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	<title>Quotidiano Piemontese - Novara</title>
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	<title>Novara: notizie di cronaca e sport - Quotidiano Piemontese</title>
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	<item>
		<title>Incendio alla Memc di Novara, rogo spento e situazione sotto controllo dopo i rilevamenti Arpa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[arpa]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-400x240.jpeg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>In mattinata non sono stati rilevati fumi. Nessuna conseguenza per i dipendenti, ma il rogo ha richiesto un complesso intervento dei Vigili del fuoco</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/21/incendio-memc-novara-situazione-sotto-controllo/">Incendio alla Memc di Novara, rogo spento e situazione sotto controllo dopo i rilevamenti Arpa</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/memc-400x240.jpeg 400w" sizes="(max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> – A Novara ieri nel tardo pomeriggio un’<strong>imponente nuvola di fumo</strong> si è levata dall’area industriale. Ad andare a fuoco, come ha spiegato il sindaco Alessandro Canelli nelle ore successive, è stato il materiale plastico di un impianto di lavorazione del silicio della fabbrica di componenti elettroniche Memc.</p>
<p>«Non ci sono problemi per la salute delle persone» ci ha tenuto a rassicurare i cittadini il primo cittadino. Sono state attivate immediatamente infatti le rilevazioni Arpa sulla qualità dell’aria, intervenute già alle ore 19 di ieri: l’area interessata e la quantità di materiale coinvolto sono risultate fortunatamente limitate. L’intervento di spegnimento, a opera dei Vigili del fuoco e di volontari, si è rivelato particolarmente complesso e prolungato,<strong> protraendosi fino all’alba</strong>, per via delle elevate temperature raggiunte all&#8217;interno dei locali e per la difficoltà di evacuazione dei fumi. Il rogo si è oltretutto esteso a lambire vari locali dello stabilimento.</p>
<p>La situazione è ora completamente sotto controllo, come confermato poco fa dall’<strong>assessore regionale all’ambiente Matteo Marnati</strong>.</p>
<p>Nell’ultimo sopralluogo di Arpa effettuato questa mattina alle ore 9, non è stata riscontrata alcuna evidenza di fumo, e dal punto di vista ambientale non si registrano criticità particolari. «<strong>Le ricadute nelle aree circostanti, comprese quelle oltre lo scalo del Boschetto, sono state molto limitate e l&#8217;odore percepito in zona è in via di totale dissolvimento</strong>» spiega Marnati, che ne ha approfittato per ringraziare i pompieri e gli operatori del soccorso.</p>
<p>Non ci sono stati feriti né conseguenze per i dipendenti della Memc.</p>
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		<title>Domodossola, 70enne travolta da una moto nei pressi dell’ospedale: è grave</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/domodossola-sinistro-stradale-via-cassino-pedone-travolto-moto-codice-rosso-san-biagio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 10:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[scontro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="547" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ambulanza-di-corsa-547x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>In corso i rilievi scientifici per ricostruire la dinamica dell'investimento e per accertare le responsabilità del centauro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/domodossola-sinistro-stradale-via-cassino-pedone-travolto-moto-codice-rosso-san-biagio/">Domodossola, 70enne travolta da una moto nei pressi dell&#8217;ospedale: è grave</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="547" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/ambulanza-di-corsa-547x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>DOMODOSSOLA &#8211; </strong>Un grave sinistro stradale ha mobilitato i soccorsi nella mattinata di oggi, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="77">sabato 18 luglio 2026</b>, nel cuore di Domodossola. Poco dopo le ore 9:00, in via Cassino, una donna di circa<strong> 70 anni</strong> è stata travolta da una motocicletta mentre percorreva a piedi un tratto stradale frequentato.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;investimento si è verificato nel segmento compreso tra il supermercato Coop e la rotonda principale, a pochissima distanza dall&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale San Biagio. Un impatto che si è rivelato purtroppo molto violento: la donna è rimasta a terra riportando traumi severi a causa dello scontro.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Ricovero in codice rosso</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Sul posto è giunta un&#8217;ambulanza del 118 che ha prestato le prime cure d&#8217;emergenza; valutate le condizioni critiche e la gravità dei traumi riportati, i sanitari hanno disposto il trasferimento d&#8217;urgenza in codice rosso in ospedale.</p>
<p data-path-to-node="8">In via Cassino sono intervenute anche le forze dell&#8217;ordine per effettuare i rilievi scientifici necessari a ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;investimento. Le pattuglie si sono inoltre occupate della temporanea gestione del traffico per consentire le operazioni di soccorso in piena sicurezza, con inevitabili rallentamenti alla viabilità cittadina.</p>
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		<title>Autostrada gratis tra Castelletto e Sesto Calende, chiude il passaggio sul ponte Ticino</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/chiusura-ponte-ticino-autostrada-gratis-esenzione-pedaggio-castelletto-sesto-calende/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 09:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[casello]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="531" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/03/23203430/casello-autostrada.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Il provvedimento scatterà alla mezzanotte di lunedì 20 luglio 2026 e rimarrà in vigore fino a domenica 26 luglio 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/18/chiusura-ponte-ticino-autostrada-gratis-esenzione-pedaggio-castelletto-sesto-calende/">Autostrada gratis tra Castelletto e Sesto Calende, chiude il passaggio sul ponte Ticino</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="531" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/03/23203430/casello-autostrada.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>CASTELLETTO TICINO &#8211; </strong>Un&#8217;importante novità sul fronte della viabilità sia stradale sia fluviale interesserà migliaia di pendolari che si spostano tra il Piemonte e la Lombardia. A causa dell&#8217;imminente apertura del cantiere che comporterà la chiusura totale al traffico del ponte sul fiume Ticino, è stata disposta l&#8217;esenzione totale dal pagamento del pedaggio autostradale sulla tratta alternativa.</p>
<p data-path-to-node="2">Il provvedimento, frutto della collaborazione istituzionale per mitigare l&#8217;impatto dei lavori, scatterà alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="109">ore 00:00 di lunedì 20 luglio 2026</b> e rimarrà in vigore fino alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="174">ore 24:00 di domenica 26 luglio 2026</b>. Per un&#8217;intera settimana, tutti i conducenti di qualsiasi classe di veicolo potranno percorrere gratuitamente la diramazione autostradale D08 nel tratto compreso tra i caselli di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="390">Castelletto Ticino</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="411">Sesto Calende-Vergiate</b>, a patto che le due stazioni costituiscano l&#8217;origine e la destinazione del viaggio.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Le misure di mitigazione</b></h3>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;agevolazione è stata voluta dalle amministrazioni locali per alleggerire i flussi di traffico e offrire una via di fuga rapida ed economica al blocco stradale sul ponte. Il sindaco di Castelletto Sopra Ticino, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="228">Massimo Stilo</b>, ha espresso la propria soddisfazione sottolineando come questa misura si affianchi a un ulteriore servizio gratuito di collegamento fluviale che farà da spola tra le due sponde del fiume per l&#8217;intera durata dei lavori.</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evoluzione delle opere sul ponte da parte di Rfi, la passerella laterale della struttura <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="167">resterà regolarmente aperta</b>, garantendo la continuità del transito a ciclisti e pedoni. Sarà inoltre pienamente fruibile il passaggio pedonale al di sotto dell&#8217;infrastruttura in corrispondenza di via Remo Barberi sul versante di Sesto Calende.</p>
<h3 data-path-to-node="8"></h3>
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		<title>Immigrazione irregolare, 99 espulsioni nel Novarese nei primi sei mesi del 2026: 24 rimpatri eseguiti o avviati</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/novara-99-espulsioni-primo-semestre-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La Questura evidenzia come una parte significativa dei provvedimenti più incisivi abbia riguardato cittadini stranieri gravati da precedenti penali o di polizia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/novara-99-espulsioni-primo-semestre-2026/">Immigrazione irregolare, 99 espulsioni nel Novarese nei primi sei mesi del 2026: 24 rimpatri eseguiti o avviati</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/espulsione-immigrazione-clandestina-qp-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; La Questura di Novara ha intensificato, nel corso del primo semestre del 2026, l&#8217;attività di <strong>contrasto all&#8217;immigrazione irregolare</strong>, con un rafforzamento dei controlli e delle procedure di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti dei cittadini stranieri risultati privi dei requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Secondo i dati diffusi dalla Questura, <strong>tra gennaio e giugno sono stati adottati 99 provvedimenti di espulsione</strong>, frutto dell&#8217;attività svolta dall&#8217;Ufficio Immigrazione in collaborazione con le altre articolazioni della Questura e con le altre Forze di Polizia. Gli interventi sono stati effettuati sia nell&#8217;ambito dei normali servizi di controllo del territorio sia attraverso operazioni mirate.</p>
<p>Nel dettaglio, 10 espulsioni sono state eseguite con accompagnamento immediato alla frontiera, mentre 14 persone sono state trattenute nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) in attesa dell&#8217;esecuzione dell&#8217;allontanamento. Altri 54 cittadini stranieri hanno ricevuto un ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, mentre 18 casi sono stati gestiti con l&#8217;intimazione alla partenza volontaria.</p>
<h3>Destinatari con precedenti penali o di polizia</h3>
<p>La Questura evidenzia come una parte significativa dei provvedimenti più incisivi abbia riguardato cittadini stranieri di diverse nazionalità, tra cui Albania, Argentina, Pakistan, Cina e Perù, gravati da precedenti penali o di polizia.</p>
<p>Tra i reati contestati figurano episodi contro la persona, contro il patrimonio, violazioni della normativa sugli stupefacenti e altre condotte ritenute idonee a compromettere l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica.</p>
<h3>L&#8217;obiettivo dell&#8217;attività</h3>
<p>La Questura sottolinea che l&#8217;esecuzione delle espulsioni non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo previsto dalla normativa sull&#8217;immigrazione, ma costituisce anche uno strumento di prevenzione volto alla tutela della sicurezza collettiva. L&#8217;attività è finalizzata infatti all&#8217;allontanamento dal territorio nazionale delle persone considerate socialmente pericolose o comunque non autorizzate a permanere in Italia.</p>
<p>L&#8217;intensificazione dei controlli e delle procedure di rimpatrio si inserisce nelle attività ordinarie di prevenzione e controllo del territorio portate avanti dalla Questura di Novara nel corso del 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/16/novara-99-espulsioni-primo-semestre-2026/">Immigrazione irregolare, 99 espulsioni nel Novarese nei primi sei mesi del 2026: 24 rimpatri eseguiti o avviati</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Minaccia di gettarsi dal tetto di casa: salvata dai carabinieri a Cameri</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/13/minaccia-di-gettarsi-dal-tetto-di-casa-salvata-dai-carabinieri-a-cameri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:10:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[cameri]]></category>
		<category><![CDATA[tentato suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/02/carabinieri-serravalle-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/02/carabinieri-serravalle-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/02/carabinieri-serravalle-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/02/carabinieri-serravalle-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Uno dei militari è salito sul tetto, ha cercato di instaurare un dialogo con la donna e, approfittando di un momento favorevole, è riuscito a raggiungerla e a metterla in sicurezza</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/13/minaccia-di-gettarsi-dal-tetto-di-casa-salvata-dai-carabinieri-a-cameri/">Minaccia di gettarsi dal tetto di casa: salvata dai carabinieri a Cameri</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>L&#8217;allarme è stato lanciato con una chiamata al 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri di Novara. Secondo quanto ricostruito, la donna, che soffre di problemi di salute mentale, aveva anche lanciato in strada un comignolo prima di manifestare l&#8217;intenzione di gettarsi nel vuoto.</p>
<p>Uno dei militari è salito sul tetto, ha cercato di instaurare un dialogo con la donna e, approfittando di un momento favorevole, è riuscito a raggiungerla e a metterla in sicurezza.</p>
<p>Successivamente la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario, nel frattempo giunto sul posto.</p>
<h3>Dove e come chiedere aiuto</h3>
<p>Un’efficace prevenzione del suicidio richiede che ognuno sia a conoscenza dei fattori di rischio del suicidio e sappia come gestirli.<br />
Pensare che una persona cara, un familiare, un amico, un collega si possa suicidare, certamente spaventa e fa sentire impotenti. Quando si conosce una persona, tuttavia, siamo spesso in grado di dire quando è in crisi, perché siamo in grado di riconoscere il suo disagio.</p>
<p>Ci sono molti modi in cui si può supportare. Questo sito vuole aiutare sia chi sta pensando al suicidio sia a riconoscere quando qualcuno è a rischio di suicidio e capire le azioni che si possono intraprendere per aiutarlo.</p>
<p>Il suicidio è un rimedio definitivo ad un problema temporaneo. Un’altra soluzione è sempre possibile!<br />
Il dialogo è la via più concreta per poter iniziare ad aiutare chi vede la vita come un peso.</p>
<p>Oltre al numero di emergenza 112, puoi provare a parlarne con Telefono Amico, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero 02 2327 2327 o tramite la webcallTAI gratuita all’indirizzo <a href="http://www.telefonoamico.net/">www.telefonoamico.net</a>.</p>
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		<title>Scontro stradale tra tre veicoli nel Novarese: un ferito grave all’ospedale Maggiore di Novara</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/13/scontro-stradale-tra-tre-veicoli-nel-novarese-un-ferito-grave-allospedale-maggiore-di-novara/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[caltignaga]]></category>
		<category><![CDATA[scontro stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Vignale]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/scontro-stradale-novara-tamponamento-590x354.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/scontro-stradale-novara-tamponamento-590x354.webp 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/scontro-stradale-novara-tamponamento-400x240.webp 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Solo lievi ferite, invece, per gli occupanti degli altri due veicoli coinvolti nello scontro stradale</p>
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<p>Secondo una prima ricostruzione, all&#8217;origine dell&#8217;accaduto ci sarebbe stato un tamponamento a catena. Ad avere la peggio è stato il conducente del secondo mezzo coinvolto, rimasto incastrato nell&#8217;abitacolo.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Novara, che hanno estratto il ferito dalle lamiere, affidandolo poi alle cure del personale del 118. L&#8217;uomo è stato trasportato in gravi condizioni all&#8217;ospedale Maggiore di Novara.</p>
<p>Solo lievi ferite, invece, per gli occupanti degli altri due veicoli coinvolti nello scontro stradale. Le cause dell&#8217;accaduto sono in corso di accertamento.</p>
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		<title>A Torino e Novara le tappe della campagna nazionale “Campagna Amica per la Salute”, per riportare al centro il consumo di cibo salutare</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/11/torino-novara-campagna-cibo-salutare-coldiretti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 21:03:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'iniziativa di Coldiretti è stata l'occasione per stringere il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/11/torino-novara-campagna-cibo-salutare-coldiretti/">A Torino e Novara le tappe della campagna nazionale “Campagna Amica per la Salute”, per riportare al centro il consumo di cibo salutare</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/Taglio-del-nastro-2-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PIEMONTE</strong> – Mangiare bene allunga la vita, sentiamo dire spesso. Non è solo un modo di dire. Per il 97% degli italiani mangiare in modo sano è essenziale per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità, ma spesso fanno fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. Così l’88% dei cittadini vuol conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti. È quanto emerge dall’<strong>Instant report Coldiretti/Censis “Mangiare bene per vivere meglio”</strong> presentato ieri, 10 luglio, in occasione dell’iniziativa nazionale “Campagna amica per la Salute”.</p>
<h3>Iniziativa senza precedenti</h3>
<p>Il 10 luglio Coldiretti ha organizzato anche in Piemonte un’iniziativa nazionale di sensibilizzazione per portare a conoscenza ai cittadini i vantaggi e i piaceri del mangiare bene. È stata l’occasione per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini: l&#8217;obiettivo della campagna è infatti riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo salutare, che <strong>previene le malattie e migliora la qualità della vita</strong>, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi. Per la prima volta nella storia della sanità nazionale, con l’iniziativa “Campagna Amica per la Salute” pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini hanno potuto trovare, all&#8217;interno di<strong> 70 ospedali in tutta Italia</strong>, prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciati. Un&#8217;iniziativa senza precedenti promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia.</p>
<h3>L&#8217;evento a Torino</h3>
<p>A Torino, Fondazione Forma, Coldiretti Torino, Campagna Amica Torino e l’<strong>azienda ospedaliera Regina Margherita-Sant’Anna</strong> hanno portato l’iniziativa all’ospedale infantile.<br />
In mattinata, di fronte all’ospedale Regina Margherita, si è posizionato il mercato degli agricoltori di Campagna Amica. Al personale ospedaliero, ai bambini e alle famiglie sono stati distribuite coppette di macedonia e coppette di gelato proveniente da latte di agrigelateria.</p>
<p>Parallelamente, si è svolto <strong>nei reparti dell’ospedale un laboratorio di educazione ambientale</strong> con la Fondazione Forma, condotto dalla Fattoria didattica Roggero di Rivoli e dall’azienda di agricoltura sociale Bricco di Lusernetta.<br />
Ha avuto luogo anche il convegno “L’importanza di una corretta alimentazione sulla salute dei bambini e sul futuro di salute in età adulta”, al quale hanno partecipato i vertici sanitari e di Coldiretti, nonché l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.</p>
<p>«Con questa iniziativa» – ha spiegato il <strong>presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici</strong> &#8211; «vogliamo collaborare con il mondo sanitario nel diffondere tra i cittadini la consapevolezza che una corretta alimentazione dei bambini è una vera e propria patente di salute per il futuro. Allo stesso modo, vogliamo ribadire che gli agricoltori sono a disposizione con i loro prodotti a Km Zero venduti in forma diretta al banco o in azienda agricola. Vogliamo marcare la netta differenza di salute tra i prodotti naturali di origine contadina e i cibi che subiscono eccessive manipolazioni».</p>
<h3>L&#8217;evento a Novara</h3>
<p>All’Asl di Novara la campagna ha avuto luogo alla presenza del Direttore Generale dell’Asl di Novara Angelo Penna, dell’<strong>assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati</strong>, dell’assessore regionale all’Istruzione Daniela Cameroni, dell’assessore comunale al Commercio e all’Agricoltura Maria Cristina Stangalini, del<strong> presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi, del direttore Domenico Pautasso</strong> e dei vicepresidenti Fabrizio Rizzotti e Massimiliano Ottone. Il mercato contadino, momenti di confronto e distribuzione e degustazione di prodotti freschi, sani e genuini: tante le attività per sottolineare l’importanza di una corretta alimentazione contro, invece, ai cibi ultraformulati che, come la ricerca scientifica ha già evidenziato, creano numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.</p>
<p>«<strong>I nostri agricoltori possono garantire sulla qualità e quindi sulla salubrità dei prodotti</strong> che portano all’interno dei mercati, degli ospedali o in qualsiasi altro luogo. Questo progetto rappresenta una grande alleanza tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca fondata su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese» – hanno spiegato Fabio Tofi e Domenico Pautasso &#8211; «La nostra rete capillare e il supporto scientifico dimostrano la forza di questa iniziativa unica destinata a diventare un vero e proprio modello, con l’Italia che ancora una volta si conferma paese leader in Europa e nel mondo in fatto di cultura della sicurezza e qualità alimentare. Difendere la salute dei cittadini significa anche <strong>garantire piena trasparenza sull’origine degli alimenti</strong>, contrastare i meccanismi elusivi e sostenere il lavoro dei nostri agricoltori che producono nel rispetto delle norme più stringenti al mondo».</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Lo studio Febo mappa i virus delle febbri estive: il Piemonte Orientale attivo per contrastare gli effetti di zecche e zanzare</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/10/progetto-febo-febbri-estive-upo-novara-alessandria-vercelli-virus-zanzare-zecche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Scerba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Vercelli]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte orientale]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="489" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara.png 1298w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-300x217.png 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-1024x742.png 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-768x556.png 768w" sizes="auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px" /><p>La partecipazione allo studio è su base volontaria e riguarda i pazienti che manifesteranno stati febbrili di non chiara origine</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/10/progetto-febo-febbri-estive-upo-novara-alessandria-vercelli-virus-zanzare-zecche/">Lo studio Febo mappa i virus delle febbri estive: il Piemonte Orientale attivo per contrastare gli effetti di zecche e zanzare</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="489" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara.png 1298w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-300x217.png 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-1024x742.png 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2020/08/Zanzara-768x556.png 768w" sizes="auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px" /><p data-path-to-node="1"><strong>NOVARA &#8211;</strong> Il monitoraggio dei virus trasmessi da insetti e artropodi amplia il suo raggio d&#8217;azione tra le province di Novara, Vercelli e Alessandria, grazie all’<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="144">Università del Piemonte Orientale (UPO)</b>, che in stretta sinergia con l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="211">Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara</b>, ha ufficialmente avviato il progetto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="315">Febo</b> (<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="321">Febbri Estive nel Piemonte Orientale</i>). Uno studio di sorveglianza clinica e molecolare all&#8217;avanguardia, concepito per identificare, mappare e contrastare la diffusione degli <em>arbovirus</em>, ovvero i patogeni veicolati da vettori come zanzare, zecche e pappataci.</p>
<p data-path-to-node="2">La scelta del quadrante orientale della regione deriva dalla massiccia presenza di risaie, fitti reticoli idrografici, la cui umidità crea un habitat perfetto per la proliferazione di questi insetti. L&#8217;urgenza scientifica è supportata dai dati storici recenti che nel corso del 2025, hanno svelato come <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="290">oltre la metà dei casi piemontesi di infezione da West Nile Virus</b> si sia concentrata proprio tra i territori di Novara e Alessandria, complici l&#8217;innalzamento globale delle temperature e la crescente mobilità internazionale delle persone.</p>
<h3 data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Come funziona lo studio?</b></h3>
<p data-path-to-node="5">Il cuore operativo della ricerca batterà all&#8217;interno dei nodi ospedalieri strategici di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="88">Novara, Alessandria e Vercelli</b>, coinvolgendo direttamente i Pronto Soccorso e i reparti di Malattie Infettive, Medicina Interna e Pediatria.</p>
<p data-path-to-node="6">La partecipazione allo studio è aperta e su base volontaria: a tutti i pazienti che si presenteranno nelle strutture sanitarie durante i mesi estivi manifestando una <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="166">febbre di cui non sia chiara l&#8217;origine locale</b> verrà proposto di aderire al progetto. Previo consenso, i medici raccoglieranno l&#8217;anamnesi clinica ed effettueranno campionamenti di sangue e urine.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">I sei virus nel mirino e l&#8217;analisi al centro Ipazia-Caad</b></h3>
<p data-path-to-node="8">I test diagnostici mireranno a rilevare la presenza di sei specifiche minacce virali:</p>
<ul data-path-to-node="9">
<li>
<p data-path-to-node="9,0,0"><b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="0">West Nile Virus</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,1,0"><b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="0">Dengue</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,2,0"><b data-path-to-node="9,2,0" data-index-in-node="0">Chikungunya</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,3,0"><b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="0">Zika</b></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,4,0"><b data-path-to-node="9,4,0" data-index-in-node="0">Tbev</b> <i data-path-to-node="9,4,0" data-index-in-node="5">(Virus dell&#8217;encefalite da zecche)</i></p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,5,0"><b data-path-to-node="9,5,0" data-index-in-node="0">Toscana Virus</b> <i data-path-to-node="9,5,0" data-index-in-node="14">(Trasmesso dai pappataci)</i></p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="10">I campioni biologici prelevati verranno trasferiti e analizzati presso il polo di ricerca <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="90">Ipazia-CAAD dell&#8217;UPO</b>. Grazie all&#8217;utilizzo di sofisticate tecnologie di metagenomica e al successivo sequenziamento genetico, i ricercatori potranno tracciare la reale evoluzione genetica dei virus sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="10">Questo consentirà di intercettare sul nascere l&#8217;eventuale introduzione di nuove varianti o varianti esotiche, in linea con i protocolli internazionali della <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="584">World Health Organization</i> (OMS).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/10/progetto-febo-febbri-estive-upo-novara-alessandria-vercelli-virus-zanzare-zecche/">Lo studio Febo mappa i virus delle febbri estive: il Piemonte Orientale attivo per contrastare gli effetti di zecche e zanzare</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Finto carabiniere rapina un’anziana a Novara: arrestato dopo mesi di fuga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[rapina]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/10/finto-carabiniere-rapina-anziana-novara-arrestato/">Finto carabiniere rapina un&#8217;anziana a Novara: arrestato dopo mesi di fuga</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/truffa-novara-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/truffa-novara-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/truffa-novara-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; È stato arrestato il presunto autore della violenta rapina ai danni di un&#8217;anziana ultraottantenne di Novara, raggirata e aggredita nella propria abitazione con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell&#8217;Ordine. L&#8217;uomo, un trentenne con numerosi precedenti penali, è stato rintracciato dalla Polizia Ferroviaria a Venezia dopo essere rientrato dalla Germania, dove si era rifugiato per sottrarsi all&#8217;arresto.</p>
<h3>La truffa telefonica sfociata in rapina</h3>
<p>I fatti risalgono al 5 febbraio scorso, quando l&#8217;anziana, residente in una zona centrale di Novara, aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era qualificato come appartenente alle Forze dell&#8217;Ordine.</p>
<p>Il truffatore le aveva raccontato che i suoi dati personali erano stati rubati e che, proprio per questo motivo, risultava coinvolta nelle indagini per un furto di gioielli avvenuto in una gioielleria cittadina. Per dimostrare la propria estraneità ai fatti, le era stato spiegato che un collega sarebbe passato nella sua abitazione per ritirare denaro e preziosi, che sarebbero stati verificati e successivamente restituiti se non riconducibili al furto.</p>
<p>Mentre la donna era ancora al telefono, un giovane si è presentato alla porta spacciandosi per un carabiniere. Una volta conquistata la fiducia della vittima, l&#8217;ha convinta ad aprire la cassaforte, dalla quale ha prelevato contanti e gioielli per un valore complessivo superiore ai 30 mila euro.</p>
<h3>L&#8217;aggressione durante la fuga</h3>
<p>Prima di allontanarsi, il malvivente ha spinto con violenza l&#8217;anziana, facendola cadere a terra. La donna ha riportato la frattura composta di due costole, con una prognosi di 30 giorni.</p>
<h3>Le indagini della Squadra Mobile</h3>
<p>Le indagini della Squadra Mobile di Novara sono partite immediatamente dopo la rapina. Grazie anche all&#8217;analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadine, gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del responsabile, accertando che era arrivato nei pressi dell&#8217;abitazione a bordo di un taxi e che, dopo il colpo, si era allontanato a piedi.</p>
<p>Gli accertamenti hanno permesso di identificare il presunto autore: un trentenne, residente in Emilia-Romagna ma domiciliato di fatto a Napoli, già noto alle forze dell&#8217;ordine per reati contro il patrimonio e la persona.</p>
<p>Sulla base dei gravi indizi raccolti, il 23 febbraio il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Novara, su richiesta della Procura, aveva emesso un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere.</p>
<h3>Arrestato al rientro dalla Germania</h3>
<p>Quando gli agenti della Squadra Mobile si sono recati a Napoli per eseguire il provvedimento, il trentenne risultava però irreperibile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aveva lasciato l&#8217;Italia rifugiandosi all&#8217;estero.</p>
<p>La sua fuga si è conclusa venerdì 3 luglio, quando è stato controllato dal personale della Polizia Ferroviaria di Venezia appena rientrato dalla Germania. Una volta verificata la sua identità, gli agenti hanno dato esecuzione all&#8217;ordinanza di custodia cautelare, accompagnandolo in carcere.</p>
<h3>L&#8217;appello della Polizia di Stato</h3>
<p>La Polizia di Stato rinnova l&#8217;invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane, a diffidare di telefonate in cui sedicenti appartenenti alle Forze dell&#8217;Ordine chiedono la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore.</p>
<p>Le forze di polizia ricordano che nessun operatore chiederà mai di consegnare contanti o preziosi per verifiche o accertamenti. In caso di chiamate sospette è fondamentale interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, preferibilmente utilizzando un telefono cellulare.</p>
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		<title>Bellinzago Novarese, schianto frontale sulla Statale 32: muore una donna di 51 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Bellinzago Novarese]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/02/ambulanza-croce-rossa-notte-qp-ai-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/02/ambulanza-croce-rossa-notte-qp-ai-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/02/ambulanza-croce-rossa-notte-qp-ai-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/02/ambulanza-croce-rossa-notte-qp-ai-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>L'autista del mezzo pesante è rimasto ferito in modo lieve</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/10/bellinzago-novarese-schianto-statale-32-donna-morta-51-anni/">Bellinzago Novarese, schianto frontale sulla Statale 32: muore una donna di 51 anni</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>Lo scontro è avvenuto intorno alle 7.30 lungo la strada statale 32, all&#8217;altezza del ponte di via Don Minzoni. L&#8217;impatto è stato particolarmente violento e per l&#8217;automobilista non c&#8217;è stato nulla da fare: i sanitari del 118, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.</p>
<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Comando provinciale di Novara e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto.</p>
<p>L&#8217;autista del mezzo pesante è rimasto ferito in modo lieve. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice verde all&#8217;ospedale Maggiore di Novara per gli accertamenti del caso.</p>
<p>A causa dello schianto, la circolazione sulla Statale 32 è stata completamente interrotta in entrambe le direzioni di marcia, con inevitabili ripercussioni sul traffico durante le prime ore della mattinata. Le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell&#8217;ordine e la rimozione dei mezzi coinvolti hanno richiesto la chiusura temporanea del tratto interessato.</p>
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		<title>Precipitazioni in deficit e caldo estremo, allarme siccità in Piemonte</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/precipitazioni-in-deficit-e-caldo-estremo-allarme-siccita-in-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 20:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Verbano Cusio Ossola]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/precipitazioni-in-deficit-e-caldo-estremo-allarme-siccita-in-piemonte/">Precipitazioni in deficit e caldo estremo, allarme siccità in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="332" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808.jpg 2560w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-300x169.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-1024x576.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-768x432.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-1536x864.jpg 1536w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-2048x1152.jpg 2048w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-653x367.jpg 653w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-311x175.jpg 311w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/20220720_091808-213x120.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>PIEMONTE</strong> – È sos siccità in Piemonte. A causa delle temperature bollenti e delle precipitazioni scarse degli ultimi mesi, manca l’acqua nei campi piemontesi: è quanto afferma Coldiretti, ricordando che l’acqua è la più grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo.</p>
<h3>Deficit pluviometrico</h3>
<p>«L’ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte» – illustra Coldiretti &#8211; «L’estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state più alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta».</p>
<h3>Siamo ancora a inizio estate!</h3>
<p>«L’estate è ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo già di fronte ad una situazione molto preoccupante perché le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficoltà i raccolti e la produzione di cibo locale» &#8211; spiegano il presidente di Coldiretti Novara-Vco <strong>Fabio Tofi</strong> e il direttore <strong>Domenico Pautasso</strong> &#8211; «Dal riso al mais, dall’ortofrutta ai prati e ai pascoli: diverse le colture a soffrire in tutto il territorio».</p>
<h3>Ammodernare la rete idrica</h3>
<p>Come rispondere ora alla carenza idrica? «Di fronte all’avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate» &#8211; le proposte di Tofi e Pautasso, che concludono con un appello alla politica regionale &#8211; «La nostra regione è ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacità di stoccaggio dell’acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Sollecitiamo, quindi, la Regione affinché convochi, come è stato anticipato durante il tavolo Verde che si è tenuto martedì 7 luglio, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilità irrigua e renderne disponibile l’utilizzo al più presto».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/precipitazioni-in-deficit-e-caldo-estremo-allarme-siccita-in-piemonte/">Precipitazioni in deficit e caldo estremo, allarme siccità in Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>West Nile, a Novara due ricoveri in poche ore per il virus trasmesso dalla puntura di zanzara</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/west-nile-a-novara-due-ricoveri-in-poche-ore-per-il-virus-trasmesso-dalla-puntura-di-zanzara/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[virus West Nile]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="269" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Febbre-West-Nile--590x269.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Febbre West Nile" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>Accertati i primi due casi di West Nile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/west-nile-a-novara-due-ricoveri-in-poche-ore-per-il-virus-trasmesso-dalla-puntura-di-zanzara/">West Nile, a Novara due ricoveri in poche ore per il virus trasmesso dalla puntura di zanzara</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="269" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2023/08/Febbre-West-Nile--590x269.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Febbre West Nile" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>NOVARA &#8211;</strong> Nel corso di poche ore si sono verificati <strong>due diversi casi di West Nile</strong>, il virus trasmesso dalla puntura delle zanzare e a loro volta infettate da uccelli selvatici con cui sono entrate in contatto, nel Novarese</p>
<p>Secondo quanto si apprende, i pazienti sono <strong>una donna dell’Ovest Ticino e un uomo residente nel capoluogo</strong>.</p>
<p>La donna aveva problemi clinici precedenti ma &#8220;è in buone condizioni di salute, non si trova in condizioni di emergenza. È importante accorgersi in tempo degli effetti fisici negativi portati dal West Nile virus&#8221; ha spiegato a La Stampa Edoardo Moia, direttore della struttura complessa Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Novara. Le condizioni dell&#8217;uomo sono serie ma non di emergenza.</p>
<p>Come riporta il quotidiano, la presenza delle zanzare positive alla contaminazione a seguito del contatto stretto con uccelli selvatici che svolgono loro malgrado il ruolo involontario di «serbatoi» del virus è stata già verificata a inizio mese.</p>
<h3>Il virus</h3>
<p>Il virus è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda dal sangue di una donna con sintomatologia febbrile, proveniente dal distretto di West Nile (da cui il nome West Nile disease). Attualmente WNV è diffuso in Africa, Medio Oriente, Nord America, Asia Occidentale ed Europa, dove è stato segnalato a partire dal 1958.</p>
<p>Generalmente <strong>causa sintomi lievi</strong> che possono anche passare inosservati, tuttavia nelle persone anziane o a rischio può provocare una <strong>malattia grave e a volte mortale</strong>. È trasmesso dalla puntura delle zanzare comuni (Culex pipiens), attive al crepuscolo e durante la notte. Ha come serbatoio gli uccelli selvatici. È presente in Italia e in molti Paesi europei e di altri continenti.</p>
<p>È più frequente in estate ed autunno, quando le zanzare sono più attive. Dopo 3-14 giorni dalla puntura di una zanzara infetta:</p>
<ul>
<li>la maggior parte delle persone non sviluppa alcun sintomo;</li>
<li>circa il 20% delle persone ha una forma lieve simil-influenzale che può lasciare uno stato di debolezza e affaticamento dopo la guarigione;</li>
<li>tutte le persone, in particolare gli anziani e le altre persone a maggior rischio, possono sviluppare una forma grave e a volte mortale, con meningite ed encefalite.</li>
</ul>
<p>In questi casi, la guarigione può avvenire dopo settimane o mesi e possono residuare alcuni sintomi nervosi.</p>
<p><strong>Quali sono le persone più colpite</strong></p>
<p>I soggetti maggiormente colpiti dal virus sono: persone anziane, persone con disturbi immunitari e con patologie croniche, come tumori, diabete, ipertensione, malattie renali; persone sottoposte a trapianto.</p>
<p><strong>I sintomi</strong></p>
<p>I sintomi sono:</p>
<ul>
<li>Febbre alta</li>
<li>Mal di testa</li>
<li>Rigidità del collo</li>
<li>Stato stuporoso</li>
<li>Disorientamento</li>
<li>Tremori</li>
<li>Convulsioni</li>
<li>Debolezza muscolare</li>
<li>Perdita della vista</li>
<li>Intorpidimento</li>
<li>Paralisi.</li>
</ul>
<p>Se hai almeno uno di questi sintomi rivolgiti immediatamente al medico o recati in una struttura ospedaliera.</p>
<p><strong>Come prevenire l’infezione</strong></p>
<p>Dal momento che ad oggi non sono disponibili vaccini o terapie preventive, l’unico modo per evitare l’infezione è non farsi pungere dalle zanzare nelle ore serali/notturne. <strong>Ecco alcuni suggerimenti</strong>:</p>
<ul>
<li>indossa abiti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo; usa repellenti cutanei sulla pelle esposta, seguendo attentamente le indicazioni riportate nella confezione. Chiedi al tuo farmacista qual è il prodotto più adatto alle tue esigenze;</li>
<li>proteggi la tua casa con zanzariere a porte e finestre; proteggiti durante il sonno dotando il tuo letto di una zanzariera; se in casa sono presenti zanzare, utilizza spray a base di piretro o altri insetticidi per uso domestico, oppure diffusori di insetticida elettrici, areando bene i locali prima di soggiornarvi e seguendo attentamente le istruzioni per l’uso;</li>
<li>evita le attività all’aperto nel tardo pomeriggio, soprattutto lungo i corsi d’acqua e i canali, le visite ai cimiteri, lavori negli orti, ecc., oppure proteggiti dalle punture di zanzara.</li>
</ul>
<p>Le persone dovrebbero collaborare attivamente alle misure di controllo delle zanzare, impedendo che queste possano riprodursi. Per fare ciò è necessario mettere al riparo dalla pioggia tutto ciò che può raccogliere acqua, introdurre pesci in vasche e fontane, chiudere con coperchi o coprire con teli i bidoni e i recipienti che non possono essere spostati, svuotare i sottovasi ed altri recipienti almeno una volta alla settimana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/west-nile-a-novara-due-ricoveri-in-poche-ore-per-il-virus-trasmesso-dalla-puntura-di-zanzara/">West Nile, a Novara due ricoveri in poche ore per il virus trasmesso dalla puntura di zanzara</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Maxi sequestro di cocaina nel Novarese: quasi 5 chili di droga pura</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/sequestro-cocaina-novarese-tre-arresti-20mila-dosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 06:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>In auto gli agenti hanno trovato quattro panetti di cocaina e un sacchetto contenente pasta di coca ancora da lavorare</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/sequestro-cocaina-novarese-tre-arresti-20mila-dosi/">Maxi sequestro di cocaina nel Novarese: quasi 5 chili di droga pura</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/cocaina-sequestrata-novara-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; Un&#8217;operazione congiunta della Polizia di Stato di Novara e Ferrara ha portato al sequestro di <strong>oltre 4,8 chilogrammi di cocaina</strong> ad altissimo grado di purezza e all&#8217;arresto di tre persone. L&#8217;intervento, frutto di un&#8217;attività investigativa mirata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha permesso di smantellare quella che gli investigatori ritengono fosse una base destinata alla lavorazione della droga nel Basso Novarese.</p>
<p>L&#8217;operazione è scattata mercoledì 1° luglio, ma le indagini erano iniziate alcuni giorni prima, quando il veicolo utilizzato dai tre sudamericani era stato controllato nel territorio di Ferrara. Dagli accertamenti è emerso che i tre uomini, arrivati in Italia da pochi giorni dalla Colombia, avevano appena acquistato solventi e preparati chimici comunemente impiegati nella lavorazione della cocaina.</p>
<h3>Le indagini</h3>
<p>L&#8217;elemento ha insospettito gli investigatori delle Squadre Mobili di Novara e Ferrara, che hanno avviato un&#8217;attività di osservazione e monitoraggio nei confronti dei sospettati. Gli agenti hanno così individuato l&#8217;abitazione in cui i tre soggiornavano, situata in un comune del Basso Novarese, e hanno predisposto servizi di controllo.</p>
<p>Il fermo è avvenuto nel momento in cui i tre sono saliti a bordo dell&#8217;auto presa a noleggio. Durante la perquisizione del veicolo e dei bagagli, nascosti tra gli indumenti, gli agenti hanno trovato quattro panetti di cocaina e un sacchetto contenente pasta di coca ancora da lavorare, per un peso complessivo di oltre 4,8 chilogrammi.</p>
<h3>Le verifiche in casa</h3>
<p>Le successive verifiche nell&#8217;abitazione hanno confermato i sospetti degli investigatori. All&#8217;interno dell&#8217;immobile sono stati infatti sequestrati numerosi prodotti chimici e materiale utilizzato per la raffinazione della pasta di coca, una pressa impiegata per confezionare i panetti di stupefacente e una macchina conta-banconote, strumenti che farebbero pensare all&#8217;esistenza di un vero e proprio laboratorio clandestino per la preparazione della droga destinata allo spaccio.</p>
<p>I tre arrestati, di 47, 24 e 23 anni, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Novara, a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Novara, su richiesta della Procura della Repubblica che coordina l&#8217;inchiesta, ha convalidato gli arresti disponendo per tutti la misura della custodia cautelare in carcere.</p>
<p>Secondo le stime della Polizia di Stato, la cocaina sequestrata presentava un grado di purezza pari al 90%, caratteristica che avrebbe consentito di aumentare notevolmente il quantitativo destinato al mercato illecito attraverso il cosiddetto &#8220;taglio&#8221; della sostanza. Gli investigatori ritengono che il sequestro abbia <strong>impedito l&#8217;immissione sul mercato di oltre 20.000 dosi di cocaina</strong>, infliggendo un duro colpo al traffico di droga sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/09/sequestro-cocaina-novarese-tre-arresti-20mila-dosi/">Maxi sequestro di cocaina nel Novarese: quasi 5 chili di droga pura</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Due uomini annegano nel fiume Sesia mentre cercano di salvare una bambina</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/due-uomini-annegano-nel-fiume-sesia-mentre-cercano-di-salvare-una-bambina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[annegamento]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Fiume Sesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="331" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno.jpg 893w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-300x168.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-768x431.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-653x367.jpg 653w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-311x175.jpg 311w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-213x120.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Sono il padre e lo zio della giovane, che è stata poi portata riva dal fratello</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/due-uomini-annegano-nel-fiume-sesia-mentre-cercano-di-salvare-una-bambina/">Due uomini annegano nel fiume Sesia mentre cercano di salvare una bambina</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="331" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno.jpg 893w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-300x168.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-768x431.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-653x367.jpg 653w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-311x175.jpg 311w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/05/fiumesesia_interno-213x120.jpg 213w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>ROMAGNANO SESIA</strong> – Si sono<strong> lanciati in acqua</strong> nell’estremo tentativo di salvare la bambina nel fiume Sesia. Non ce l’hanno fatta: due 40enni, il padre e lo zio della piccola di 4 anni, sono annegati all’altezza di Romagnano Sesia (NO). È accaduto oggi pomeriggio, 5 luglio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e le Forze dell’ordine.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, fornita dal Corriere di Torino, la bimba si trovava su una roccia in mezzo al fiume e non riusciva più a rientrare a riva. Alcuni testimoni hanno anche raccontato che sarebbe finita in acqua e per questo zio e papà sarebbero tuffati per salvarla. I due però <strong>non sapevano nuotare bene</strong>: forse sono fatalmente incappati in un fondale più profondo, non riuscendo più ad emergere a causa della corrente o di un mulinello . I corpi sono stati recuperati dai soccorritori, anche grazie all’elicottero decollato da Malpensa: per loro però non c&#8217;è stato più nulla da fare.</p>
<p>Fortunatamente, almeno la giovanissima è stata successivamente tratta in salvo dal fratello, che aveva assistito alla scena e si è tuffato, riuscendo a riportarla sulla sponda. È stata portata in ospedale, così come <strong>la madre, incinta, che ha avuto un malore</strong> nei momenti successivi.</p>
<p>Ancora una volta, così, il fiume Sesia miete vittime: è di poco più di un mese fa il caso di <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/01/vercelli-raccolta-fondi-mass-fall-annegato-sesia-scuola-avogadro/">Mass</a>, il 13enne scomparso in acqua mentre si trovava sulle sponde del Sesia con i suoi amici e recuperato soltanto qualche giorno dopo senza vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/due-uomini-annegano-nel-fiume-sesia-mentre-cercano-di-salvare-una-bambina/">Due uomini annegano nel fiume Sesia mentre cercano di salvare una bambina</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Docenti, studenti ed ex-alunni Upo forniscono soccorsi e assistenza in Venezuela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 12:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>I professionisti dell'Università del Piemonte Orientale in missione sono formati sull'aiuto umanitario e sulla medicina delle grandi emergenze</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/docenti-studenti-ex-alunni-upo-venezuela/">Docenti, studenti ed ex-alunni Upo forniscono soccorsi e assistenza in Venezuela</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-590x354.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-590x354.jpeg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-1000x600.jpeg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/upo-400x240.jpeg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> – Ci sono anche i professionisti dell’Università del Piemonte Orientale in Venezuela, per portare soccorsi dopo il <strong>violentissimo terremoto del 24 giugno</strong>. In particolare, sono impegnati professionisti di <strong>CRIMEDIM</strong> &#8211; Center for Research and Training in Disaster Medicine, Humanitarian Aid, and Global Health, insieme a docenti, studenti e alumni dello <strong>European Master in Disaster Medicine</strong> (EMDM) e della <strong>Laurea Magistrale in Disaster and Health Crisis Management</strong> di UPO, coinvolti nelle attività di assistenza sanitaria, coordinamento operativo, formazione e supporto logistico</p>
<p>«La presenza dei nostri professionisti e degli alumni di EMDM in Venezuela dimostra come l’Università del Piemonte Orientale, attraverso percorsi formativi di altissimo livello, contribuisca concretamente alla preparazione di figure qualificate e capaci di affrontare le sfide della salute globale e delle emergenze internazionali», ha spiegato<strong> Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale</strong>. «A tutte e a tutti loro va il nostro sincero ringraziamento per il contributo che stanno offrendo alle comunità colpite, alle quali siamo vicini in questo frangente di crisi.»</p>
<h3>La testimonianza del dottor Alessandro Costa</h3>
<p>Tra i medici impegnati sul campo c’è il <strong>dottor Alessandro Costa</strong>, anestesista-rianimatore dell’Ospedale SS. Trinità di Borgomanero e membro dello staff del CRIMEDIM. Laureato in Medicina e Chirurgia in UPO nel 2015 e alumnus dello European Master in Disaster Medicine, è attualmente coordinatore sanitario del contingente EMT2 Piemonte impegnato in Venezuela. «Questa missione dimostra quanto sia strategica la collaborazione tra l’Università del Piemonte Orientale, attraverso il CRIMEDIM, la Regione Piemonte e la Struttura Complessa Maxiemergenza 118» – ha dichiarato Costa.</p>
<p>«L’integrazione tra formazione universitaria, ricerca e sistema sanitario regionale consente di preparare professionisti capaci di operare efficacemente anche negli scenari internazionali più complessi» &#8211; prosegue il dottore &#8211; «Coordinare il contingente sanitario dell’EMT2 Piemonte in Venezuela rappresenta un’esperienza che conferma il valore di questo modello di collaborazione. Ritrovare sul campo tanti alumni dello European Master in Disaster Medicine è la dimostrazione concreta di come gli investimenti nella formazione e nella cooperazione internazionale generino competenze e reti professionali in grado di fare la differenza nella risposta coordinata alle emergenze».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/docenti-studenti-ex-alunni-upo-venezuela/">Docenti, studenti ed ex-alunni Upo forniscono soccorsi e assistenza in Venezuela</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<title>Chiuso definitivamente il centro scommesse in stazione a Novara, al suo posto l’ufficio dei vigili urbani</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/chiuso-definitivamente-il-centro-scommesse-in-stazione-a-novara-al-suo-posto-lufficio-dei-vigili-urbani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lovisolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 11:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[centro scommesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="352" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia.jpg 1634w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-300x179.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-1024x610.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-768x458.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-1536x916.jpg 1536w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-497x296.jpg 497w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Dopo i numerosi problemi di ordine pubblico, il punto Snai è chiuso dal 30 giugno</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/05/chiuso-definitivamente-il-centro-scommesse-in-stazione-a-novara-al-suo-posto-lufficio-dei-vigili-urbani/">Chiuso definitivamente il centro scommesse in stazione a Novara, al suo posto l&#8217;ufficio dei vigili urbani</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="352" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia.jpg 1634w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-300x179.jpg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-1024x610.jpg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-768x458.jpg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-1536x916.jpg 1536w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/07/chiusura-locale-polizia-497x296.jpg 497w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; Il centro scommesse di Novara, in via San Francesco d’Assisi, zona stazione, è stato chiuso definitivamente il 30 giugno. <strong>«Attirava un sacco di gente &#8211; per usare un eufemismo &#8211; poco raccomandabile</strong>, che creava un problema di sicurezza reale» ha spiegato il sindaco <strong>Alessandro Canelli</strong> nella consueta diretta del venerdì sera su facebook.</p>
<p>Il punto vendita sarà spostato in corso Risorgimento: «Il problema qua a Novara di questo punto scommesse era che si trovava in stazione» afferma il sindaco. Le chiavi sono state consegnate al Comune, che ha affittato i locali e vi trasferirà un presidio stabile di Polizia: ci sarà un ufficio dei vigili urbani, per avere un «punto fisso del comando vigili urbani» in una zona difficile della città. Adesso si attende il tempo tecnico per sistemare i locali.</p>
<p>Il sindaco ha parlato anche della <strong>“zona rossa”</strong> istituita nell’area della stazione da circa un mese: «Da quando la zona a vigilanza rafforzata è stata istituita,<strong> la situazione è migliorata</strong> e a dirlo sono residenti e non che frequentano la stazione» ha continuato il sindaco.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Igor Volley Novara giocherà in Champions League, wild card dalla CEV</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/07/02/igor-volley-novara-champiobns-league-wild-card/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Igor Volley Novara]]></category>
		<category><![CDATA[volley]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>Accanto alle azzurre, l’altra Wild Card è stata attribuita al Galatasaray Istanbul</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2026/07/igor-volley-novara-champions-league-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p><strong>NOVARA</strong> &#8211; La <strong>Igor Volley</strong> vola di diritto verso la prossima edizione della massima competizione europea per club. Il club piemontese ha infatti ricevuto una delle due Wild Card assegnate dalla CEV per la <strong>CEV Champions League Volley 2027</strong>, un riconoscimento che premia il prestigio internazionale e il recente percorso sportivo della società.</p>
<p>Accanto alle azzurre, l’altra Wild Card è stata attribuita al <strong>Galatasaray Istanbul</strong>, formazione vincitrice dell’ultima CEV Cup. Due club di alto profilo che entreranno direttamente nella competizione a partire dal Round 4, cioè dalla fase a gironi.</p>
<p>La decisione della Confederazione Europea di Pallavolo si inserisce in una strategia di valorizzazione del livello tecnico del torneo. Come spiegato nel comunicato ufficiale, l’obiettivo è quello di “alzare ulteriormente il già elevatissimo valore tecnico della più prestigiosa competizione mondiale per club”, rafforzando la presenza di squadre di assoluto rilievo nel panorama continentale.</p>
<p>Nel caso di Novara, la scelta è supportata da un curriculum internazionale di primo piano: la CEV ricorda infatti la <strong>vittoria della Champions League nel 2019</strong> a Berlino e i successi più recenti in <strong>CEV Challenge Cup nel 2024</strong> e in <strong>CEV Cup nel 2025</strong>. Inoltre, nella scorsa stagione la formazione piemontese ha raggiunto il Playoff Round della Champions League, fermandosi solo al Golden Set contro le connazionali della Savino Del Bene Scandicci.</p>
<p>Un percorso che ha convinto la CEV a inserire il club tra le partecipanti di diritto tramite Wild Card, insieme ad altre realtà di grande impatto tecnico e mediatico.</p>
<p>“Desidero ringraziare tutti i club che hanno manifestato il proprio interesse a partecipare alla Champions League e che hanno preparato le loro candidature con grande cura e professionalità”, ha dichiarato il presidente della CEV Roko Sikiric. “L’elevata qualità delle candidature ricevute testimonia il valore straordinario di questa competizione iconica”.</p>
<p>Sikiric ha sottolineato come le assegnazioni rafforzino il prestigio del torneo, riunendo “grandi potenze della pallavolo europea e club ambiziosi provenienti da un’ampia varietà di mercati del continente”, con l’obiettivo di garantire crescita, visibilità e continuità sportiva e commerciale.</p>
<p>L’elenco completo delle squadre partecipanti alla prossima edizione sarà ufficializzato nei prossimi giorni, mentre il sorteggio delle fasi delle competizioni europee per club è fissato per martedì 15 luglio alle ore 12 CEST. Per la pallavolo italiana, la presenza di Novara e di realtà già qualificate promette ancora una volta una stagione europea ad altissimo livello.</p>
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		<title>Spacca i sigilli di un alloggio Atc per occuparlo abusivamente: 45enne denunciato a Trecate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Dattilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione abusiva alloggio ATC]]></category>
		<category><![CDATA[trecate]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/01/unnamed-6-e1736694276382-590x354.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/01/unnamed-6-e1736694276382-590x354.jpg 590w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/01/unnamed-6-e1736694276382-1000x600.jpg 1000w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2025/01/unnamed-6-e1736694276382-400x240.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La polizia locale di Trecate ha impedito l'occupazione abusiva di un alloggio di proprietà ATC</p>
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<h3>Cosa è successo</h3>
<p>Gli agenti della polizia locale, giunti tempestivamente sul posto, hanno sorpreso A.F., 45 anni, che, secondo quanto accertato, dopo aver infranto i sigilli si era <strong>introdotto abusivamente all&#8217;interno dell&#8217;appartamento</strong> con l&#8217;intento di occuparlo. L&#8217;uomo è stato immediatamente fermato e accompagnato negli uffici del comando di polizia locale, dove, al termine degli accertamenti di rito, è stato denunciato per i reati di violazione di sigilli e invasione di edifici.</p>
<p>Sull&#8217;episodio è intervenuto il sindaco di Trecate, Raffaele Sacco, che inquadra l&#8217;operazione all&#8217;interno di una più ampia strategia cittadina:</p>
<p>«Desidero innanzitutto ringraziare gli operatori della Polizia Locale per la professionalità e la tempestività dimostrate. A Trecate non c&#8217;è e non ci sarà mai spazio per la prepotenza e per chi pensa di poter scavalcare le regole: le occupazioni abusive sono un&#8217;offesa, soprattutto nei confronti di quei cittadini che, pur vivendo enormi difficoltà, rispettano la legge e attendono il proprio turno in graduatoria. L&#8217;azione di contrasto e di repressione di questi reati da parte della nostra amministrazione sarà ferma e inflessibile.»</p>
<p>«Tuttavia – ha proseguito il primo cittadino – siamo perfettamente consapevoli che la sola repressione non basta a risolvere il problema abitativo. Un&#8217;amministrazione seria ha il dovere di guardare in faccia le fragilità sociali prima che queste si trasformino in disperazione o in illegalità. Per questo motivo, parallelamente al lavoro delle Forze dell&#8217;Ordine, stiamo avviando un enorme e ostinato lavoro di prevenzione e di ascolto dei bisogni inespressi della nostra comunità».</p>
<p>«Inoltre – ha concluso Sacco – non possiamo subire passivamente la gestione del patrimonio immobiliare pubblico. Avvieremo un confronto diretto e stringente con i vertici di ATC: vogliamo avere un quadro esatto e trasparente della situazione abitativa nella nostra città. Dobbiamo sapere con precisione quanti sono gli alloggi sfitti, quanti necessitano di manutenzione per essere sbloccati e come possiamo collaborare per accelerare le assegnazioni a chi ne ha davvero diritto. Non lasceremo zone d&#8217;ombra».</p>
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		<title>Crisi del riso, Coldiretti lancia l’allarme: “Il comparto è sull’orlo del collasso”</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/27/crisi-riso-piemonte-coldiretti-allarme-comparto-risicolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 06:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="436" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07233022/risaie-piemonte.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p>A lanciare l’allarme è Coldiretti Novara-Vco, che parla apertamente di una situazione ormai insostenibile per le imprese agricole</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/27/crisi-riso-piemonte-coldiretti-allarme-comparto-risicolo/">Crisi del riso, Coldiretti lancia l’allarme: “Il comparto è sull’orlo del collasso”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="436" height="354" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2018/01/07233022/risaie-piemonte.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" /><p><strong>VERCELLI</strong> &#8211; Il settore risicolo italiano vive una delle fasi più difficili degli ultimi anni. Un comparto strategico per l’agricoltura piemontese, e in particolare per le province di Novara e Vercelli, si trova oggi sull’orlo del collasso, schiacciato da prezzi in caduta libera, costi di produzione in costante aumento e da una filiera che fatica a trovare soluzioni condivise.</p>
<p>A lanciare l’allarme è <strong>Coldiretti Novara-Vco</strong>, che parla apertamente di una situazione ormai insostenibile per le imprese agricole. Il quadro emerso dall’incontro convocato il 24 giugno a Castello d’Agogna da Ente Nazionale Risi, al quale hanno partecipato il vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco Fabrizio Rizzotti e il direttore Domenico Pautasso, non ha portato infatti risposte concrete.</p>
<p>Secondo Coldiretti, il confronto ha confermato un immobilismo preoccupante proprio mentre la crisi della risicoltura continua ad aggravarsi.</p>
<h3>Prezzi crollati fino al 50%</h3>
<p>Tra gli aspetti più critici c’è il crollo delle quotazioni del riso Made in Italy. Le riduzioni di prezzo registrate nelle principali varietà oscillano infatti tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.</p>
<p>Un dato che, secondo il vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco Fabrizio Rizzotti, rende impossibile la sostenibilità economica delle aziende agricole.</p>
<p>“Solo il 2,5% del riso viene attualmente commercializzato attraverso contratti di filiera”, evidenzia Rizzotti. Una percentuale estremamente ridotta che, secondo Coldiretti, dimostra quanto sia urgente superare le attuali dinamiche di mercato.</p>
<p>L’associazione agricola insiste sulla necessità di rafforzare i contratti di coltivazione e di filiera, considerati uno strumento fondamentale per garantire maggiore stabilità al settore e ridurre l’esposizione alle oscillazioni di mercato.</p>
<h3>Costi di produzione alle stelle</h3>
<p>A rendere ancora più drammatica la situazione c’è l’aumento dei costi di produzione. Le aziende agricole devono fare i conti con spese sempre più elevate per energia, irrigazione e mezzi tecnici.</p>
<p>Particolarmente pesante l’impatto dei rincari sui fertilizzanti, con i concimi che hanno registrato aumenti fino al 70%.</p>
<p>Una pressione economica che, combinata con il crollo dei prezzi di vendita, rischia di mettere in ginocchio numerose aziende del territorio.</p>
<p>In segno di protesta, Coldiretti Novara-Vco ha annunciato una posizione netta: finché non arriveranno risposte concrete sul futuro del comparto, non parteciperà alla formulazione del listino prezzi della Borsa Merci di Vercelli.</p>
<h3>Il nodo delle importazioni estere</h3>
<p>Secondo Coldiretti, a pesare sulle dinamiche di mercato è anche il crescente squilibrio tra domanda e offerta. L’industria risiera continua a muoversi con prudenza, mantenendo acquisti discontinui, mentre aumenta la pressione delle importazioni estere.</p>
<p>Un fattore che contribuisce, secondo l’associazione, a indebolire ulteriormente le quotazioni del riso nazionale.</p>
<p>Il nodo centrale resta quello della reciprocità delle regole.</p>
<p>Coldiretti chiede che il riso importato rispetti gli stessi standard produttivi, ambientali e sanitari richiesti ai produttori europei.</p>
<p>Secondo il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Domenico Pautasso, non è più accettabile che il mercato venga condizionato da prodotti provenienti dall’estero che non seguono le stesse regole imposte alle aziende italiane.</p>
<h3>Richiesto un tavolo nazionale di crisi</h3>
<p>Per affrontare l’emergenza, Coldiretti ha chiesto ufficialmente al Ministero la convocazione di un tavolo nazionale di crisi.</p>
<p>L’obiettivo è costruire una strategia concreta per salvaguardare la risicoltura italiana, settore chiave non solo per l’economia agricola ma anche per la tutela del territorio.</p>
<p>Tra le priorità indicate c’è anche una programmazione seria sugli investimenti infrastrutturali legati alla gestione dell’acqua.</p>
<p>Servono nuovi invasi, infrastrutture idriche moderne e una manutenzione costante delle reti esistenti, elementi considerati essenziali per garantire un futuro competitivo e sostenibile al comparto.</p>
<p>L’appello di Coldiretti è chiaro: servono risposte immediate e azioni concrete. Per la risicoltura italiana, il tempo delle attese sembra essere finito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/27/crisi-riso-piemonte-coldiretti-allarme-comparto-risicolo/">Crisi del riso, Coldiretti lancia l’allarme: “Il comparto è sull’orlo del collasso”</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Furti nel centro distribuzione Esselunga di Biandrate, quattro patteggiamenti: sottratta merce per migliaia di euro al giorno</title>
		<link>https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/26/furti-nel-centro-distribuzione-esselunga-di-biandrate-quattro-patteggiamenti-sottratta-merce-per-migliaia-di-euro-al-giorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Van Anh Phan Thi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 18:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="590" height="332" src="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0.jpeg 1280w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-300x169.jpeg 300w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-1024x576.jpeg 1024w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-768x432.jpeg 768w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-653x367.jpeg 653w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-311x175.jpeg 311w, https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/Esselunga-superstore-wikipedia-CC-BY-SA-4.0-213x120.jpeg 213w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /><p>La merce veniva prelevata dai bancali all'interno del magazzino e successivamente affidata a un complice esterno che la caricava sul proprio furgone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/26/furti-nel-centro-distribuzione-esselunga-di-biandrate-quattro-patteggiamenti-sottratta-merce-per-migliaia-di-euro-al-giorno/">Furti nel centro distribuzione Esselunga di Biandrate, quattro patteggiamenti: sottratta merce per migliaia di euro al giorno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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<p>La pena più alta, pari a due anni, è stata patteggiata dall&#8217;unico imputato non dipendente della piattaforma logistica. Altri tre uomini, tutti coinvolti nell&#8217;attività del magazzino, hanno invece concordato condanne rispettivamente a un anno e dieci mesi e a un anno e otto mesi di reclusione. La moglie di uno degli indagati, accusata di avere contribuito alla gestione della refurtiva, ha invece ottenuto la messa alla prova, evitando così il processo.</p>
<p>L&#8217;inchiesta della Squadra Mobile di Novara era partita dalla denuncia presentata dal responsabile della sicurezza del polo logistico di Biandrate, una struttura di circa 200mila metri quadrati nella quale transitano quotidianamente merci per milioni di euro.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe agito con continuità almeno dal settembre 2023, sottraendo ogni giorno merce per un valore stimato attorno ai 2mila euro. Nel mirino finivano soprattutto alcolici, generi alimentari e prodotti destinati alle raccolte punti.</p>
<p>Stando all&#8217;accusa, i furti avvenivano durante il turno mattutino: la merce veniva prelevata dai bancali all&#8217;interno del magazzino e successivamente affidata a un complice esterno che la caricava sul proprio furgone, riuscendo così a farla uscire dalla struttura senza destare sospetti.</p>
<p>Le indagini, supportate anche dall&#8217;analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno permesso agli agenti di identificare i presunti responsabili. Durante le perquisizioni effettuate il primo agosto 2025 nelle abitazioni degli indagati, la polizia ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 50mila euro, ritenuti parte della refurtiva accumulata nel corso dell&#8217;attività illecita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.quotidianopiemontese.it/2026/06/26/furti-nel-centro-distribuzione-esselunga-di-biandrate-quattro-patteggiamenti-sottratta-merce-per-migliaia-di-euro-al-giorno/">Furti nel centro distribuzione Esselunga di Biandrate, quattro patteggiamenti: sottratta merce per migliaia di euro al giorno</a> proviene da <a href="https://www.quotidianopiemontese.it">Quotidiano Piemontese</a>.</p>
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