a ventisette anni: esattamente l&#8217;età di Madeleine. Scottie inizierà a pedinarla nel tentativo di capire l&#8217;origine delle sue ossessioni.</p>
<p>Mer 13, h. 16.00/Lun 18, h. 20.30</p>
<p><strong>Intrigo internazionale (North By Northwest)</strong><br />
(Usa 1959, 136’, Hd, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>Durante una giornata come tante, il pubblicitario Roger Thornhill (Cary Grant) viene scambiato per un “altro uomo” e sequestrato da due uomini che lo portano fuori città. Arrivato sul posto viene accusato dal suo rapitore di crimini che non ha commesso. Il tema dello scambio di persone e dell&#8217;innocente ingiustamente accusato, più volte sviscerato da Hitchcock, trova qui il suo apice e il pieno compimento.</p>
<p>Mer 13, h. 18.30/Lun 17, h. 20.30</p>
<p><strong>Psyco</strong><br />
(Usa 1960, 109’, Hd, b/n, v.o. sott. it.)</p>
<p>Marion Crane (Janet Leigh), giovane e affascinante segretaria di un&#8217;agenzia immobiliare in Arizona, ruba 40.000 dollari di proprietà di un ricco cliente della sua piccola azienda. Dopo un lungo viaggio in automobile, si ferma per riposarsi al Bates Motel: il proprietario, Norman (Anthony Perkins), è un giovanotto introverso che vive insieme alla madre oppressiva in un&#8217;inquietante villa sulla collina accanto al motel.</p>
<p>Ven 15, h. 18.30/Sab 16, h. 16.00</p>
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		<title>Si cercano attori amatoriali, comparse e bambini per il film Boiler di Mauro Calvone da girare in Val Susa</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/si-cercano-attori-amatoriali-comparse-e-bambini-per-il-film-boiler-di-mauro-calvone-da-girare-in-val-susa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[casting]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il lungometraggio Boiler, diretto da Mauro Calvone, la società di produzione Dottcomm srl è alla ricerca di attori e attrici, anche bambini,  per ruoli minori e comparse. Le riprese del film si svolgeranno tra maggio e giugno 2026 in alcune location nell’area della bassa Val di Susa. Boiler è l’opera prima di Mauro Calvone, &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/si-cercano-attori-amatoriali-comparse-e-bambini-per-il-film-boiler-di-mauro-calvone-da-girare-in-val-susa/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Si cercano attori amatoriali, comparse e bambini per il film Boiler di Mauro Calvone da girare in Val Susa"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il lungometraggio <strong>Boiler</strong>, diretto da <strong>Mauro Calvone</strong>, la società di produzione Dottcomm srl è alla ricerca di attori e attrici, anche bambini,  per ruoli minori e comparse.<span id="more-5772"></span></p>
<p><strong>Le riprese del film si svolgeranno tra maggio e giugno 2026</strong> in alcune location nell’area della bassa Val di Susa.</p>
<p><strong>Boiler</strong> è l’opera prima di Mauro Calvone, prodotta da Dottcom srl e realizzata con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027 &#8211; Bando Piemonte Film TV Fund, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e del Film Fund della Fondazione Film Commission Vallée D&#8217;Aoste. La sceneggiatura di Boiler è premio Solinas alla miglior commedia nel 2006.</p>
<p>La ricerca verterà su attori amatoriali piemontesi, comparse, minori residenti in Piemonte.</p>
<p>È prevista regolare retribuzione come da CCNL vigente.</p>
<h3>Come inviare la propria candidatura</h3>
<p>Per partecipare alle selezioni è necesario compilare il modulo online dedicato alla categoria:</p>
<p><strong>Attori amatoriali piemontesi</strong>:<br />
compilare il modulo (<a href="https://forms.gle/QoiFNzpHKip3omeL6">https://forms.gle/QoiFNzpHKip3omeL6</a>)<br />
<strong>Comparse</strong>:<br />
compilare il modulo (<a href="https://alisiadb-staging.netlify.app/candidatura">https://alisiadb-staging.netlify.app/candidatura</a> &#8211; selezionare progetto «Boiler»)<br />
<strong>Minori,7/8 anni</strong>:<br />
bambina capelli e occhi scuri<br />
bambino capelli biondi e occhi azzurri<br />
bambino paffutello, capelli castano chiaro e occhi scuri<br />
compilare il modulo (<a href="https://forms.gle/vBu4wWMg59S5RpUEA">https://forms.gle/vBu4wWMg59S5RpUEA</a>)</p>
<p>Per informazioni scrivere a: castingtorino2025@gmail.com</p>
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		<item>
		<title>La corazzata Potëmkin, un secolo dopo: al Cinema Massimo la proiezione-evento con musica dal vivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 10:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cinema muto]]></category>
		<category><![CDATA[La Corazzata Potëmkin]]></category>
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					<description><![CDATA[TORINO – A cento anni dalla sua realizzazione, La corazzata Potëmkin continua a interrogare lo sguardo dello spettatore e a confermarsi come uno dei vertici assoluti della storia del cinema. Domenica 21 dicembre 2025, alle ore 21, il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio al capolavoro di Sergej M. Ejzenštejn con una proiezione speciale al &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/la-corazzata-potemkin-un-secolo-dopo-al-cinema-massimo-la-proiezione-evento-con-musica-dal-vivo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La corazzata Potëmkin, un secolo dopo: al Cinema Massimo la proiezione-evento con musica dal vivo"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TORINO</strong> – A cento anni dalla sua realizzazione, <strong>La corazzata Potëmkin</strong> continua a interrogare lo sguardo dello spettatore e a confermarsi come uno dei vertici assoluti della storia del cinema. Domenica 21 dicembre 2025, alle ore 21, il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio al capolavoro di <strong>Sergej M. Ejzenštejn</strong> con una <strong>proiezione speciale al Cinema Massimo</strong>, accompagnata da una sonorizzazione dal vivo.<span id="more-5769"></span></p>
<p>Realizzato nel 1925, il film rievoca l’ammutinamento dell’equipaggio della corazzata russa Potëmkin nel 1905, trasformando un episodio storico in un’opera dirompente dal punto di vista formale e narrativo. Ejzenštejn porta qui al massimo grado la sua ricerca sul montaggio, costruendo una vera e propria “polifonia visiva”: una narrazione corale in cui i punti di vista si moltiplicano, la tensione cresce scena dopo scena e il pathos si fa inesorabile, fino a generare un costante senso di minaccia che attraversa l’intero film.</p>
<p>La colonna sonora sarà eseguita dal vivo da <strong>Bruno Dorella</strong> e <strong>Nicola Manzan</strong>, in un dialogo serrato tra immagini e musica. Le percussioni di Dorella seguiranno e rilanceranno il ritmo incalzante del montaggio ejzenštejniano, mentre il violino e l’organetto di Manzan ne amplificheranno la carica emotiva, offrendo una lettura musicale contemporanea e immersiva.</p>
<p>Il centenario del film trova inoltre un ulteriore richiamo simbolico alla Mole Antonelliana: il <a href="https://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/il-museo-del-cinema-di-torino-ha-acquistato-un-manifesto-de-la-corazzata-potemkin-disegnato-da-aleksandr-rodcenko/">manifesto originale</a> de La corazzata Potëmkin, realizzato dall’artista Aleksandr Rodčenko, è infatti <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2025/10/20/manifesti-dartista-museo-cinema-torino-2025/">esposto all’interno della mostra Manifesti d’artista</a>, visitabile fino al 22 febbraio 2026 negli spazi di accoglienza del Museo Nazionale del Cinema. Un’occasione per riscoprire, tra sala e museo, un’opera che ha cambiato per sempre il modo di pensare e raccontare il cinema.</p>
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		<title>L&#8217;ultima scena di Massimo Sacco, se n&#8217;è andato il caratterista dei film di Pupi Oggiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 17:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[pupi oggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai i caratteristi al cinema si usano pochino, sono quasi scomparsi, ma negli anni &#8217;70 il cinema italiano ne era pieno. Il caratterista è quell&#8217;attore che non ha mai un ruolo di primo piano in un film e interpreta quasi sempre lo stesso tipo di personaggio, quello che più si adatta al suo volto, alla &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/lultima-scena-di-massimo-sacco-se-ne-andato-il-caratterista-dei-film-di-pupi-oggiano/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;ultima scena di Massimo Sacco, se n&#8217;è andato il caratterista dei film di Pupi Oggiano"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai i <strong>caratteristi</strong> al cinema si usano pochino, sono quasi scomparsi, ma negli anni &#8217;70 il cinema italiano ne era pieno. Il caratterista è quell&#8217;attore che non ha mai un ruolo di primo piano in un film e interpreta quasi sempre lo stesso tipo di personaggio, quello che più si adatta al suo volto, alla sua <span id="more-5764"></span>fisicità, al suo modo di porsi. Sono state figure fondamentali, capaci di cambiare il ritmo di un film, di fare da spalla al protagonista in scene spesso rimaste indimenticabili. Pensate a <strong>Bombolo</strong> o a <strong>Mario Brega</strong>, per dare due nomi che sicuramente avete in mente.</p>
<p><strong>Massimo Sacco</strong> è stato il caratterista dei film di <strong>Pupi Oggiano</strong> e se nè andato troppo presto. Oggiano ha deciso di inserirlo in &#8220;<em>Ancora pochi passi</em>&#8220;, in cui Sacco interpretava una sorta di Caronte, un aiutante del Diavolo decisamente inquietante, e poi lo ha utilizzato in tutti i successivi film della sua esalogia.</p>
<p><strong>Massimo Sacco</strong> è stato un bidello in una scuola che non consiglierei ai vostri figli in &#8220;<em>Nel ventre dell&#8217;enigma</em>&#8220;, è stato di nuovo Caronte e di nuovo il bidello e soprattutto, in &#8220;<em>Svanirà per sempre</em>&#8221; è stato Frank Murena, un ex rocker maledetto finito in disgrazia. Un personaggio così iconico da travalicare i confini del film e diventare un personaggio (quasi) reale, interprete di <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2023/09/27/frank-murena-torna-con-papa-vuole-sangue-ma-il-cantante-non-esiste/">un brano che trovate online</a> e volto di <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2024/10/15/frank-murena-firma-una-birra-come-i-motorhead-e-gli-iron-maiden/">una birra che porta il suo nome</a>. Una birra che esiste davvero.</p>
<p><strong>Massimo Sacco</strong> (come molti caratteristi nella storia) non era nemmeno un attore. Era il suo volto riconoscibilissimo, era la sua voce roca e biascicata, era il suo corpo affaticato e fiaccato da sfortune e malattie, quelle stesse che alla fine se lo sono portato via a 59 anni.</p>
<p><strong>Massimo Sacco</strong> era soprattutto una persona buona, gentile, entusista della vita ed orgogliosissimo del ruolo che Oggiano gli aveva ritagliato. Nonostante le sue difficoltà fisiche era sempre disponibile ad aiutare gli altri, e del resto era una cosa che faceva ogni giorno, andando spesso oltre le sue possibilità.</p>
<p>E poi c&#8217;è la storia del<strong>l&#8217;ultima scena girata da Massimo Sacco</strong> nell&#8217;esalogia di Pupi Oggiano. Alla fine di &#8220;<em>Contro un iceberg di polistirolo</em>&#8221; torna il bidello interpretato da Sacco, prende una spugna (che ha un suo significato) e cancella una frase scritta sulla lavagna. Non è una frase qualsiasi, è una frase importante, è una frase manifesto, è una frase che insegna a non aver paura. Quel bidello che cancella la frase con i suoi gesti lenti e pacati, quasi avesse tutto il tempo del mondo (e dell&#8217;altro mondo) rappresenta molto, forse rappresenta tutto. E&#8217; un gesto simbolico di un personaggio simbolico nell&#8217;ultima scena interpretata nella vita di un attore/caratterista che rimarrà con noi oltre ogni confine.</p>
<p>Salutare definitivamente in questo mondo Macs (con il &#8220;cs&#8221; finale e non la &#8220;x&#8221; perchè lui si firmava così) è una pena ed è tremendamente difficile per chi lo ha conosciuto. Il poterlo rivedere all&#8217;infinito nei suoi film è una debole consolazione della quale tuttavia non smetteremo di approfittare, perchè in quei film potremo ritrovarlo per sempre, avendo la certezza che nei momenti in cui girava quelle scene (con una terribile e continua paura di sbagliare qualcosa: un movimento, una parola&#8230;) era davvero l&#8217;uomo più felice del mondo.</p>
<p><strong>Ciao Macs</strong>&#8230;</p>
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		<title>Da Tron a WarGames, al Cinema Massimo una rassegna sui videogiochi nei film degli anni &#8217;80</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 10:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta al Cinema Massimo dal 12 al 15 maggio 2025 Pixel e Celluloide. Il videogioco nel cinema degli anni ‘80, una rassegna dedicata alle prime interazioni tra cinema e videogiochi, organizzata in collaborazione con il corso di Storia e teorie delle forme ludiche dell’Università di Torino. Nei primi &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/da-tron-a-wargames-al-cinema-massimo-una-rassegna-sui-videogiochi-nei-film-degli-anni-80/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Da Tron a WarGames, al Cinema Massimo una rassegna sui videogiochi nei film degli anni &#8217;80"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta al Cinema Massimo dal 12 al 15 maggio 2025 <strong>Pixel e Celluloide. Il videogioco nel cinema degli anni ‘80</strong>, una rassegna dedicata alle prime interazioni tra cinema e videogiochi, organizzata in collaborazione con il corso di Storia e teorie delle forme ludiche dell’Università di Torino.<span id="more-5758"></span></p>
<p>Nei primi anni Ottanta escono alcuni film –<strong> Tron</strong> (id., 1982), <strong>WarGames</strong> (id., 1983), <strong>Giochi stellari</strong> (The Last Starfighter, 1984) – che iniziano a portare sullo schermo cinematografico, all’attenzione del pubblico di massa, un nuovo medium, il videogioco, emerso nel decennio precedente a cavallo tra ricerca scientifica e industria dell’intrattenimento.</p>
<p><strong>Tron</strong>, uno dei primi film della storia del cinema a usare immagini generate al computer, ci porta letteralmente dentro un videogioco. <strong>Giochi stellari</strong> racconta la cultura videoludica degli anni Ottanta, che trovava il suo centro nelle sale giochi (le arcades, in inglese), per poi virare verso il racconto fantascientifico, con un’ovvia influenza della saga di Guerre stellari. Anche <strong>WarGames</strong>, come Giochi stellari, mette al centro un eroe adolescente appassionato di giochi e computer, ma ci mostra il lato oscuro di quel mondo: l’uso “professionale” del wargame, da parte dei militari, che tanta parte ha avuto nella Guerra Fredda, e che continua ad avere anche nei conflitti contemporanei.</p>
<h3><strong>PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI</strong></h3>
<p>Steven Lisberger<br />
<strong>Tron</strong><br />
(Usa 1982, 96’, HD, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>Kevin Flynn è l&#8217;autore di videogiochi di grande successo, ma la ENCOM, che ne detiene i diritti, l&#8217;ha estromesso facendoli passare per proprie creazioni. Nel tentativo di recuperare i dati che potrebbero provare la paternità delle proprie opere intellettuali, Flynn entra nel palazzo della società e cerca di aggirare le protezioni interne. Se ne accorge però l’unità di calcolo centrale che trasporta il creativo nel mondo del computer. Qui Kevin scopre che esiste un universo governato come una dittatura.</p>
<p>Lun 12, h. 18.15 – Il film sarà introdotto da Giaime Alonge e Riccardo Fassone</p>
<p><a href="https://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/da-tron-a-wargames-al-cinema-massimo-una-rassegna-sui-videogiochi-nei-film-degli-anni-80/tron/" rel="attachment wp-att-5761"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5761" src="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron.jpg" alt="" width="1598" height="899" srcset="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron.jpg 1598w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron-500x281.jpg 500w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron-1024x576.jpg 1024w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron-768x432.jpg 768w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron-1536x864.jpg 1536w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/tron-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a>John Badham<br />
<strong>Wargames &#8211; Giochi di guerra</strong><br />
(Usa 1983, 110’, Hd, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>Seattle, nel 1983: il giovanissimo David è un appassionato di informatica e hacker ante litteram. Per errore entra nei sistemi informatici del Pentagono, innescando un’escalation militare che porta il mondo sull’orlo della guerra termonucleare globale. Solo David è in grado di fermare il computer prima della catastrofe, ma gli servirà l’aiuto dello scienziato che aveva progettato il sistema.</p>
<p>Mar 13, h. 18.15 – Il film sarà introdotto da Giaime Alonge e Riccardo Fassone</p>
<p><a href="https://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/da-tron-a-wargames-al-cinema-massimo-una-rassegna-sui-videogiochi-nei-film-degli-anni-80/giochi-stellari/" rel="attachment wp-att-5760"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5760" src="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari.jpg" alt="" width="1880" height="800" srcset="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari.jpg 1880w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-500x213.jpg 500w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1024x436.jpg 1024w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-768x327.jpg 768w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1536x654.jpg 1536w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1200x511.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a>Nick Castle<br />
<strong>Giochi Stellari (The Last Starfighter)</strong><br />
(Usa 1984, 121’, Hd, col., v.o. sott. it.)</p>
<p>L&#8217;esperto di videogiochi Alex Rogan viene trasportato su un altro pianeta dopo aver conquistato il videogioco &#8220;The Last Starfighter&#8221;, ma scopre che era solo un test. L&#8217;extraterrestre Centauri lo recluta per combattere sulle astronavi della Lega Stellare contro la flotta di Xur, un perfido ribelle.</p>
<p>Mer 14, h. 18.15 – Il film sarà introdotto da Giaime Alonge e Riccardo Fassone</p>
<p><a href="https://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/da-tron-a-wargames-al-cinema-massimo-una-rassegna-sui-videogiochi-nei-film-degli-anni-80/giochi-stellari/" rel="attachment wp-att-5760"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5760" src="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari.jpg" alt="" width="1880" height="800" srcset="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari.jpg 1880w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-500x213.jpg 500w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1024x436.jpg 1024w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-768x327.jpg 768w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1536x654.jpg 1536w, http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/files/2025/05/giochi-stellari-1200x511.jpg 1200w" sizes="(max-width: 709px) 85vw, (max-width: 909px) 67vw, (max-width: 1362px) 62vw, 840px" /></a></p>
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		<title>TorinoFilmLab Svela i Progetti Selezionati per ScriptLab 2025: Un Viaggio nel Cinema Emergente e Impegnato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 10:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[torinofilmlab]]></category>
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					<description><![CDATA[Il TorinoFilmLab ha annunciato i 16 progetti e i 4 aspiranti story editor selezionati per ScriptLab 2025, un programma dedicato allo sviluppo della sceneggiatura per lungometraggi di finzione, sia originali che adattamenti. Il progetto, che prende forma grazie al supporto di Creative Europe &#8211; Sottoprogramma MEDIA dell&#8217;Unione Europea, si propone di accompagnare registi e sceneggiatori, &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/torinofilmlab-svela-i-progetti-selezionati-per-scriptlab-2025-un-viaggio-nel-cinema-emergente-e-impegnato/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "TorinoFilmLab Svela i Progetti Selezionati per ScriptLab 2025: Un Viaggio nel Cinema Emergente e Impegnato"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>TorinoFilmLab</strong> ha annunciato i 16 progetti e i 4 aspiranti story editor selezionati per ScriptLab 2025, un programma dedicato allo sviluppo della sceneggiatura per lungometraggi di finzione, sia originali che adattamenti. Il progetto, che prende forma grazie al supporto di Creative Europe &#8211; Sottoprogramma MEDIA dell&#8217;Unione Europea, si propone di accompagnare registi e sceneggiatori, emergenti e affermati, nella fase cruciale di definizione dei loro progetti per il grande schermo.<span id="more-5754"></span></p>
<p>Il TorinoFilmLab, nato sotto l&#8217;egida del Museo Nazionale del Cinema, da anni si distingue come una piattaforma di sviluppo per i talenti cinematografici di tutto il mondo, offrendo formazione, tutoraggio e occasioni di networking per i partecipanti. La selezione di quest’anno, che ha visto un numero record di 675 candidature provenienti da 91 paesi, ha scelto 16 progetti, tra cui 7 debutti e 9 opere seconde, per un totale di 22 partecipanti. Inoltre, sono stati scelti 4 aspiranti story editor tra 102 candidati provenienti da 31 paesi, che affiancheranno gli sceneggiatori nel loro percorso di crescita.</p>
<p>I progetti selezionati si distinguono per la loro originalità e audacia. Tra i partecipanti di spicco troviamo il regista italiano Tommaso Santambrogio, noto per il suo primo lungometraggio Gli oceani sono i veri continenti, presentato alle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia, e Chiara Dainese, montatrice di Piccolo Corpo di Laura Samani e They Will Be Dust di Carlos Marques-Marcet. Entrambi rappresentano una generazione di cineasti pronti a raccontare storie nuove e audaci.</p>
<h3>Un Programma Internazionale e Inclusivo</h3>
<p>ScriptLab 2025 si distingue per la sua forte rappresentanza internazionale, con partecipanti provenienti da ben 20 paesi, tra cui Argentina, Belgio, Croazia, Egitto, India, Indonesia, Iran, Italia, Malesia, Stati Uniti, e Svezia. Il programma presenta una significativa partecipazione femminile, con 13 donne, 2 partecipanti non-binari e 7 uomini. &#8220;I progetti selezionati esplorano temi urgenti come salute mentale, guerra, migrazione, identità storiche e contemporanee, narrazioni politicamente impegnate e questioni ambientali&#8221;, affermano Eva Svenstedt Ward, Head of Studies, e Amra Bakšić Čamo, curatrice del programma.</p>
<p>Il focus di questa edizione di ScriptLab è un cinema che, pur affrontando temi complessi e universali, non rinuncia alla forza dell&#8217;autenticità e dell&#8217;impegno sociale. I partecipanti si concentreranno su storie che riflettono il mondo contemporaneo, mettendo in luce voci originali e un approccio distintivo alla narrazione visiva.</p>
<h3>Un Programma di Alta Formazione e Networking</h3>
<p>I 22 partecipanti di ScriptLab 2025 saranno coinvolti in 5 sessioni di sviluppo da aprile a novembre 2025, che si terranno a Belgrado, Berlino e Torino. Durante questi incontri, i registi e sceneggiatori avranno l&#8217;opportunità di lavorare a stretto contatto con esperti internazionali, ricevendo feedback strutturati e partecipando a sessioni di gruppo per perfezionare le proprie sceneggiature e renderle più competitive sul mercato cinematografico globale.</p>
<p>Il programma si concluderà con il TFL Meeting Event, un evento che si terrà a Torino in parallelo al Torino Film Festival, dove i progetti selezionati saranno presentati a produttori, agenti di vendita e professionisti dell&#8217;industria cinematografica internazionale. Inoltre, i progetti avranno l&#8217;opportunità di vincere premi prestigiosi, tra cui il Eurimages Co-production Development Award e il TFL White Mirror, quest&#8217;ultimo dedicato al progetto che meglio coniuga temi legati alla sostenibilità e al cambiamento positivo.</p>
<h3>Mentor di Rilievo per una Formazione di Alta Qualità</h3>
<p>Il programma si avvale di mentor di fama internazionale, tra cui Anna Ciennik, Nadja Dumouchel, Miguel López Beraza e Selina Ukwuoma, che guideranno i partecipanti nel perfezionamento delle loro sceneggiature, affiancati dai 4 aspiranti story editor selezionati. Ogni gruppo lavorerà a stretto contatto su 4 progetti, creando un ambiente di apprendimento dinamico e interattivo.</p>
<p>Tra i partecipanti di questa edizione ci sono registi di grande talento, come Mounia Akl, autrice di Costa Brava Lebanon, e Shalini Adnani, che con il suo White Ant ha vinto il premio per il miglior cortometraggio al Raindance Film Festival 2023. La selezione comprende anche Anna Hints e Tushar Prakash, regista e montatore di Smoke Sauna Sisterhood, vincitore di numerosi premi internazionali.<br />
ScriptLab 2025 si conferma, dunque, come un punto di riferimento per lo sviluppo e la crescita del cinema emergente a livello globale, con un programma che non solo offre formazione, ma anche concrete opportunità di visibilità e networking per i talenti di domani.</p>
<h3>SCRIPTLAB 2025 – 16 PROGETTI PRESENTATI DA 18 PARTECIPANTI</h3>
<p>Black Hairy Beast di Anna Hints (Estonia), co-sceneggiatore/regista Tushar Prakash (India) – opera seconda</p>
<p>Chosen City di Maria Belen Poncio (Argentina) – opera prima</p>
<p>Goldfish di Aditya Ahmad (Indonesia) – opera prima</p>
<p>Grasshopper di Micah Magee (Danimarca/USA) – opera seconda</p>
<p>He is Cat di Anette Sidor (Svezia) – opera prima</p>
<p>Hearth di Matthew Puccini (USA) – opera prima</p>
<p>History of Illness di David Gašo (Croazia) – opera prima</p>
<p>Hold me (if you want) di Mounia Akl (Libano) – opera seconda</p>
<p>Hold Still di Shalini Adnani (Cile/Regno Unito/India) – opera seconda</p>
<p>Ismaelillo di Tommaso Santambrogio (Italia) – opera seconda</p>
<p>Radical Hope di Steffi Niederzoll (Germania), co-sceneggiatore Sina Ataeian Dena (Iran/Germania) – opera seconda</p>
<p>Summer Echo di Miwako Van Weyenberg (Belgio) – opera seconda</p>
<p>Walk Slow di Yvonne Zhang (Regno Unito) – opera prima</p>
<p>Wolf Days di Emilija Gašić (Serbia) – opera seconda</p>
<p>Words that burn di Alois Sandner Díaz (Spagna) – opera prima</p>
<p>Wrecking Ball di Clara Stern (Austria) – opera seconda</p>
<h3>SCRIPTLAB 2025 &#8211; 4 partecipanti STORY EDITOR</h3>
<p>Ogni story editor trainee viene assegnato a un gruppo di lavoro per affiancare il tutor e immergersi nel processo di sviluppo di un lungometraggio, concentrandosi sulla fase iniziale della sceneggiatura. Le quattro professioniste di quest’anno sono: Chiara Dainese (Italia), Cora Frischling (Germania), Shaza Moharam (Egitto) e Nandita Solomon (Malesia).</p>
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		<title>Si cercano comparse per una serie tv ambientata nell&#8217;800 da girare a Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 08:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[casting]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Si cercano comparse e figurazioni speciali per una serie tv, prodotta da Groenlandia, la casa di produzione nata dall&#8217;incontro di Matteo Rovere e Sydney Sibilia che ha prodotto tra le altre serie anche La legge di Lidia Poet, che verrà realizzata in Piemonte indicativamente da aprile a giugno 2025. Si tratta di una serie in &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/si-cercano-comparse-per-una-serie-tv-ambientata-nell800-da-girare-a-torino/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Si cercano comparse per una serie tv ambientata nell&#8217;800 da girare a Torino"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si cercano comparse e figurazioni speciali per una <strong>serie tv</strong>, prodotta da <strong>Groenlandia</strong>, la casa di produzione nata dall&#8217;incontro di Matteo Rovere e Sydney Sibilia che ha prodotto tra le altre serie anche <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2023/12/15/la-legge-di-lidia-poet-e-tra-i-piu-visti-su-netflix-nel-2023/">La legge di Lidia Poet</a>, che verrà realizzata in Piemonte indicativamente da aprile a giugno 2025.<span id="more-5752"></span><br />
Si tratta di una serie in costume ambientata a fine dell&#8217;Ottocento.</p>
<p>In particolare si cercano:</p>
<p>&#8211; comparse ambosessi maggiorenni di età compresa tra i 18 e i 75 anni</p>
<p>&#8211; persone maggiorenni con esperienza di recitazione disponibili per delle figurazioni speciali</p>
<p>&#8211; persone maggiorenni con esperienza in ambito circense e calligrafi uomini</p>
<p>Per ricostruire il periodo storico in cui è ambientata la serie, gli uomini non devono avere i capelli rasati o il doppio taglio, ed è preferibile che abbiano la barba e/o i baffi e/o che siano disposti a farli crescere e farli modificare con tagli dell&#8217;epoca.<br />
Le donne non devono avere meches o colori dei capelli troppo moderni, ed è preferibile che abbiano i capelli lunghi e colore naturale.<br />
Si richiede la disponibilità ad eventuali tagli o modifiche di capelli di barba, a seconda delle necessità.<br />
Non devono esserci tatuaggi in parti del corpo visibili, come braccia, collo, mani, né sopracciglia tatuate o ritoccate.</p>
<p>Per candidarsi <a href="https://forms.gle/fA7ncYmiRKoustQC8">occorre compilare il form</a>.</p>
<p>Verrà richiesto di caricare alcune foto.<br />
Non è necessario ricorrere a fotografi professionisti, ma si raccomanda la massima cura nella selezione o nella realizzazione delle foto, che devono essere recenti/ attuali, fatte sul momento.<br />
In particolare accertarsi che siano ben visibili, possibilmente scattate alla luce naturale o con una buona illuminazione artificiale su sfondo chiaro.<br />
Non indossare occhiali da sole e non inviare foto di gruppo. Non effettuare ritocchi alle fotografie, né aggiungere filtri.</p>
<p>Il lavoro sarà regolarmente retribuito.<br />
La ricerca è rivolta preferibilmente a residenti in Piemonte.</p>
<p>Casting a cura di Chiara Moretti, Guglielmo Loliva e Ruben Moretti</p>
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		<title>Il Museo del Cinema di Torino ha acquistato un manifesto de La corazzata Potëmkin disegnato da Aleksandr Rodčenko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 07:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[La Corazzata Potëmkin]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;importante acquisizione per il Museo del Cinema di Torino. Alla vendita di Aste Bolaffi del 24 ottobre 2024 il Museo si è infatti aggiudicato alla cifra di 37.500 euro il rarissimo manifesto del film “La corazzata Potëmkin”. Si tratta di un manifesto di assoluta importanza, vero &#8220;Graal&#8221; per i collezionisti, fondamentale sia per il film &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/il-museo-del-cinema-di-torino-ha-acquistato-un-manifesto-de-la-corazzata-potemkin-disegnato-da-aleksandr-rodcenko/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il Museo del Cinema di Torino ha acquistato un manifesto de La corazzata Potëmkin disegnato da Aleksandr Rodčenko"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;importante acquisizione per il Museo del Cinema di Torino. Alla vendita di Aste Bolaffi del 24 ottobre 2024 il Museo si è infatti aggiudicato alla cifra di 37.500 euro il rarissimo manifesto del film “La corazzata Potëmkin”. <span id="more-5749"></span></p>
<p>Si tratta di un manifesto di assoluta importanza, vero &#8220;Graal&#8221; per i collezionisti, fondamentale sia per il film che pubblicizza, sia per l’artista che lo ha realizzato, <strong>Aleksandr Rodčenko</strong>, pittore, fotografo, grafico, fra i principali artisti dell’avanguardia russa e fra i fondatori del <strong>Costruttivismo</strong>.</p>
<p>Il Museo dedicherà a questa significativa acquisizione un evento espositivo programmato nel corso del 2025, che festeggerà anche i cent’anni del capolavoro di <strong>Sergej Ėjzenštejn</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Casting per la serie tv Cuori 3, si cercano uomini e donne di tutte le età, musicisti e rock band</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 14:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[casting]]></category>
		<category><![CDATA[cuori]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; in corso il casting per la terza stagione di &#8220;Cuori&#8221;, la serie tv prodotta da Aurora Film per la regia di Riccardo Donna che si gira a Torino. La produzione cerca: &#8211; comparse in età tra i 18 anni compiuti e i 75. Poiché i costumi saranno originali dell’epoca, si cercano uomini e donne &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/casting-per-la-serie-tv-cuori-3-si-cercano-uomini-e-donne-di-tutte-le-eta-musicisti-e-rock-band/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Casting per la serie tv Cuori 3, si cercano uomini e donne di tutte le età, musicisti e rock band"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in corso il casting per la terza stagione di &#8220;Cuori&#8221;, la serie tv prodotta da Aurora Film per la regia di Riccardo Donna che si gira a Torino.<span id="more-5744"></span></p>
<p>La produzione cerca:</p>
<p>&#8211; comparse in età tra i 18 anni compiuti e i 75.<br />
Poiché i costumi saranno originali dell’epoca, si cercano uomini e donne di altezza media (e non superiore al 1.80 per gli uomini e 172 per le donne) e di corporatura snella.</p>
<p>&#8211; musicisti o una rock band stile anni ’70 (in quest’ultimo caso, oltre alla candidatura al link, mandare materiale video e foto a cuori2casting@gmail.com)</p>
<p>La serie è ambientata negli anni ’70, pertanto gli uomini non devono avere i capelli rasati o il doppio taglio, ed è preferibile che abbiano i baffi, le basette e i capelli di media lunghezza o lunghi.<br />
Per le donne sono preferibili tagli di capelli medio corti, frangette e colorazioni naturali. Inoltre sono da evitare ricostruzioni alle unghie, sopracciglia tatuate, interventi di chirurgia estetica sul viso. In ogni caso si richiede la disponibilità ad eventuali tagli o modifiche al look, a seconda delle necessità. Non devono esserci tatuaggi in parti del corpo visibili come collo e mani (in ogni caso la presenza di tatuaggi va segnalata nell’apposito spazio sul database).</p>
<p>Per candidarsi occorre <a href="https://alisiadb-staging.netlify.app/candidatura">compilare il modulo sul sito</a> (selezionare candidatura per progetto Cuori 3)</p>
<p>Vi verrà richiesto di caricare alcune foto. Non è necessario ricorrere a fotografi professionisti, ma si raccomanda la massima cura nella selezione o nella realizzazione delle foto, che devono essere recenti/ attuali, secondo le foto reference che si trovano sul database. In particolare accertarsi che le foto siano ben visibili, possibilmente scattate alla luce naturale o con una buona illuminazione artificiale su sfondo chiaro.<br />
Non indossare occhiali da sole, o la mascherina, e non inviare foto di gruppo. Non effettuare ritocchi alle fotografie, né aggiungere filtri.</p>
<p>È prevista regolare retribuzione come da CCNL vigente.<br />
La ricerca è rivolta preferibilmente ai residenti o domiciliati in Piemonte.<br />
Il casting è aperto fino al 28 febbraio.</p>
<p>In caso di problemi tecnici di registrazione sul form, scrivere una mail a cuori2casting@gmail.com con oggetto: problemi database.</p>
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		<title>A Torino un convegno sul cinema di Febo Mari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 11:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimento]]></category>
		<category><![CDATA[cinema muto]]></category>
		<category><![CDATA[eleonora duse]]></category>
		<category><![CDATA[febo mari]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 9 al 12 dicembre, un Convegno internazionale – co-progettato dall’Università di Torino e dal Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale, in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Rai Teche – per approfondire la figura di uno dei più significativi interpreti di primo Novecento: Febo Mari. In qualità di attore e “direttore”, Mari &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/cabiria/a-torino-un-convegno-sul-cinema-di-febo-mari/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "A Torino un convegno sul cinema di Febo Mari"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 al 12 dicembre, un Convegno internazionale – co-progettato dall’Università di Torino e dal Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale, in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Rai Teche – per approfondire la figura di uno dei più significativi interpreti di primo Novecento: <strong>Febo Mari</strong>.<span id="more-5740"></span></p>
<p>In qualità di attore e “direttore”, Mari – nome d’arte di Alfredo Giovanni Leopoldo Rodriguez, nato a Messina nel 1881 – si mosse all’incrocio fra teatro e cinema, fortemente consapevole delle specificità di entrambi i linguaggi. Un artista poliedrico, dunque (distintosi anche in ambito letterario), il cui ruolo nella cultura italiana può essere meglio precisato grazie a un focus che sappia tenere insieme approcci metodologici e settori disciplinari diversi. Di qui prende avvio il progetto Fuoco e Cenere. Febo Mari tra cinema, teatro e letteratura, un ciclo di appuntamenti – in programma a Torino – tra proiezioni, incontri e giornate di studio.</p>
<p>Si parte lunedì 9 dicembre alle ore 18 presso la Rai Teche Mediateca “Dino Villani” (Palazzo della Radio – via Verdi 31, Torino) con <strong>C’era una volta a Torino. Il cinema muto raccontato dai suoi protagonisti</strong>. L’archivio della Rai ha infatti restituito voce ai protagonisti dell’epoca d’oro del cinema muto in Italia, attraverso programmi che raccolgono le interviste a registi, produttori e divi di un’epoca affascinante e lontana. I frammenti d’archivio, accanto al racconto di Silvio Alovisio, ricostruiscono il ricordo di quella stagione straordinaria che vide Torino fra le sue massime capitali. L’evento – a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria a mediateca.torino@rai.it – è parte della rassegna Rai Teche Archive Alive!.</p>
<p>Alle ore 20:30 la serata prosegue al Cinema Massimo (via Verdi 18, Torino) con <strong>la proiezione di Cenere</strong>, noto film diretto da Febo Mari nel 1916 e <strong>unico in cui reciti la grande Eleonora Duse</strong>, impreziosito per l’occasione dalla sonorizzazione registrata di Guglielmo Diana e Luca Martone. L’introduzione è affidata a Sonia Bergamasco, autrice del film Duse. The Greatest di prossima uscita in sala. L’artista – qui in dialogo con Armando Petrini e Mariapaola Pierini – sarà nel frattempo impegnata al Teatro Carignano con le recite de La locandiera di Carlo Goldoni, con la regia di Antonio Latella, in scena fino al 15 dicembre per il cartellone del Teatro Stabile di Torino.</p>
<p>Martedì 10 – sempre alle ore 20:30, al Cinema Massimo – il pubblico potrà godere di una doppia visione: <strong>Una partita a scacchi</strong> del 1912 (regia di Luigi Maggi, con Febo Mari nel ruolo del viaggiatore), seguito da <strong>L’emigrante</strong> (1915), altra pellicola firmata da Mari e interpretata da Ermete Zacconi, nelle vesti dell’eponimo protagonista. Sonorizzazione dal vivo di Arto fantasma e introduzione di Claudia Gianetto.</p>
<p>L’11 e il 12 dicembre, infine, <strong>il Convegno internazionale</strong> si apre alle riflessioni di studiose e studiosi, affrontando – grazie a specifici affondi – i numerosi aspetti della ricerca artistica di Febo Mari. Nel corso della prima giornata, ospitata dalle 14 alle 18 alla Sala Pasolini del Teatro Gobetti (via Rossini 8, Torino), sarà presentato il Fondo omonimo, conservato presso il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino (di cui è responsabile Anna Peyron), ampiamente scandagliato negli ultimi mesi da Laura Piazza, assegnista di ricerca dell’Università di Torino, nonché curatrice del volume Febo Mari, Vita comica. Lettere e scritti inediti, in uscita per l’editore Kaplan. I lavori proseguono giovedì 12 dicembre (ore 9:30-18) nella Sala Lauree del Complesso Aldo Moro (ingresso da via Sant’Ottavio 12/B o da via Verdi 41, Torino). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.</p>
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