<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" version="2.0">

<channel>
	<title>Quotidiano Piemontese - I Vostri Soldi</title>
	<atom:link href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
	<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Jul 2023 10:07:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Dedicata a te: la carta per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dedicata-a-te-la-carta-per-lacquisto-di-generi-alimentari-di-prima-necessita/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dedicata-a-te-la-carta-per-lacquisto-di-generi-alimentari-di-prima-necessita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 22:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=124</guid>

					<description><![CDATA[I Ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Giancarlo Giorgetti (Economia e delle Finanze) e Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche sociali) hanno presentato  Dedicata a te,la carta distribuita da Poste italiane attraverso la quale verrà erogato un contributo governativo per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità. Sono anche intervenuti i Presidenti di &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dedicata-a-te-la-carta-per-lacquisto-di-generi-alimentari-di-prima-necessita/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Dedicata a te: la carta per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Giancarlo Giorgetti (Economia e delle Finanze) e Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche sociali) hanno presentato  Dedicata a te,<span id="more-124"></span>la carta distribuita da Poste italiane attraverso la quale verrà erogato un contributo governativo per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.</p>
<p><iframe title="Conferenza stampa di presentazione dell&#039;iniziativa &quot;Dedicata a te&quot;" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/8AVc6I94lng?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sono anche intervenuti i Presidenti di Anci Antonio Decaro, di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, il direttore generale dell’Inps Vincenzo Caridi, e il direttore generale di Postepay Laura Furlan.</p>
<p>Il Governo ha investito in Dedicata a te 500 milioni di euro per aiutare le famiglie con circa 400 euro da poter spendere negli esercizi commerciali per l&#8217;acquisto dei generi di prima necessità, ma ha un valore più ampio grazie alla scontistica che il governo ha ottenuto dagli esercenti e della grande distribuzione</p>
<p>La Carta deve essere attivata entro il 15 di settembre .</p>
<p><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19984">Tutte le informazioni su Dedicata a Te</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Dedicato a te" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/JN8qVgzHtsk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dedicata-a-te-la-carta-per-lacquisto-di-generi-alimentari-di-prima-necessita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Compromessi i dati di 3 milioni di clienti  Unicredit per un accesso non autorizzato ai dati</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/compromessi-i-dati-di-3-milioni-di-clienti-unicredit-per-un-accesso-non-autorizzato-ai-dati/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/compromessi-i-dati-di-3-milioni-di-clienti-unicredit-per-un-accesso-non-autorizzato-ai-dati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 11:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[unicredit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=126</guid>

					<description><![CDATA[Il team di sicurezza informatica di UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015 che conteneva circa 3 milioni di record, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. La banca sta contattando le persone interessate, dopo &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/compromessi-i-dati-di-3-milioni-di-clienti-unicredit-per-un-accesso-non-autorizzato-ai-dati/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Compromessi i dati di 3 milioni di clienti  Unicredit per un accesso non autorizzato ai dati"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di sicurezza informatica di UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015 che conteneva circa 3 milioni di record, riferiti al perimetro italiano, e <span id="more-126"></span>risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. La banca sta contattando le persone interessate, dopo aver informato le autorità competenti.</p>
<p>Unicredit sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio, i clienti possono contattare il servizio clienti di UniCredit o chiamare il numero verde 800 323285.</p>
<p><a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/10/28/unicreditcompromessi-dati-3-mln-clienti_3b5026a9-7c3e-43be-acab-c7a1eebf7688.html">Secondo Ansa</a></p>
<blockquote><p>Gli hacker che hanno attaccato Unicredit sarebbero riusciti a &#8216;bucare&#8217; parte del database del gruppo bancario e a spostare i dati trafugati sul darkweb. Lo si apprende da fonti investigative qualificate secondo le quali non sono ancora del tutto chiari i contorni dell&#8217;intera vicenda, sulla quale si sta indagando con la massima attenzione. Alla scoperta della manomissione del database, sempre secondo quanto si apprende, si sarebbe arrivati nel momento in cui è arrivata ad Unicredit la segnalazione della presenza dei dati trafugati sul darkweb. Si sta ora cercando di capire se oltre ai dati trafugati di cui si è a conoscenza, gli hacker abbiamo sottratto altro. Il gruppo bancario avrebbe segnalato venerdì scorso l&#8217;attacco sia al Cnaipic, il Centro nazionale della Polizia postale che si occupa del contrasto al cybercrime, sia al Garante della Privacy.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.unicreditgroup.eu/it/press-media/press-releases/2019/unicredit-2015-data-incident.html" target="_blank" rel="noopener">Il comunicato di Unicredit</a></p>
<blockquote><p>Il team di sicurezza informatica di UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di records, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. Ciò significa che non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l&#8217;accesso ai conti dei clienti o l&#8217;effettuazione di transazioni non autorizzate.</p>
<p>UniCredit ha immediatamente avviato un&#8217;indagine interna e ha informato tutte le autorità competenti, compresa la polizia.</p>
<p>La banca sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate. Per qualsiasi dubbio, i clienti possono contattare il servizio clienti di UniCredit o chiamare il numero verde 800 323285.</p>
<p>La sicurezza dei dati dei clienti è una priorità assoluta per UniCredit e, dal lancio del piano strategico Transform 2019 nel 2016, il Gruppo ha investito 2,4 miliardi di euro per l&#8217;aggiornamento e il rafforzamento dei sistemi IT e della sicurezza informatica. Nel giugno 2019, il Gruppo ha implementato un nuovo processo di strong customer authentication, valido sia per l&#8217;accesso ai servizi web e mobile sia per le operazioni di pagamento. Questo nuovo processo richiede una password unica o un&#8217;identificazione biometrica, rafforzando ulteriormente la sicurezza e la protezione dei clienti.</p>
<p>Nell&#8217;accesso non autorizzato a file Unicredit &#8220;non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l&#8217;accesso ai conti dei clienti o l&#8217;effettuazione di transazioni non autorizzate&#8221;. UniCredit ha immediatamente avviato un&#8217;indagine interna e ha informato tutte le autorità competenti, compresa la polizia.</p>
<p>Unicredit sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate. Per qualsiasi dubbio, i clienti possono contattare il servizio clienti di UniCredit o chiamare il numero verde 800 323285.</p>
<p>Gli hacker che hanno attaccato Unicredit sarebbero riusciti a &#8216;bucare&#8217; parte del database del gruppo bancario e a spostare i dati trafugati sul darkweb. Lo si apprende da fonti investigative qualificate secondo le quali non sono ancora del tutto chiari i contorni dell&#8217;intera vicenda, sulla quale si sta indagando con la massima attenzione. Alla scoperta della manomissione del database, sempre secondo quanto si apprende, si sarebbe arrivati nel momento in cui è arrivata ad Unicredit la segnalazione della presenza dei dati trafugati sul darkweb. Si sta ora cercando di capire se oltre ai dati trafugati di cui si è a conoscenza, gli hacker abbiamo sottratto altro. Il gruppo bancario avrebbe segnalato venerdì scorso l&#8217;attacco sia al Cnaipic, il Centro nazionale della Polizia postale che si occupa del contrasto al cybercrime, sia al Garante della Privacy.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/compromessi-i-dati-di-3-milioni-di-clienti-unicredit-per-un-accesso-non-autorizzato-ai-dati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Entro il 31 dicembre 2018 tutti i libretti di risparmio al portatore dovranno essere estinti</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/entro-il-31-dicembre-2018-tutti-i-libretti-di-risparmio-al-portatore-dovranno-essere-estinti/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/entro-il-31-dicembre-2018-tutti-i-libretti-di-risparmio-al-portatore-dovranno-essere-estinti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 13:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=120</guid>

					<description><![CDATA[Tutti gli &#8220;storici&#8221; libretti di risparmio al portatore  dovranno essere estinti entro il 31 dicembre 2018.  L’estinzione del libretto successiva a tale data comporta una sanzione amministrativa che va da 250 a 500 euro. Da luglio 2017 è consentito soltanto emettere libretti di deposito nominativi con il divieto di trasferimento per tutti i libretti già in circolo.sono &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/entro-il-31-dicembre-2018-tutti-i-libretti-di-risparmio-al-portatore-dovranno-essere-estinti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Entro il 31 dicembre 2018 tutti i libretti di risparmio al portatore dovranno essere estinti"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli &#8220;storici&#8221; libretti di risparmio al portatore  dovranno essere estinti entro il 31 dicembre 2018.  L’estinzione del libretto successiva a tale data comporta una sanzione amministrativa che va da 250 a 500 euro.<span id="more-120"></span></p>
<p>Da luglio 2017 è consentito soltanto emettere libretti di deposito nominativi con il divieto di trasferimento per tutti i libretti già in circolo.sono stati vietati i trasferimenti e alcune operazioni illecite possono far scattare multe salate. C&#8217;è tempo fino al 31 dicembre 2018 per andare in banca o in posta e trasferire i denari su un conto corrente, oppure chiedere la conversione in un libretto nominativo o in contanti.</p>
<p>La restituzione del supporto cartaceo e il cambio, insomma, dovranno essere effettuati entro fine anno 2018.</p>
<p>Nel caso di decesso del portatore originario i libretti di risparmio al portatore entrano a far parte della massa ereditaria nel caso in cui siano stati in possesso del defunto oppure custoditi a suo nome presso terzi al momento della morte. I soggetti legittimati ad estinguerli sono quindi gli eredi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/entro-il-31-dicembre-2018-tutti-i-libretti-di-risparmio-al-portatore-dovranno-essere-estinti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal mese di novembre 2018 scadono i termini per l’esigibilità delle somme relative ai conti dormienti</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-mese-di-novembre-2018-scadono-i-termini-per-lesigibilita-delle-somme-relative-ai-conti-dormienti/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-mese-di-novembre-2018-scadono-i-termini-per-lesigibilita-delle-somme-relative-ai-conti-dormienti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2018 16:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=117</guid>

					<description><![CDATA[Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricorda che a partire dal mese di novembre 2018, inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi conti dormienti affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008. Al Fondo affluiscono, somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-mese-di-novembre-2018-scadono-i-termini-per-lesigibilita-delle-somme-relative-ai-conti-dormienti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Dal mese di novembre 2018 scadono i termini per l’esigibilità delle somme relative ai conti dormienti"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricorda che a partire dal mese di novembre 2018, inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi conti dormienti affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.<span id="more-117"></span></p>
<p>Al Fondo affluiscono, somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme.</p>
<p>Nella categoria dei conti dormienti rientrano quindi, non solo depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione..</p>
<p>Il termine di prescrizione si applica trascorsi 10 anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per altri 10 anni, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione. Si tratta in pratica di somme mai movimentate per 20 anni, per le quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze ritiene comunque opportuno invitare ad effettuare una verifica puntuale sull’esistenza di “conti dormienti” intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare, nel caso, domanda di rimborso in tempo utile.</p>
<p>La banca dati messa a disposizione da Consap Spa, a cui sono state affidate le procedure di rimborso, è raggiungibile all’indirizzo: <a href="http://www.consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti" target="_blank" rel="noopener">www.consap.it/servizi-economia/fondo-rapporti-dormienti</a>, selezionando l’opzione “cerca rapporto dormiente”.</p>
<p>Le domande di rimborso possono essere presentate a Consap Spa per via telematica tramite Portale Unico (<a href="http://portale.consap.it/" target="_blank" rel="noopener">http://portale.consap.it/</a>), oppure a mezzo Raccomandata a/r o Raccomandata a mano presso la sede della società.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-mese-di-novembre-2018-scadono-i-termini-per-lesigibilita-delle-somme-relative-ai-conti-dormienti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La fusione di Cartà Sì e ICBPI in Nexi: che cosa cambia per i titolari delle carte di credito ?</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/la-fusione-carta-si-icbpi-nexi-cosa-cambia-titolari-delle-carte-credito/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/la-fusione-carta-si-icbpi-nexi-cosa-cambia-titolari-delle-carte-credito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 09:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=114</guid>

					<description><![CDATA[CartaSì il più grande gestore dei pagamenti elettronici italiani e ICBPI , l&#8217;istituto centrale delle Banche Popolari Italiane sono si sono fuse a metà novembre 2017 in Nexi. La novità interessa circa 27 milioni di carte di credito gestitedalla società che stanno ricevendo comunicazioni sul cambiamento e sulle novità legate alle loro carte. Che cosa &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/la-fusione-carta-si-icbpi-nexi-cosa-cambia-titolari-delle-carte-credito/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La fusione di Cartà Sì e ICBPI in Nexi: che cosa cambia per i titolari delle carte di credito ?"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CartaSi">CartaSì</a> il più grande gestore dei pagamenti elettronici italiani e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_centrale_delle_banche_popolari_italiane">ICBPI</a> , l&#8217;istituto centrale delle Banche Popolari Italiane sono si sono fuse a metà novembre 2017 in <a href="https://www.nexi.it/">Nexi</a>.<span id="more-114"></span></p>
<p>La novità interessa circa 27 milioni di carte di credito gestitedalla società che stanno ricevendo comunicazioni sul cambiamento e sulle novità legate alle loro carte.</p>
<p><strong>Che cosa succede ai clienti CartaSì ?</strong><br />
Le vecchie carte di credito già in proprio possesso rimangono valide e non ci sono modifiche contrattuali di nessun tipo. Per avere informazioni e bloccare le carte, in caso di furto o smarrimento, restano attivi gli stessi numeri di telefono: 800 151616 dall’Italia e +39 02 34980020 dall’estero.</p>
<p>Tutte le informazioni sul contratto e i messaggi di notifica sulle spese effettuate sono ora accompagnate dal nuovo nome Nexi.</p>
<p>La gestione online delle carte e la visione delle spese viene ora effettuata tramite il nuovo sito <a href="http://www.nexi.it">www.nexi.it</a> le cui credenziali di accesso all’area personale restano invariate. Il programma di affiliazione <a href="http://iosi.nexi.it/">Iosi</a> che consente di accumulare punti tramite le spese con carta rimane attivo anche col nuovo marchio<br />
L’applicazione MySi cambia e diventa Nexi Pay e può essere scaricata dagli store come App Store di Apple e Google Play.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/la-fusione-carta-si-icbpi-nexi-cosa-cambia-titolari-delle-carte-credito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L‘Antitrust multa Intesa San Paolo, Unicredit, e Bnl per 11 milioni di euro per anatocismo bancario</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/lantitrust-multa-intesa-san-paolo-unicredit-bnl-11-milioni-euro-anatocismo-bancario/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/lantitrust-multa-intesa-san-paolo-unicredit-bnl-11-milioni-euro-anatocismo-bancario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 18:36:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[anatocismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=112</guid>

					<description><![CDATA[L‘Antitrust ha comminato a Intesa San Paolo, Unicredit, e Bnl una multa complessiva di 11 milioni di euro per anatocismo bancario. Lo ha reso noto un comunicato del Garante che precisa che la sanzione èdi 5 milioni per Unicredit, 4milioni per Bnl e 2 per Intesa San Paolo è la pratica  di interessi su altri interessi anche se scaduti &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/lantitrust-multa-intesa-san-paolo-unicredit-bnl-11-milioni-euro-anatocismo-bancario/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L‘Antitrust multa Intesa San Paolo, Unicredit, e Bnl per 11 milioni di euro per anatocismo bancario"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ArticleBody_body_2ECha" data-reactid="31">
<p data-reactid="32">L‘Antitrust ha comminato a Intesa San Paolo, Unicredit, e Bnl una multa complessiva di 11 milioni di euro per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anatocismo">anatocismo bancario</a>. Lo ha reso noto un comunicato del Garante che precisa che la sanzione è<span id="more-112"></span>di 5 milioni per Unicredit, 4milioni per Bnl e 2 per Intesa San Paolo è la pratica  di interessi su altri interessi anche se scaduti o non pagati, su un determinato capitale.</p>
<p data-reactid="32"><a href="http://www.agcm.it/stampa/comunicati/9014-ps10790-ps10791-ps10792-pratiche-commerciali-scorrette,-11-milioni-di-multe-a-tre-istituti-di-credito-per-anatocismo-bancario.html">Secondo il Garante della Concorrenza e del Mercato</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="DPSlot_container_2dHIN DPSlot_inline_1oeo6">
<div id="dpslot_bizdev_article_center_2729635269560202_ITKBN1DH2C3-OITBS" data-google-query-id="CMz4i9CcxtcCFZUT0wodkVkBsw">
<blockquote><p>Le tre banche hanno adottato condotte aggressive, in violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, aventi ad oggetto la pratica dell’anatocismo bancario, ovvero il calcolo degli interessi sugli interessi a debito nei confronti dei consumatori.</p>
<p>Tali condotte sono state poste in essere in un quadro normativo in evoluzione che attualmente ne consente l’applicazione solo ed esclusivamente per gli interessi che il cliente autorizzi preventivamente ad addebitare sul conto corrente. In tale contesto, ad esito dell’attività istruttoria è emerso che le banche hanno attuato una politica di forte spinta all’acquisizione delle autorizzazioni all’addebito in conto corrente nei confronti della clientela adottando varie strategie con le quali i clienti sono stati sollecitati a concedere l’autorizzazione, nel presupposto che l’addebito in conto corrente degli interessi debitori fosse il <em>modus</em> operandi ordinario e senza considerare le conseguenze di tale scelta in termini di conteggio degli interessi sugli interessi debitori.</p>
<p>Tale strategia è stata sostenuta da varie azioni finalizzate all’acquisizione delle autorizzazioni da parte della clientela che ancora non aveva effettuato la scelta, attraverso sollecitazioni e monitoraggio da parte della rete e delle funzioni/strutture interne coinvolte, sia sui canali fisici (posta e filiali), sia sull’<em>internet banking</em>. Ciò è avvenuto con l’uso di comunicazioni personalizzate precompilate, email e<em> pop-up</em> nella <em>homepage</em> delle aree clienti volti all’attivazione delle procedure di autorizzazione <em>on line</em> preventiva all’addebito in conto degli interessi debitori che non consentivano al consumatore di fornire il diniego espresso all’autorizzazione.</p>
<p>Le banche, nell’adottare tali politiche, hanno fatto attenzione nell’informativa fornita ai clienti a rilevare solo le possibili conseguenze negative in caso di mancata autorizzazione, evidenziando gli effetti in caso di mancato pagamento degli interessi in termini di interessi di mora e di segnalazione alle banche dati finanziarie e creditizie sui cattivi pagatori, e non accennando alle conseguenze dell’autorizzazione connesse con l’applicazione di interessi anatocistici.</p>
<p>L’Autorità ha dunque ritenuto scorrette le modalità utilizzate, tali, nell’insistenza e nella forma con cui sono state richieste le autorizzazioni, da condizionare indebitamente i consumatori e da far assumere loro decisioni che non avrebbero altrimenti preso in considerazione dell’applicazione, in caso di addebito degli interessi in conto, dell’anatocismo bancario.</p></blockquote>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/lantitrust-multa-intesa-san-paolo-unicredit-bnl-11-milioni-euro-anatocismo-bancario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cosa è il bonifico istantaneo o instant payment ?</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/cosa-bonifico-istantaneo-instant-payment/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/cosa-bonifico-istantaneo-instant-payment/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 20:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[bonifico]]></category>
		<category><![CDATA[bonifico istantaneo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=109</guid>

					<description><![CDATA[Dal 21 novembre prossimo, entrerà in vigore l’instant payment, il cosiddetto bonifico istantaneo che potrà essere eseguito velocemente, al massimo in 10 secondi. Il bonifico non sarà revocabile fino a 15 mila euro e avrà la caratteristica di poter essere eseguito sempre, giorno e notte, sette giorni su sette, tutto l’anno. La fase pilota è &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/cosa-bonifico-istantaneo-instant-payment/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Che cosa è il bonifico istantaneo o instant payment ?"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 21 novembre prossimo, entrerà in vigore l’instant payment, il cosiddetto bonifico istantaneo che potrà essere eseguito velocemente, al massimo in 10 secondi.<span id="more-109"></span></p>
<p>Il bonifico non sarà revocabile fino a 15 mila euro e avrà la caratteristica di poter essere eseguito sempre, giorno e notte, sette giorni su sette, tutto l’anno.</p>
<p>La fase pilota è stata avviata da importanti gruppi bancari come Unicredit e Intesa SanPaolo. E&#8217; probabile Ciò fa pensare che il bonifico istantaneo possa avere dei costi diversi rispetto al bonifico ordinario: le banche non si sono espresse. Potrebbero far pagare in base al denaro che viene trasferito, oppure mettere un limite ai fondi che possono essere trasferiti con i pagamenti in tempo reale oppure scegliere dei clienti ai quali concedere questo sistema di pagamento.</p>
<p>Secondo Carlo De Masi presidente di Adiconsum : &#8220;Di certo è uno strumento utile, un&#8217;opportunità in più per l&#8217;utente. Viene in mente un genitore che ha un figlio che studia all&#8217;estero, ad esempio, che può trovarsi nella necessità di fargli avere subito qualche euro- L&#8217;importante è che i costi siano ragguagliati alla tipologia del servizio e auspichiamo che a questo punto i costi dei bonifici ordinari, che continueranno a essere i più utilizzati, si abbassino&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/cosa-bonifico-istantaneo-instant-payment/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal primo agosto Intesa Sanpaolo alza i costi dei conti correnti: come reagiranno i correntisti</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-primo-agosto-intesa-sanpaolo-alza-costi-dei-conti-correnti-reagiranno-correntisti/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-primo-agosto-intesa-sanpaolo-alza-costi-dei-conti-correnti-reagiranno-correntisti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 21:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[conti correnti]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=105</guid>

					<description><![CDATA[Implacabili sono arrivate le comunicazioni ai clienti di Intesa San Paolo che avvisano i correntisti che dal primo agosto aumenteranno i costi dei loro conti correnti. I rincari arriveranno fino a 120 euro all’anno a seconda della giacenza media e della data di apertura del deposito. Il cambio è pesante soprattutto, per le opzioni a &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-primo-agosto-intesa-sanpaolo-alza-costi-dei-conti-correnti-reagiranno-correntisti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Dal primo agosto Intesa Sanpaolo alza i costi dei conti correnti: come reagiranno i correntisti"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Implacabili sono arrivate le comunicazioni ai clienti di Intesa San Paolo che avvisano i correntisti che dal primo agosto aumenteranno i costi dei loro conti correnti. I rincari arriveranno fino a 120 <span id="more-105"></span>euro all’anno a seconda della giacenza media e della data di apertura del deposito.</p>
<p>Il cambio è pesante soprattutto, per le opzioni a zero spese come il conto Zerotondo che hanno fatto la fortuna dell’istituto negli anni scorsi. Molti correntisti hanno manifestato online la loro rabbia annunciando di abbandonare la banca.</p>
<p>La comunicazione di Intesa San Paolo per i correntisti Zerotondo:</p>
<blockquote><p>Proposta di modifica unilaterale del contratto Sanpaolo Zerotondo<br />
Gentile Cliente, negli ultimi anni le condizioni di mercato in cui la banca opera sono sensibilmente mutate. In particolare, la discesa dei principali tassi di riferimento sul mercato addirittura in area negativa &#8211; come illustrato nel grafico allegato &#8211; ha determinato un persistente impatto sfavorevole sull&#8217;attività di deposito, gestione e remunerazione della liquidità di conto corrente, a fronte di condizioni applicate ai conti sostanzialmente immutate.<br />
Tale impatto ha fatto venir meno l&#8217;equilibrio tra il costo per la banca del servizio offerto e le condizioni economiche applicate ai conti correnti. Ciò costituisce un giustificato motivo per modificare le condizioni del conto corrente indicato in oggetto &#8211; nella misura riportata nel prospetto in calce alla presente &#8211; al fine di ripristinare per il futuro l&#8217;equilibrio contrattuale.<br />
L&#8217;aumento delle condizioni è stato determinato applicando alla giacenza media del conto nel2016 una percentuale corrispondente alla diminuzione del Deposit Facility Rate (DFR) &#8211; uno tra i principali tassi di riferimento della Banca Centrale Europea &#8211; intercorsa fra l&#8217;anno di apertura del conto corrente (o la data di ultima modifica delle condizioni economiche) e il 2017. I criteri utilizzati per determinare l&#8217;entità dell&#8217;aumento sono illustrati in maggior dettaglio nelle tabelle allegate.<br />
La modifica avrà decorrenza dal 1 agosto 2017. Le ricordiamo che entro tale data può esercitare il diritto di recedere dal contratto senza spese di chiusura e ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l&#8217;applicazione delle condizioni precedentemente praticate. Trascorso questo termine, la modifica si intenderà approvata.<br />
Le evidenziamo altresì che il tasso previsto per gli eventuali sconfinamenti di conto corrente sarà ridotto in misura coerente con l&#8217;aumento delle condizioni con analoga decorrenza. Tale modifica a lei favorevole le sarà puntualmente rappresentata nell&#8217;ambito delle comunicazioni periodiche.<br />
La banca darà inoltre corso a interventi annuali di miglioramento delle condizioni &#8211; sino all&#8217;azzeramento dell&#8217;incremento &#8211; in caso sia di riduzione della giacenza media annua del conto corrente sia di variazione al rialzo dei valori&#8221; medi annui del DFR. Tali eventuaf miglioramenti &#8211; calcolati secondo i medesimi criteri utilizzati per determinare l&#8217;aumento &#8211; saranno indicati nell&#8217;ambito delle comunicazioni periodiche.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/dal-primo-agosto-intesa-sanpaolo-alza-costi-dei-conti-correnti-reagiranno-correntisti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le banche italiane e i loro crediti deteriorati: il racconto di quello che non ha funzionato</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-crediti-deteriorati-racconto-quello-non-funzionato/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-crediti-deteriorati-racconto-quello-non-funzionato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 04:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[crediti]]></category>
		<category><![CDATA[crediti deteriorati]]></category>
		<category><![CDATA[crediti malati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=100</guid>

					<description><![CDATA[La puntata di lunedì 8 maggio di Report, il programma di approfondimento d&#8217;inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, è stata caratterizzata dall&#8217;inchiesta Il silenzio degli insolventi, di Paolo Mondani, che ha affrontato il tema dei crediti che le banche, dopo anni di prestiti indiscriminati, non sono più riusciti a a recuperare. Per anni le nostre banche hanno prestato soldi &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-crediti-deteriorati-racconto-quello-non-funzionato/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le banche italiane e i loro crediti deteriorati: il racconto di quello che non ha funzionato"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-fafdcb5d-ae44-4ed1-bdd0-2c021b24ea34.html">La puntata di lunedì 8 maggio di Report</a>, il programma di approfondimento d&#8217;inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, è stata caratterizzata dall&#8217;inchiesta <a href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-fafdcb5d-ae44-4ed1-bdd0-2c021b24ea34.html" target="_blank">Il silenzio degli insolventi, di Paolo Mondani</a>, che ha affrontato il <span id="more-100"></span>tema dei crediti che le banche, dopo anni di prestiti indiscriminati, non sono più riusciti a a recuperare.</p>
<p>Per anni le nostre banche hanno prestato soldi in modo facile, spesso agli amici degli amici. Ora hanno in tasca circa 200 miliardi di crediti malati difficili da recuperare. La Bce chiede di disfarsene al più presto, ma così si rischia di svenderli ai fondi d’investimento stranieri invece che limitare i danni gestendoli in casa, come raccomanda Banca d’Italia.</p>
<p>È a rischio l’intero sistema Italia:: un quadro drammatico destinato a farsi più cupo perché quest’anno il fiscal compact da trattato europeo diventerà legge interna e se ci presentiamo al tavolo da ultimi della classe sarà impossibile allentare le catene del rigore tedesco.</p>
<p>L&#8217;inchiesta di Report passa in rassegna le principali banche coinvolte nella crisi dei crediti deteriorati e i grandi capitalisti dal debito facile, raccogliendo interviste dai diretti interessati.</p>
<p>La sintesi del racconto è : se non riesci a pagare un mutuo da trentamila euro ti portano via la casa, se ti sei fatto prestare 300 milioni da un amico diventi un investimento.</p>
<p><iframe title="Il Silenzio degli insolventi" src="https://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/wvFRgM0rXtSyg4" width="479" height="511" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;" allowfullscreen> </iframe> </p>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="https://www.slideshare.net/quotidianopiemontese/il-silenzio-degli-insolventi" title="Il Silenzio degli insolventi" target="_blank">Il Silenzio degli insolventi</a> </strong> from <strong><a href="https://www.slideshare.net/quotidianopiemontese" target="_blank">Quotidiano Piemontese</a></strong> </div>
<p>La <a href="http://www.rai.it/dl/img/2017/05/1494273843960ELENCOINSOLVENTI.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lista delle banche italiane con più crediti malati</a>, pubblicata da Fabio Pavesi sul Sole 24 Ore.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-crediti-deteriorati-racconto-quello-non-funzionato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le banche italiane in Borsa hanno bruciato 43 miliardi di euro nel 2016</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-borsa-bruciato-43-miliardi-euro-nel-2016/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-borsa-bruciato-43-miliardi-euro-nel-2016/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 20:27:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Soldi]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/?p=97</guid>

					<description><![CDATA[Il 2016 è stato un anno da dimenticare per le banche italiane. Oltre ai noti problemi legati alle 8 banche in difficoltà per sopravvivere, gli istituti quotati in Borsa sul Ftse Mib hannobruciato ben 43 miliardi di euro di capitalizzazione. Unicredit ha perso 14,8 miliardi di capitalizzazione(-46,8%), Intesa 11 miliardi (-21,4%), Banco Popolare 4,95 miliardi &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-borsa-bruciato-43-miliardi-euro-nel-2016/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le banche italiane in Borsa hanno bruciato 43 miliardi di euro nel 2016"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2016 è stato un anno da dimenticare per le banche italiane.<a href="http://www.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/2016/07/10/le-banche-italiane-piu-crediti-deteriorati-la-classifica-delle-sofferenze-italia/"> Oltre ai noti problemi legati alle 8 banche in difficoltà per sopravvivere</a>, gli istituti quotati in Borsa sul Ftse Mib hanno<span id="more-97"></span>bruciato ben 43 miliardi di euro di capitalizzazione.<br />
Unicredit ha perso 14,8 miliardi di capitalizzazione(-46,8%), Intesa 11 miliardi (-21,4%), Banco Popolare 4,95 miliardi (-75,7%), Ubi Banca 3,4 miliardi (-57,8%), Mps 3,2 miliardi (-87,8%), Bpm 2,46 miliardi (-60,8%), Fineco 1,39 miliardi (-30%), mentre Mediobanca (-12%) e Bper (-27,6) hanno perso circa 930 milioni a testa.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/ivostrisoldi/le-banche-italiane-borsa-bruciato-43-miliardi-euro-nel-2016/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>