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	<title>Quotidiano Piemontese - Network</title>
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		<title>I rifugi antiaerei di Torino in un libro</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 16:08:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro “I rifugi antiaerei di Torino”, di Paolo Bevilacqua, Marzia Gallo, Francesco Marconi, Andrea Thum e Fabrizio Zannoni, edito da Paolo Emilio Persiani racconta la storia dei rifugi antiaerei di Torino, costruiti per proteggere i civili dai bombardamenti che vennero chiusi per motivi di sicurezza alla fine del conflitto e smantellati per il recupero &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/i-rifugi-antiaerei-di-torino-in-un-libro/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "I rifugi antiaerei di Torino in un libro"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro “I rifugi antiaerei di Torino”, di Paolo Bevilacqua, Marzia Gallo, Francesco Marconi, Andrea Thum e Fabrizio Zannoni, edito da Paolo Emilio Persiani racconta la storia dei rifugi antiaerei di Torino, <span id="more-154"></span>costruiti per proteggere i civili dai bombardamenti che vennero chiusi per motivi di sicurezza alla fine del conflitto e smantellati per il recupero dei materiali utili in un piano di ricostruzione generale.</p>
<p>Il loro ricordo diventò sempre più lontano nel tempo e nella memoria, e solo le testimonianze di chi visse gli anni di guerra, i lavori di trasformazione delle città e i documenti d’archivio hanno dato la possibilità di riscoprire, a distanza di decenni, alcune di queste strutture ipogee considerate perdute.</p>
<p>Il libro analizza quanto messo in atto nella città di Torino dalle autorità sin dai primi Anni Trenta, in merito all’apprestamento dell’impianto dei ricoveri antiaerei, uno dei pilastri sui quali poggiava l’intero sistema di protezione antiaerea per la popolazione.</p>
<p>Un’attenta analisi descrive le diverse categorie di opere protettive, le disposizioni per il loro allestimento e l’aggiornamento dei parametri di sicurezza sotto un profilo storico-tecnico, mettendo a confronto la documentazione d’archivio con le strutture studiate e rilevate ancora oggi presenti nel sottosuolo della città.</p>
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		<title>Curriculum Vitae: il racconto della vita di un senza dimora di 53 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 15:24:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[senza dimora]]></category>
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					<description><![CDATA[Renato Gramaglia, cinquantaquattrenne piemontese senza dimora racconta in un libro la sua vita. Nato da una famiglia normale, la vita non gli ha mai regalato nulla: Questo non vuole essere un manuale di sopravvivenza, né una guida su come ci si debba comportare in determinate situazioni. Io ho deciso di comportarmi come i tempi mi &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/curriculum-vitae-racconto-della-vita-un-senza-dimora-53-anni/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Curriculum Vitae: il racconto della vita di un senza dimora di 53 anni"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="summary">Renato Gramaglia, cinquantaquattrenne piemontese senza dimora racconta in un libro la sua vita. Nato da una famiglia normale, la vita non gli ha mai regalato nulla:<span id="more-150"></span></p>
<blockquote><p>Questo non vuole essere un manuale di sopravvivenza, né una guida su come ci si debba comportare in determinate situazioni. Io ho deciso di comportarmi come i tempi mi permettevano, a volte sfiorando la legalità, a volte aggirandola, sempre consapevole di quello che facevo e dei rischi che correvo, assumendomi le mie responsabilità e cercando di non recare danno ad alcuno.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’editoria indipendente del Piemonte al Salone Internazionale del Libro 2016 di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 15:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[prontolibri]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro]]></category>
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					<description><![CDATA[La produzione dell’editoria indipendente piemontese sarà presente al XIX Salone Internazionale del Libro che si svolgerà a Torino, presso Lingotto Fiere, dal 12 al 16 maggio prossimi con lo standB72/C71 presso il Padiglione 1 con lo stand collettivoProntoLibri degli Editori del Piemonte. Presso lo stand degli Editori del Piemonte si svolgeranno dibattiti e presentazioni di volumi promossi &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/leditoria-indipendente-del-piemonte-al-salone-internazionale-del-libro-2016-torino/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;editoria indipendente del Piemonte al Salone Internazionale del Libro 2016 di Torino"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La produzione dell’editoria indipendente piemontese sarà presente al XIX Salone Internazionale del Libro che si svolgerà a Torino, presso Lingotto Fiere, dal 12 al 16 maggio prossimi con <span id="more-146"></span>lo standB72/C71 presso il Padiglione 1 con lo stand collettivoProntoLibri degli Editori del Piemonte.</p>
<p>Presso lo stand degli Editori del Piemonte si svolgeranno dibattiti e presentazioni di volumi promossi e coordinati da ProntoLibri.<br />
Il calendario degli appuntamenti. (Alcuni eventi potrebbero subire variazioni)</p>
<p>Giovedì 12 maggio 2016<br />
– ore 11:00 “Ciao, mangiamo insieme?”, con Carlo Agosto (Edizioni Mille)<br />
– ore 12:00 “PRONTOLIBRI.NET: un nuovo modo di promuovere i libri degli editori del Piemonte (invito agli editori presenti allo Stand)<br />
– ore 13:00 continua…<br />
– ore 14:00 “La banda delle dentiere”, con Paolo Piccolini, Loredana Gasparri e Simona Coppero (Spunto Edizioni)<br />
– ore 15:00 “Pattern Design tra collezionismo cartaceo e antichi metodi di stampa”, con Piera Luisolo (Atelier Bibi)<br />
– ore 16:00 “Non è bastante – Viaggio tra le dinamiche relazionali di una coppia”, con Flavia Cavallero, Patrizia Zanella, Giampiero Scordo, Alessandro Lombardo (Il Pennino)<br />
– ore 17:00 “Latletamascherato”, con Andrea Uberti, Loredana Gasparri e Simona Coppero (Spunto Edizoni)<br />
– ore 18:00 “Rio – Unaltrosguardo. Le infinite anime della città meravigliosa”, con Dario Salani, Lidia Urani, Mauro Villone (Prinp – Editoria d’Arte 2.0)<br />
– ore 19:00 “Baci, Giulia”, con Graziella Dotta (Primalpe Editore)<br />
– ore 20:00 “E la femmina creò il maschio”, con Carlo Tamagnone, Flaviana Rizzi (Diderotiana Editrice)</p>
<p>Venerdì 13 maggio 2016<br />
– ore 11:00 “I Custodi delle Stelle”, con Luigi Bonomi, Loredana Gasparri e Simona Coppero (Spunto Edizioni)<br />
– ore 12:00 “Dimentica”, con Graziella Naurath e “Salite. Segmenti di memoria”, con Valter Primo (Edizioni Mille)<br />
– ore 13:00 “L’incanto della Torre”, con Gian Luca Giani e Katia Bernacci (Yume Edizioni)<br />
– ore 14:00 “N.N. Storie di Trovatelli nella Provincia di Cuneo”, con Alessandra Demichelis (Primalpe Editore)<br />
– ore 15:00 “La grande guerra, fotografie dal Fronte. Note da Cuneo e dalle città “irredente”, con Marco Ruzzi (Primalpe Editore)<br />
– ore 16:00 “Come piume sul cuore”, con Norma Bertalmio, Teresa Ghigo, Ferdinando Busin, Andrea Garavello (ed. LAReditore)<br />
– ore 17:00 “Matè. Vita solitaria del pittore Matteo Olivero”, con Daniela Bernagozzi (Primalpe Editore)<br />
– ore 18:00 “Orizzonti Diversi – A (quale?) regola d’arte”, con Alvise Chevallard, Gianluigi Mangiapane, Ivana Mulatero, Anna Maria Pecci, Francesco Poli, Dario Salani (Prinp – Editoria d’Arte 2.0)<br />
– ore 19:00 “Torino uccide, storie nella storia”, con Luisio Luciano Badolisani e Katia Bernacci (Yume Edizioni)<br />
– ore 20:00 “Rimbalzi d’amore e di perdono”, con Leandro Enrici; “Tra i denti dello squalo”, con Alessandro Valabrega (Paola Caramella Editrice)<br />
– ore 21:00 “Le signore con i cagnolini”, con Francesco Bellarosa, Lucia Bisetti e Luigi Motola; “Preferivo l’inverno”, con Rosanna Coluccia (Edizioni Mille)</p>
<p>Sabato 14 maggio 2016<br />
– ore 11:00 “L’esperienza dei dialoghi filosofici nella scuola media. Il senso nelle parole”, con Chiara Saccheggiani, Luca Gregorio, Luca Bonato (Clavilux Edizioni)<br />
– ore 12:00 “Schopenhauer 24″, con Maria Teresa Rossitto e Vito D’Ambrosio (Edizioni ARCA)<br />
– ore 13:00 “La Begum torinese Magliano, Il principe Aly Aga khan con altre storie”, con Lina Saba e Luciano Sartori (Paola Caramella Editrice)<br />
– ore 14:00 “Il tempo dei Papaveri”, con Jolanda Pergreffi, Loredana Gasparri e Simona Coppero (Spunto Edizoni)<br />
– ore 15:00 “Identikards, dentini in gioco”, con Diego Dallosta, Enrica Busso, dott.ssa Katia Icardi, dott. Tommaso Castroflorio; “Un giallo tutto rosa. Pantherilly &amp; Co, happy teen-ager!”, con Diego Dallosta ed Enrica Busso (Editrice La Piccolina)<br />
– ore 16:00 “La scrittura che pensa: saggismo, letteratura, vita di Alessandro Cadoni”, con Luciano Curreri, Davide Dalmas, Giovanni de Leva, Matteo Di Gesù, Gabriele Fichera, Stefano Jossa, Piero Mura, Massimo Onofri, Gabriele Tanda, Giuseppe Traina; “Una espressione letteraria. L’Italia in versi da Petrarca a D’Annunzio”, con Matteo Di Gesù, Luciano Curreri e Gabriele Fichera (Nero su Bianco Edizioni)<br />
– ore 17:00 “L’erotismo dell’anima. L’Amore è la vera trasgressione. Sulla via della sessualità consapevole”, con Roberto Varrasi e Anna Teresa Iaccheo (Libreria Editrice Psiche)<br />
– ore 18:00 “Mi parli d’amore?”, con Carlo Rosso, Francesca Angeleri e Alessandra C. (Sv Press)<br />
– ore 19:00 “Mani buone per l’Africa. Raccolta di documentazione sul lavoro di équipe medica volontaria in Madagascar” con Leonardo Lucarini (Primalpe Editore)<br />
– ore 20:00 “Lo sgabello di Omero”, con Vittorio Pascuzzi (Edizioni Mille)<br />
– ore 21:00 “Donne oltre il loro tempo”, con Flaviana Rizzi, Carlo Tamagnone, Francesca Benenati, Paola Terrile, Mario Berti, Marco Berti, Fulvia Berruti, Roberta Bongiovanni</p>
<p>Domenica 15 maggio 2016<br />
– ore 11:00 “Olas Hondas”, con Mari Farca e Francesca Grimaldi; “Come arabeschi di melograni”, con Adriana Valabrega e Micol Tedeschi; “Gli specchi di Dioniso”, con Vittoria Grimaldi e Massimo Bruno (Paola Caramella Editrice)<br />
– ore 12:00 “Progetto sostenibile nella città contemporanea. Esperienze di progettazione”, con prof. Orio De Paoli, arch. Antonio Besso Marcheis, arch. Danila Voghera (Impremix Edizioni)<br />
– ore 13:00 “Ego e Dada una storia d’arte e d’amore”, con Marita Rosa (Primalpe Editore)<br />
– ore 14:00 “Spaceland”, con Carlo Viberti, Francesco Massa e Emanuela Congedo (Paola Caramella Editrice)<br />
– ore 15:00 “L’incanto e la poesia della maschera”, con Ferdinando Falossi, Fernando Mastropasqua e Dario Salani (Prinp – Editoria d’Arte 2.0)<br />
– ore 16:00 “Ipnosi-geniosi. L’immaginazione creativa e l’evoluzione della coscienza”, con Giuseppe Tirone (Libreria Editrice Psiche)<br />
– ore 17:00 “Guarda che non sono io”, con Guido Guglielminetti e Gabriele Ferraris (Sv Press)<br />
– ore 18:00 “Punti di vista”, con Valentino Lucisano e Sergio Lucisano; “Prema Sai Baba, l’annunciato ritorno di Gesù”, con Patrizio Brusasco, Gabriella Ravizza, Nello Fasolino (Paola Caramella Editrice)<br />
– ore 19:00 “Edoardo mani di forcipe”; “Prendi un uovo che ti sbatto”, con Dario Benedetto (Edizioni Compagine)<br />
– ore 20:00 “Agli operai protagonisti di queste e altre simili storie. Dalla parte degli operai”, con Giorgio Ciravegna e Luca Bonato (Clavilux Edizioni)<br />
– ore 21:00 “La grande Opera”, con Alberto Mossino e Vito D’Ambrosio (Edizioni ARCA)</p>
<p>Lunedì 16 maggio 2016<br />
– ore 11:00 “Ciao, mangiamo insieme?”, con Carlo Agosto (Edizioni Mille)<br />
– ore 12:00 “PiemontArte: Un complotto in Julia Augusta Taurinorum” con Giulia Piovano, Valeria Pavese, Gabriella Monzeglio (Mediares Edizioni)<br />
– ore 13:00 “Né diversa, né uguale, ma libera”, con Renata Sorba (Edizioni Mille)<br />
– ore 14:00 “Mosca cieca con l’orso”, con Ida Viviani (Mediares Edizioni)<br />
– ore 15:00 “Crocevia”, con Riccardo Mottigliengo; “PAN”, con Franco Carena (Edizioni Mille)<br />
– ore 16:00 “Vita in campeggio”, con Tea Vietti (Mediares Edizioni)<br />
– ore 17:00 “Non arrendersi mai”, con Roberto Russo (Neos Edizioni)<br />
– ore 18:00 “L’arte del giardino pittoresco. Dizionario illustrato”, con Maria Luisa Reviglio della Veneria, Sabina Villa (Mediares Edizioni)</p>
<p>I dibattiti organizzati da Centro di Iniziative per la Comunicazione/ProntoLibri in Sala Arancio-Spazio Piemonte</p>
<p>Autori, editori e lettori si confrontano.<br />
Giovedì 12 maggio, ore 10.30<br />
Ragionando sul libro<br />
Come scovare nuovi autori di successo. E non perderli<br />
(Anna Serra, “Sospetti sul Lago” – Spunto Edizioni, e altri. Coordina Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile Settore Editoria CNA Torino)</p>
<p>Venerdì 13 maggio, ore 11.30<br />
Ragionando sul libro<br />
Non più libri per ragazzi ma contenuti per i ragazzi: addio alla carta?<br />
(Roberta Favia, blogger di “Teste fiorite”, bidibook; Carla Di Martino, Notes Edizioni; Silvia Borando, “Minibombo”; Ida Viviani, Gruppo Servizio Letteratura Giovanile. Coordina Anita Molino, presidente della Federazione Italiana Editori Indipendenti – FIDARE)</p>
<p>Sabato 14 maggio, ore 10.30<br />
Giallo, noir e thriller<br />
Noir: una tendenza su misura di Torino. E per il Piemonte?<br />
(Luigi Bonomi, “I Custodi delle Stelle”, Spunto Edizioni; Biagio Carillo, Edizioni del Capricorno; Massimo Centini, “Il volto oscuro del Piemonte”, Yume Edizioni; Graziella Naurath, “Dimentica”, Edizioni Mille; Massimo Tallone, Edizioni del Capricorno. Coordina Walter Martiny, presidente gruppo Piemonte dell’Associazione Italiana Editori – AIE)</p>
<p>Domenica 15 maggio, ore 10.30<br />
Ragionando sul libro<br />
Occhi nuovi per guardare al passato: storia, tradizioni, turismo<br />
(Emanuele Kanceff, CIRVI; Madeline Merlini, “My Italy”; Pier Massimo Prosio, “Lo sguardo degli altri”; G. Prampolini, “L’Italia sullo sfondo”; M. Morello, “Diario di guerra”; Marco Sartori, “Il Mistero della Montagna”, Spunto Edizioni; Franco Giovanni Ferrero, Yume Edizioni; Stefano Camanni, “I 35 borghi imperdibili a due passi da Torino”, Edizioni del Capricorno. Coordina Giampaolo Verga, presidente del Comitato Editori Piemonte – CEP)</p>
<p>Lunedì 16 maggio, ore 10.30<br />
Ragionando sul libro<br />
Tesori di saggezza e sottostima sabauda: il pensiero del signor Travet<br />
(Riccardo Mottigliengo, Edizioni Mille, e altri. Coordina Eugenio Pintore, dirigente settore biblioteche Regione Piemonte)</p>
<p>Nota: Il calendario potrà subire modifiche dell’ultimo momento.</p>
<p>Book to the future</p>
<p>All’interno dei dibattiti e degli incontri organizzati dall’area “Book to the future”, dedicata a innovazione, start up ed editoria, ProntoLibri parteciperà all’incontro sul tema “Il Piemonte sul digitale fa rete”.<br />
Interverranno: Edoardo Lombardo, Luca Rolandi e Francesco Piperis. Moderatore: Edmondo Bertaina</p>
<p>L’elenco degli ditori aderenti allo stand collettivo<br />
Achille e la Tartaruga<br />
Allagalla Edizioni<br />
Antigone Edizioni<br />
Arca Edizioni<br />
Atellier Bibi<br />
B Edizioni Design<br />
Centro benessere Psicofisico<br />
CiC (Elena Morea)<br />
Città del Silenzio<br />
Clavilux Edizioni<br />
Diderotiana Editrice<br />
Editrice La Piccolina<br />
Edizioni Compagine<br />
Edizioni del C.I.R.V.I.<br />
Edizioni Hogwords<br />
Edizioni Mille<br />
Espress<br />
Il Pennino<br />
Impressioni Grafiche<br />
LAReditore<br />
Libreria Editrice Psiche<br />
Mediares<br />
Miso Editore<br />
Nero su Bianco<br />
Paola Caramella Editrice<br />
Pavesio Comics<br />
Primalpe<br />
Prinp – Editoria d’Arte 2.0<br />
Spunto Edizioni<br />
Sv Press<br />
Tararà edizioni<br />
Videoitinerari<br />
Vis Vitalis<br />
XY.it<br />
Zedde Editore</p>
<p>Editori ospiti dello stand collettivo<br />
Impremix<br />
Edizioni del Capricorno<br />
Atene del Canavese Editore<br />
Yume Edizioni<br />
Il Leone Verde Edizioni<br />
Lina Brun Editrice<br />
Centro Studi Biellesi<br />
Bbox Edizioni<br />
Little Nemo Galleria d’Arte<br />
Augusto Chiarle (Autore)</p>
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		<title>Il premio letterario scrivere donna 2016: Lavoro dunque sono?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 18:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
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					<description><![CDATA[“Scrivere Donna” è il premio letterario di narrativa organizzato da Neos edizioni per riflettere sui nodi critici dell’universo femminile nella società e nella cultura odierna e sull’effettivoraggiungimento delle pari opportunità nel mondo del lavoro e delle professioni, nella famiglia, nella politica e nelle istituzioni. Lanciato nel 2009 da Silvia Maria Ramasso negli anni ha offerto una riflessione &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/premio-letterario-scrivere-donna-2016-lavoro-dunque/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il premio letterario scrivere donna 2016: Lavoro dunque sono?"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Scrivere Donna” è il premio letterario di narrativa organizzato da Neos edizioni per riflettere sui nodi critici dell’universo femminile nella società e nella cultura odierna e sull’effettivo<span id="more-143"></span>raggiungimento delle pari opportunità nel mondo del lavoro e delle professioni, nella famiglia, nella politica e nelle istituzioni.</p>
<p>Lanciato nel 2009 da Silvia Maria Ramasso negli anni ha offerto una riflessione seria e volutamente non specialistica su temi autenticamente di genere: “Donne d’impresa”, “La terza donna”, “Donne con la divisa”, “Comunque bella”, “Venute da lontano”, “Mamma non mamma”.</p>
<p>L’edizione del 2016 che ha avuto i riconoscimenti istituzionali dal Presidente della Repubblica e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: è dedicata al tema “Lavoro dunque sono?”.</p>
<p>Sul tema nascono molte domande. In una società che mai come oggi avrebbe bisogno di investire risorse ed energie nella womenomic per uscire della perdurante crisi economica, è importante riflettere sul risultato dell’impegno di tante donne: possiamo dire che il lavoro ha aggiunto all’esistenza delle donne quel valore tanto agognato? Operaie, impiegate, professioniste, imprenditrici, manager; lavoratrici assunte, licenziate, sindacalizzate: quali sono gli obiettivi di carriera raggiunti? E la possibilità di mantenere la propria personalità? E la capacità di solidarizzare i risultati? Quanto si è pagato in termini di tempo, qualità della vita, relazioni con compagni, figli, comunità?</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Esce la nuova edizione di  Cieli su Torino: il racconto di Torino e dei suoi dintorni</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/esce-la-nuova-edizione-di-cieli-su-torino-il-racconto-di-torino-e-dei-suoi-dintorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 11:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta per uscire una nuova edizione di  Cieli su Torino, ripubblicato per i tipi dell’editrice Claudiana in una versione aggiornata, a dieci anni da una prima edizione che nacque appunto nell’anno delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi.  Nel 2016 Cieli su Torino  arriva alle stampe in una versione metropolitana che, attraverso lo specchio letterario, offre occasione per guardare &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/esce-la-nuova-edizione-di-cieli-su-torino-il-racconto-di-torino-e-dei-suoi-dintorni/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Esce la nuova edizione di  Cieli su Torino: il racconto di Torino e dei suoi dintorni"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per uscire una nuova edizione di  <a href="http://www.claudiana.it/scheda-libro/autori-vari/cieli-su-torino-9788868980863-977.html">Cieli su Torino</a>, ripubblicato per i tipi dell’editrice Claudiana in una versione aggiornata, a dieci anni da una prima edizione che nacque appunto nell’anno delle <span id="more-138"></span>Olimpiadi e delle Paralimpiadi.  Nel 2016 Cieli su Torino  arriva alle stampe in una versione metropolitana che, attraverso lo specchio letterario, offre occasione per guardare ad una Città legata al territorio che la circonda.</p>
<p>20 scrittori, 20 differenti poetiche che scrivono di una Città e il territorio che la cinge, con le colline e l’arco alpino a fare da cornice, la pianura che porta verso il mare, la campagna e l’industria, la fabbrica, il cambiamento, i musei, l’arte e le strade rigidamente disegnate a perpendicolo. Torino unita a quel territorio che eravamo abituati a chiamare “Provincia”, osservata attraverso occhi attenti e premurosi e raccontata con storie che legano presente e passato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli autori che hanno scritto per Cieli su Torino: Fabio Arrivas, Giuseppe Culicchia, Laura Curino, Erri De Luca, Andrea Demarchi, Giacomo Di Girolamo, Elvio Fassone, Gian Luca Favetto, Fabio Geda, Gero Giglio, Marina Jarre, Davide Longo, Laura Mancinelli, Alessandro Perissinotto, Enrico Remmert, Gianni Romeo, Darwin Pastorin, Gabriele Romagnoli, Alberto Salza, Younis Tawfik.</p>
<p><iframe title="Presentazioni Libro Cieli su Torino" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/60QIUsoVdho?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Lo zio Max: il libro sull’intervista immaginaria di Massimo d’Azeglio al nipote Emanuele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 11:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'azeglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 28 gennaio 2016, alle 17,30, nella sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte, a Palazzo Lascaris, in via Alfieri, 15 a Torino, sarà presentato il libro di Chantal Balbo di Vinadio, Lo zio Max.Massimo d&#8217;Azeglio. Intervista immaginaria al nipote Emanuele. Parteciperanno Alessandro Barbero, storico, e Alessandra Comazzi, giornalista. Alcuni allievi del Liceo D&#8217;Azeglio leggeranno &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/135/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Lo zio Max: il libro sull&#8217;intervista immaginaria di Massimo d&#8217;Azeglio al nipote Emanuele"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 28 gennaio 2016, alle 17,30, nella sala Viglione del Consiglio Regionale del Piemonte, a Palazzo Lascaris, in via Alfieri, 15 a Torino, sarà presentato il libro di Chantal Balbo di Vinadio, <a href="http://www.amazon.it/gp/product/8890993065/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8890993065&amp;linkCode=as2&amp;tag=quotidipiem0d-21" rel="nofollow">Lo zio Max.<span id="more-135"></span>Massimo d&#8217;Azeglio. Intervista immaginaria al nipote Emanuele</a><img decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=quotidipiem0d-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8890993065" alt="" width="1" height="1" border="0" />. Parteciperanno Alessandro Barbero, storico, e Alessandra Comazzi, giornalista. Alcuni allievi del Liceo D&#8217;Azeglio leggeranno pagine del pittore e uomo politico a cui è intitolata la loro Scuola.</p>
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		<title>Il riso del signore: ambientato nelle risaie vercellesi il nuovo libro di Paolo Canavese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 06:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Canavese]]></category>
		<category><![CDATA[risaie]]></category>
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					<description><![CDATA[È uscito Il riso del signore, edito da Graphedit Edizioni, il nuovo libro di Paolo Canavese, scrittore della provincia di Cuneo, arrivato al suo quinto titolo in cinque anni. Il romanzo è diviso in due trame lineari, ambientate nelle risaie vercellesi, in due epoche diverse. Un salto temporale che porta dalla fine degli anni &#8217;60 del secolo scorso, &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/il-riso-del-signore-ambientato-nelle-risaie-vercellesi-il-nuovo-libro-di-paolo-canavese/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il riso del signore: ambientato nelle risaie vercellesi il nuovo libro di Paolo Canavese"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">È uscito <i>Il riso del signore,</i> edito da Graphedit Edizioni, il nuovo libro di Paolo Canavese, scrittore della provincia di Cuneo, arrivato al suo quinto titolo in cinque anni. Il romanzo è diviso in due trame lineari, <span id="more-132"></span>ambientate nelle risaie vercellesi, in due epoche diverse. Un salto temporale che porta dalla fine degli anni &#8217;60 del secolo scorso, nel borgo di Larizzate, al 1400. dove si parla della vita dei monaci Cistercensi che nelle campagne vercellesi avevano intrapreso l’avventura di bonifica e semina del riso. Le due storie viaggiano parallele fino al termine del racconto.</p>
<p class="p4">Valter è un neolaureato in legge, aspirante avvocato presso un importante studio legale, e in seguito alla morte sospetta di un risano del paese di Larizzate, Casalrosso nel comune di Lignana sulla famosa via delle grange, la vecchia via Francigena che dalla Gran madre di Torino arriva a Vercelli, decide di intraprende un&#8217;indagine investigativa seguendo una traccia lasciata da un antico manoscritto dei monaci Cistercensi, vissuti in quelle terre intorno al 1400.</p>
<p class="p4">Una misteriosa ed intricata trama di paese, fatta di credenze, masche, leggende assurde sulle proprietà curative del famoso riso del Signore, coinvolgeranno il protagonista a 360 gradi. Verranno coinvolti all’unisono, chi in un modo e chi nell’altro, un po&#8217; tutti gli abitanti del piccolo borgo che cercheranno di spezzare il forte legame che li lega a quelle<span class="Apple-converted-space">  </span>leggendarie tradizioni. Valter proverà ad affrontare un realismo forte, per dare un nuovo e più moderno volto a quel paese e mediare fra le credenze della gente. Cercherà di far uscire dalla morsa del mistero quel piccolo borgo, perseguitato da leggendarie credenze. Per alcuni paesani, invece, verrà difficile affrontare a viso aperto una presa di posizione netta per questo continueranno a vivere quella realtà in una completa contraddizione che li porterà a conservare pericolosi legami con il passato.</p>
<p class="p4">“Ho deciso di dividere il romanzo in due parti – spiega l&#8217;autore – per incuriosire il lettore e portarlo verso la soluzione finale del giallo. La struttura tematica che dirige tutto il racconto è il tempo, inteso sotto l’aspetto circolare e non lineare, l’alternanza cadenzata delle 24 ore segnata dalla clessidra che è il simbolo per eccellenza dello scorrere del tempo.<span class="Apple-converted-space">  </span>Il tempo ha sempre avuto significati spirituali, religiosi, psicologici a seconda del contesto storico culturale.<span class="Apple-converted-space">  </span>Il tempo come aspetto oltre che quantitativo, visto come qualitativo.</p>
<p class="p4">L’ordine monastico dei Cistercensi fa riferimenti al suo fondatore vissuto presumibilmente intorno al 1000, un certo Bernardo di Chiaravalle che intorno al 1069 mosse i primi passi in Francia, ma il riferimento più antico di un abate benedettino che si trasferì da Aux a Cistercium oggi Citeaux che ha dato vita alla prima abbazia cistercense dal nome della cittadina francese e da lì si sono susseguite tutte le altre. Attorno al mondo monastico cistercense si è poi creata tutta una serie di credenze di leggende che parlano di cripte segrete, salme mummificate che hanno ispirato l&#8217;autore<span class="Apple-converted-space">  </span>per la creazione di questo romanzo giallo.</p>
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		<title>E’ nato Torino Storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 21:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[torino storia]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uscito il numero 1 di Torino Storia dedicato alla città sotterranea dopo la ricomparsa delle gallerie della Cittadella nel cantiere di un parcheggio in corso Galileo Ferraris; al  ritrovamento dell&#8217;acquedotto romano nel centro di Torino; al dibattito sull&#8217;eredità degli Expo torinesi; alle ultime ore del vecchio Stadio Filadelfia; all&#8217;ossessione di Vittorio Amedeo II per stregoni &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/e-nato-torino-storia/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "E&#8217; nato Torino Storia"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uscito il numero 1 di <a href="http://www.torinostoria.com/" target="_blank">Torino Storia</a> dedicato alla città sotterranea dopo la ricomparsa delle gallerie della Cittadella nel cantiere di un parcheggio in corso Galileo Ferraris; al  ritrovamento <span id="more-129"></span>dell&#8217;acquedotto romano nel centro di Torino; al dibattito sull&#8217;eredità degli Expo torinesi; alle ultime ore del vecchio Stadio Filadelfia; all&#8217;ossessione di Vittorio Amedeo II per stregoni e maghi e a tanti altri argomenti.</p>
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		<title>C’era un italiano in Argentina: la storia di Vittorio Meano, architetto piemontese emigrato in Argentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2014 23:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uscito in questi giorni C’era un italiano in Argentina… di Claudio Martino e Paolo Pedrini. L’opera ricostruisce la storia di Vittorio Meano, l’architetto piemontese emigrato in Argentina nel 1884 che ha progettato e realizzato a Buenos Aires il Teatro Colón e il Palazzo del Congresso e a Montevideo il Palazzo legislativo. Le  ricerche svolte dai due autori riportano &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/cera-un-italiano-argentina-la-storia-di-vittorio-meano-architetto-piemontese-emigrato-argentina/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "C’era un italiano in Argentina: la storia di Vittorio Meano, architetto piemontese emigrato in Argentina"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/files/2014/02/C-era-un-italiano-in-Argentina.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-125" alt="C-era-un-italiano-in-Argentina" src="http://www.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/files/2014/02/C-era-un-italiano-in-Argentina-150x150.jpg" width="150" height="150" /></a>E&#8217; uscito in questi giorni<a href="http://hever.it/index.php/i-nostri-libri/autoridomani/ceraa-un-italiano-argentina/"> </a><i><a href="http://hever.it/index.php/i-nostri-libri/autoridomani/ceraa-un-italiano-argentina/">C’era un italiano in Argentina</a>…</i> di Claudio Martino e Paolo Pedrini. L’opera ricostruisce la storia di Vittorio Meano, l’architetto piemontese emigrato in Argentina nel 1884 che ha progettato e realizzato a Buenos Aires il Teatro Colón e il Palazzo del Congresso e a Montevideo il Palazzo legislativo. Le  ricerche svolte dai due autori riportano alla ribalta un  artista di talento, tanto dimenticato in Argentina quanto sconosciuto in Patria, caduto vittima agli inizi del secolo scorso a Buenos Aires di uno strano delitto sul quale viene fatta luce a oltre cent’anni di distanza.</p>
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		<title>Vista lago con delitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 21:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sognavo le tue nevi]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[orta]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un giallo e un poliziesco ma anche un’indagine sui sentimenti è Il pontile sul lago di Marco Polillo, edito da Rizzoli nel 2011. L’autore, già direttore generale di Mondadori e di Rizzoli, ha fondato nel 1995 la casa editrice che porta il suo nome. Appassionato da sempre di gialli, ha pubblicato Testimone invisibile (1997) ed &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/vista-lago-con-delitto/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Vista lago con delitto"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_114" aria-describedby="caption-attachment-114" style="width: 187px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/2013/01/11/vista-lago-con-delitto/07_il-pontile-sul-lagopolillo_cover/" rel="attachment wp-att-114"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-114" alt="Marco Polillo, Il pontile sul lago" src="http://www.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/files/2013/01/07_Il-pontile-sul-lagoPolillo_cover-187x300.jpg" width="187" height="300" srcset="http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/files/2013/01/07_Il-pontile-sul-lagoPolillo_cover-187x300.jpg 187w, http://web.quotidianopiemontese.it/sognavoletuenevi/files/2013/01/07_Il-pontile-sul-lagoPolillo_cover.jpg 287w" sizes="auto, (max-width: 187px) 85vw, 187px" /></a><figcaption id="caption-attachment-114" class="wp-caption-text">Marco Polillo, Il pontile sul lago</figcaption></figure>
<p>Un giallo e un poliziesco ma anche un’indagine sui sentimenti è <em>Il pontile sul lago</em> di Marco Polillo, edito da Rizzoli nel 2011.</p>
<p>L’autore, già direttore generale di Mondadori e di Rizzoli, ha fondato nel 1995 la casa editrice che porta il suo nome. Appassionato da sempre di gialli, ha pubblicato<em> Testimone invisibile</em> (1997) ed ha dato inizio con <em>Corpo morto</em>, del 2009, alla trilogia che ruota intorno al commissario Enea Zottìa, proseguita con <em>Il pontile sul lago</em> e poi con <em>Villa Tre Pini</em> del 2012.</p>
<p>L’ambientazione rievoca l’atmosfera del paese che da il nome al lago d’Orta, a cui si riferisce il titolo. Una storia millenaria, una bellezza elegante e romantica per un luogo appartato rispetto al Maggiore ma molto frequentato da turisti e da «habitué, quelli che ogni venerdì sera, d’estate come d’inverno, arrivano in automobile da Milano, Novara, Torino o altre città, grandi o piccole, per passare lì il fine settimana» (p. 88).</p>
<p>Ben presto dalla narrazione emergono i ritmi e le regole non scritte di una piccola comunità: la vicenda si svolge in appena quattro giorni tra molti luoghi reali del comune lacustre, in primis il caffè dove quattro «compagni d’aperitivo» (p. 14) si ritrovano ogni giorno per questo rito, nel «tranquillo ron ron del vecchio borgo medioevale» (p. 155).</p>
<p>Tancredi Vallesi, reso claudicante da un incidente, «come si ostinava a chiamarlo» (p. 13), il radiologo in pensione Stefano Garavini, «un misantropo solitario» (p. 26), Mario Giombelli «festoso, sorridente, eccessivo, ingombrante» (p. 18), ma pure per altri «una boccata d’aria fresca» (p. 19). E il grande assente.</p>
<p>Gennaro Vattuone, «il Professore, quello con le iniziali maiuscole, il terrore della scuola, “Vaff’uone”, come lo chiamavano tutti» (p. 10), la cui uccisione da il via all’inchiesta dei carabinieri del luogo, guidati dal Maresciallo Danova, a cui viene in aiuto il vicecommissario Enea Zottìa della Questura di Milano, chiamato dal figlio della vittima.</p>
<p>Il medico del paese Emanuele Tibiletti, l’avvocato Giacomo Favinio e alcuni rilevanti personaggi femminili emergeranno con le loro scelte una volta che il lettore si sarà inoltrato nella storia.</p>
<p>Speculare alla figura del padre Gennaro, autoritario e spregiudicato, è quella del figlio, il notaio Fabio Massimo, che scopriamo nella dolcezza e sensibilità del suo carattere e nelle pieghe del controverso rapporto con il genitore.</p>
<p>La materia del giallo si fonde con l’analisi dell’interiorità dei personaggi, sia nel suo risvolto tanto oscuro da portare a ideare o commettere un omicidio, sia in quello che si dipana lungo le linee dell’amore.</p>
<p>Mentre sboccia un tenero sentimento tra i giovani Chicca e Graziano, Enea Zottìa si rivela non solo l’acuto inquirente che troverà chi ha compiuto l’assassinio del pur ripugnante Vattuone, ma anche il protagonista di un intreccio che lo vede marito di Enza e innamorato invece di Serena, con “inseguimenti”, riavvicinamenti e colpi di scena tra Milano ed Orta. Il sottile investigatore è anche un uomo sensibile, con molte fragilità e indecisioni.</p>
<p>Dal canto loro, Chicca e Graziano contrastano fortemente con l’ipocrisia della società incarnata dalla generazione dei loro padri, ma quasi senza accorgersene, con l’assoluta normalità delle loro vite fatte di lavoro in albergo o nello studio legale, amicizie vere e incontri che fanno battere il cuore, mentre la figlia dell’avvocato Favinio, Cristiana, sentirà la necessità di allontanarsene anche fisicamente.</p>
<p>«Ho vissuto sempre ad Orta, non si può dire che conosca il mondo. Cosa potevo fare in un posto come questo? Niente. E io volevo cambiare, vedere il mondo, andare a vivere in una grande città, avere esperienze, diverse, conoscere gente. La vita della provincia, della piccolissima provincia, a me va stretta […]. Lei non può immaginare come sia difficile vivere in un paese come questo. Soprattutto quando si è nati qui. Vuol dire conoscere tutti, e se c’è qualcuno che ti piace vuol dire portarselo con sé tutta la vita, anche quando si tratta di un macroscopico errore» (p. 199).</p>
<p>Un ruolo preponderante in questo romanzo hanno infatti il “paese” e la “città”. Le caratteristiche positive e negative dell’uno e dell’altra tornano in più punti ad incidere nelle vite e nei modi di pensare dei protagonisti.</p>
<p>Due pensieri di Enea Zottìa agli inizi e al termine del libro riassumono bene questo eterno rapporto dialettico: «Come potevano pensare in quel paesino di riuscire a scovare il colpevole di un omicidio in un modo così poco professionale? Gli venne in mente Positano. Anche lì era stato fatto tutto in maniera dilettantesca. Forse nei piccoli paesi si faceva ancora così» (p. 51), ma poi: «Quel piccolo microcosmo nel quale aveva vissuto per meno di settanta ore se l’era sentito amico, una sensazione che di rado provava nel suo mestiere, e non poteva dirsi contento di tornare a casa, nella grande e anonima Milano» (p. 257).</p>
<p>&nbsp;</p>
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