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	<title>Quotidiano Piemontese - Spazio Aperto</title>
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		<title>A Mathi “È colpa mia?” Un incontro sulla violenza di genere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 12:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 16 novembre 2024, dalle 15 alle 18, presso la sede della Croce Rossa in Via Santa Lucia 92, Mathi (Torino), si terrà un evento significativo e aperto al pubblico, organizzato dall’Associazione ECO. L&#8217;incontro, dal titolo “È colpa mia? Realtà e narrazioni sulla violenza di genere”, fa parte delle iniziative legate alla Giornata internazionale per &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/a-mathi-e-colpa-mia-un-incontro-sulla-violenza-di-genere/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "A Mathi &#8220;È colpa mia?&#8221; Un incontro sulla violenza di genere"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 16 novembre 2024, dalle 15 alle 18, presso la sede della Croce Rossa in Via Santa Lucia 92, Mathi (Torino), si terrà un evento significativo e aperto al pubblico, organizzato dall’<a href="https://www.ecoassociazione.it/" target="_blank" rel="noopener">Associazione ECO</a>. L&#8217;incontro, dal titolo “È colpa mia? Realtà e narrazioni sulla violenza di genere”, fa parte delle iniziative legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.</strong></p>
<p>L’evento inizierà con un’introduzione dedicata ai centri antiviolenza e al supporto per le vittime, a cura dello <a href="https://www.comune.mathi.to.it/it-it/avvisi/2019/sportello-donna-insieme-per-te-115414-1-482e5bd248d0749eacc5d3c261d8351b" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sportello Donna Insieme per te,</strong></a> che ha inaugurato la sua nuova sede il 22 settembre.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-24271" src="https://www.torinofree.it/wp-content/uploads/2024/10/e-colpa-mia-associazione-eco.jpg" alt="" width="747" height="1055" /></p>
<p>Successivamente, gli autori<strong> Paola Ronco</strong> e <strong>Antonio Paolacci</strong>, che hanno scritto il libro <strong>“Tu uccidi” p</strong>ubblicato da effequ, affronteranno il tema “The dead girl show: la narrazione dei femminicidi nella fiction e nella cronaca nera”. Durante il loro intervento, analizzeranno alcuni argomenti discussi nel loro saggio, partendo dal concetto di “Dead Girl Show” elaborato da Alice Bolin, che ha scritto sull’estetizzazione del corpo di Laura Palmer. Da questa premessa, proseguiranno esaminando come tali narrazioni influenzino la percezione dei femminicidi nella realtà.</p>
<p>La seconda parte dell’evento vedrà la partecipazione di psicologi e psicoterapeuti dell’<a href="https://www.ecoassociazione.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Associazione ECO</strong> </a>di Torino, che offre un servizio di <a href="https://www.ecoassociazione.it/servizi/psicoterapia-low-cost/" target="_blank" rel="noopener">psicoterapia low cost</a>. Il primo a intervenire sarà il <strong>dott. Simone Magno</strong>, con il tema<strong> “Da Tinder al Sexting: storie digitali”</strong>, focalizzandosi sull’evoluzione dei rituali di corteggiamento nell’era digitale e sulle problematiche legate al <strong>Sexting</strong> e al <strong>Revenge Porn</strong>, spiegando anche quali aspetti sono regolamentati dalla legge italiana.</p>
<p>Successivamente, interverrà la dottoressa <strong>Caterina Marini</strong>, che approfondirà l&#8217;uso di termini che finiscono in “<strong>-ing</strong>”, come <strong>ghosting, breadcrumbing e love bombing</strong>. Questi termini descrivono dinamiche di controllo e violenza psicologica, frequentemente vissute dalle donne. La dottoressa Marini metterà in luce come la manipolazione emotiva possa generare dipendenza e rendere le persone vulnerabili. Il linguaggio diventa così un mezzo essenziale per dare visibilità a forme sottili di abuso che spesso passano inosservate.</p>
<p>La dottoressa <strong>Valeria Lussiana</strong> parlerà di <strong>“Violenza invisibile e disuguaglianze sistemiche nella salute femminile: dall’invalidazione del dolore alla prevenzione del Papilloma Virus”</strong>. Il suo intervento esaminerà la violenza sistemica che le donne affrontano nel contesto della salute riproduttiva e sessuale, concentrandosi su temi come la violenza ostetrica, la sottovalutazione del dolore femminile e le lacune negli studi scientifici sul corpo delle donne, con particolare attenzione alla prevenzione del Papilloma Virus.</p>
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<p>Infine, la dottoressa <strong>Monica Iuliano</strong> affronterà il tema <strong>“Nelle grinfie di Narciso, quando la dipendenza affettiva nel narcisismo maligno sfocia in femminicidio”</strong>. Il suo intervento offrirà un&#8217;analisi delle dinamiche psicologiche associate al narcisismo maligno, spesso alla base di numerosi casi di femminicidio in Italia, che nel 2023 hanno raggiunto un totale di 109 episodi.</p>
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<p>Per informazioni: <a href="http://www.ecoassociazione.it" target="_blank" rel="noopener">www.ecoassociazione.it</a></p>
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		<title>Aperte le iscrizioni fino al 28 agosto 2020 del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale e Sportello Lavoro presso il CRRF Mons. Luigi Novarese a Moncrivello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 13:20:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio Aperto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni fino al 28 agosto 2020 del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale e Sportello Lavoro presso il CRRF Mons. Luigi Novarese &#8211; Santuario del Trompone.  Il test di ammissione sarà lunedì 7 settembre 2020. Dall’Anno Accademico 2005-2006 è attivo il Corso di Laurea in Terapia Occupazionale, l’unico attivo in Regione Piemonte, istituito in &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/aperte-le-iscrizioni-al-28-agosto-2020-del-corso-laurea-terapia-occupazionale-sportello-lavoro-presso-crrf-mons-luigi-novarese-moncrivello/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Aperte le iscrizioni fino al 28 agosto 2020 del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale e Sportello Lavoro presso il CRRF Mons. Luigi Novarese a Moncrivello"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni fino al 28 agosto 2020 del <a href="http://www.trompone.it/centro-formativo/corso-di-laurea-terapia-occupazionale-e-sportello-lavoro/">Corso di Laurea in Terapia Occupazionale e Sportello Lavoro</a> presso il CRRF Mons. Luigi Novarese &#8211; Santuario del Trompone.  Il test di ammissione sarà lunedì 7 settembre 2020.<span id="more-976"></span></p>
<p>Dall’Anno Accademico 2005-2006 è attivo il Corso di Laurea in Terapia Occupazionale, l’unico attivo in Regione Piemonte, istituito in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma.</p>
<p>Il Corso di Laurea in Terapia Occupazionale è afferente alla classe L/SNT2, Professioni Sanitarie, come il Corso di Laurea in Fisioterapia, Logopedia, Riabilitazione psichiatrica, Podologia, Ortottica, Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva ed Educatori professionali.</p>
<p>Il Corso risponde ad una importante necessità del territorio: nella Regione Piemonte non erano presenti scuole di formazione per Terapisti Occupazionali, mentre la richiesta di prestazione di terapia occupazionale è molto presente a livello regionale ed è attualmente soddisfatta con la supplenza di altre figure professionali  come educatori, fisioterapisti, cui manca una specifica formazione.</p>
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		<title>A Pinerolo un concorso dell’Anpi per prosa e poesia sul tema del razzismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 12:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
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					<description><![CDATA[Scade il 20 giugno la possibilità di partecipare al concorso dedicato a poesie e scritti brevi sul tema del razzismo promosso dalla sezione di Pinerolo dell’Anpi &#8211; Associazione nazionale partigiani d’Italia. L’associazione, in collaborazione con il Gruppo Letterario Artistico e con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Pinerolo, ha organizzato infatti una sezione &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/pinerolo-un-concorso-dellanpi-prosa-poesia-sul-tema-del-razzismo/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "A Pinerolo un concorso dell’Anpi per prosa e poesia sul tema del razzismo"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="news-single-content">
<p>Scade il 20 giugno la possibilità di partecipare al concorso dedicato a poesie e scritti brevi sul tema del razzismo promosso dalla sezione di Pinerolo dell’Anpi &#8211; Associazione nazionale partigiani d’Italia.<span id="more-971"></span></p>
<p>L’associazione, in collaborazione con il Gruppo Letterario Artistico e con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Pinerolo, ha organizzato infatti una sezione speciale del del Premio Letterario “Città di Pinerolo 2020”, dedicata al poeta e comandante partigiano Ilario Alpignano, scomparso nel 2012.</p>
<p>Si potrà partecipare con una o due poesie, inedite e di propria produzione, in lingua italiana e che non dovranno superare i 30 versi, oppure con un breve scritto, un saggio o un racconto (al massimo. una cartella dattiloscritta). La giuria sarà resa nota al termine dei lavori e gli autori premiati saranno avvertiti dell’esito del concorso ed invitati alla premiazione che si terrà in Pinerolo nell’autunno 2020. Il bando è pubblicato sulla pagina Facebook della Anpi Pinerolo.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: 0121 74208, 329 2197069, biancodomenico@yahoo.it.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una scuola sicura per tutti!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 12:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Una petizione da tre insegnanti per una Scuola sicura per tutti La scuola &#8216;a distanza&#8217;, non è per tutti: è per i pochi che possiedono i mezzi e un adeguato supporto famigliare; non raggiunge coloro che, anche tra i banchi, faticano a seguire; è un blando palliativo che consegna solo nozioni e dimentica le relazioni, &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/scuola-sicura-tutti/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Una scuola sicura per tutti!"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.change.org/p/giuseppe-conte-scuola-sicura-per-tutti?recruiter=38989516&amp;recruited_by_id=5ad83da0-449f-0130-0d78-3c764e044346">Una petizione da tre insegnanti per una Scuola sicura per tutti</a></p>
<p>La scuola &#8216;a distanza&#8217;, non è per tutti: è per i pochi che possiedono i mezzi e un adeguato supporto famigliare; non raggiunge coloro che, anche tra i banchi, faticano a seguire; è un blando palliativo che consegna solo nozioni e dimentica le relazioni, non contemplando quanto di più educativo ci sia dentro una classe, tra i corridoi, in una palestra o in un cortile scolastico: il rapporto umano.<span id="more-965"></span></p>
<p>La privazione, subìta dai bambini, di una socialità indispensabile, del contatto diretto con compagni e docenti, non può, infatti, venir compensata da dei, pur ingegnosi, &#8220;tele-docenti&#8221;!</p>
<p>Noi insegnanti, assai preoccupati, oggi più di ieri, vogliamo sollevare la mano, come fino a poco tempo fa insegnavamo ai nostri alunni, per dire &#8220;NO&#8221; a questo scempio di D.a.D. fatto passare per innovazione tecnologica; &#8220;NO&#8221; alle arbitrarie disposizioni/imposizioni in merito, dei singoli Dirigenti Scolastici!</p>
<p>&#8220;NO&#8221; alla didattica a distanza come impersonale sostituta di quella in presenza, nel processo d&#8217;insegnamento/apprendimento; &#8220;NO&#8221; a questa (proficua) operazione di mercato, che foraggia sempre più il concetto di Scuola Azienda.</p>
<p>“NO” alla recentissima trovata della didattica ‘mista’ (un po’ a in presenza, un po’ a distanza) per gli stessi motivi sopraelencati!</p>
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		<title>Storia di uno dei tanti malati di Covid abbandonati dalla regione Piemonte (e dall’ASL TO4)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 19:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
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					<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo da Elena Accornero Buongiorno vi scrivo per raccontare una delle tante storie di malati di Covid totalmente abbandonati a loro stessi. Mio papà in gestione all&#8217;ASL TO4 è in attesa di un tampone di controllo Covid da 5 settimane ed in quarantena da circa due mesi. Dopo qualche giorno di febbre persistente &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/storia-uno-dei-tanti-malati-covid-abbandonati-dalla-regione-piemonte-dallasl-to4/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Storia di uno dei tanti malati di Covid abbandonati dalla regione Piemonte (e dall&#8217;ASL TO4)"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo da Elena Accornero<span id="more-951"></span></p>
<blockquote><p>Buongiorno vi scrivo per raccontare una delle tante storie di malati di Covid totalmente abbandonati a loro stessi. Mio papà in gestione all&#8217;ASL TO4 è in attesa di un tampone di controllo Covid da 5 settimane ed in quarantena da circa due mesi. Dopo qualche giorno di febbre persistente tosse dolore alle ossa decide di chiamare il numero verde regionale che lo informa che potrebbe essere affetto da Covid e lo invitano a continuare la terapia con la Tachipirina e di rivolgersi al medico curante.</p>
<p>Passa una settimana in cui nessuno l&#8217;ha richiamato per informarsi sulla sua salute (Unità di crisi o medico curante) e dato che la febbre si sta ulteriormente alzando dopo aver contattato il medico gli vengono prescritti gli antibiotici (facendo andare in studio la convivente anziché mandare la mail con i codici da comunicare alla farmacia, gestione da terzo mondo). Dopo i tre giorni di antibiotici nessun miglioramento ed inizia ad avere oppressione al petto e fatica a respirare, viene richiamato il numero verde regionale che lo invita a chiamare il medico che risponde di dover attendere sette giorni perché l&#8217;effetto degli antibiotici è a lungo termine e nessun tampone viene richiesto. La febbre continua ad alzarsi e l&#8217;oppressione al petto a farsi preoccupante, dopo alcuni giorni il medico disturbato via sms risponde &#8220;non so cosa dirvi&#8221;, quindi la sua compagna presa da sconforto decide di portarlo in ospedale e a me in quel momento crolla il mondo addosso perché il primo pensiero è quello di non rivederlo più.</p>
<p>Dopo una lunga trafila (erano i giorni più tragici in cui gli ospedali straripavano e si trasportavano i malati anche in altri comuni e regioni) ed interessamento ed autorizzazione di un medico del 112 mio padre viene finalmente ricoverato nel pronto soccorso del Giovanni Bosco in attesa di esami e tampone. Un&#8217;attesa scioccante in uno stanzone chiamato da mio padre &#8220;l&#8217;anticamera dell&#8217;inferno&#8221; dove i malati arrivavano uno dietro l&#8217;altro molti in condizioni disperate (una donna ed un ragazzo giovane gli sono morti accanto dopo una crisi respiratoria). Dopo alcune ore e una rx gli viene diagnosticata una polmonite interstiziale ed il giorno dopo il tampone risulta positivo al Covid. Viene trasferito all&#8217;ospedale Gradenigo in un reparto a bassa intensità dove viene ricoverato per 7 giorni in cui gli sono stati somministrati farmaci ogni volta diversi dal momento che spesso l&#8217;ospedale non ne era rifornito (hanno iniziato con idrossiclorochina per procedere con il Darunavir poi sostituito con il Lopinavir). Uno dei particolari che mi ha colpito di più nel racconto di mio padre è stata la descrizione dell&#8217;abbigliamento raffazzonato (con buste di plastica ed altro materiale di fortuna) di quei poveri medici e infermieri che non possedevano adeguate tute protettive.</p>
<p>Il 28 marzo mio padre viene dimesso e gli viene detto che sarebbe stato chiamato dopo due settimane per il tampone di controllo. Dopo due settimane ovviamente nessuna chiamata, per cui viene contattato l&#8217;ospedale che informa mio padre che la richiesta del tampone doveva essere effettuata dal medico curante che una volta interpellato risponde di non saperne e che proverà a chiamare il numero verde per effettuare la richiesta ma che sarà difficile perché quel numero è sempre occupato (?!!!). Dopo due giorni il medico curante scopre l&#8217;esistenza di un portale dove i medici possono effettuare la richiesta ed informa mio padre di averla inviata. Da allora sono trascorse ulteriori tre settimane (5 TOTALI dalla dimissione) in cui richiamando il Sisp di Settimo per sollecitare e dopo ore di attesa e di chiamate cadute abbiamo sempre ottenuto una risposta diversa, &#8220;la pratica c&#8217;è, la pratica non c&#8217;è, la pratica deve essere inserita&#8221;, chissà!!!<br />
Si parla di riapertura, gli amministratori regionali nel frattempo perdono tempo a pubblicizzare risultati inesistenti e spot pubblicitari imbarazzanti mentre i nostri famigliari si ammalano, vengono abbandonati senza cure e informazioni, muoiono, tutto nell&#8217;indifferenza.<br />
Ora noi rispetto ad altri ci consideriamo ancora fortunati perché come dice mio padre la pelle l&#8217;abbiamo portata a casa ma cosa devono fare queste persone in attesa di un tampone che magari non arriverà mai? Rimanere in quarantena per sempre? Non essere più in grado di camminare a forza di trascinarsi da un letto ad un divano per mesi? Ammalarsi di depressione non potendo sapere di aver sconfitto una malattia o meno? Uscire rischiando di contagiare altre persone? Mio padre ora inizia nuovamente ad avere oppressione al petto e vorrebbe poter effettuare una visita specialistica da un pneumologo, verificare se la polmonite è regredita, se possono esserci problemi cardiaci, se è solamente ansia o qualsiasi altra cosa, queste persone hanno diritto di poter conoscere le loro condizioni di salute e farsi curare! Non è possibile non avere risposte in merito e non sapere se questi tamponi di controllo verranno mai effettuati!!!</p>
<p>Chiedo per cortesia di dare voce agli ammalati piemontesi cercando di dare rilevanza a questa situazione tragica e sconcertante e di indagare in merito in maniera che la situazione venga a galla ed i nostri famigliari ascoltati e assistiti.</p></blockquote>
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		<title>A Torino, quale 4 maggio?</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/torino-quale-4-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 16:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
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					<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo da Corrado Ferretti Confesso che scrivo per smarrimento profondo, capisco poco e condivido nulla. Sono un cittadino, non giudico il colore politico, vorrei vedere segnali della cosiddetta &#8220;buona amministrazione&#8221;, vorrei constatare che logica e razionalita&#8217; ispirano le decisioni, almeno in questa emergenza che livella e accomuna gli interessi. Parto dal presupposto che &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/torino-quale-4-maggio/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "A Torino, quale 4 maggio?"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo da Corrado Ferretti<span id="more-943"></span></p>
<blockquote><p>Confesso che scrivo per smarrimento profondo, capisco poco e condivido nulla.</p>
<p>Sono un cittadino, non giudico il colore politico, vorrei vedere segnali della cosiddetta &#8220;buona amministrazione&#8221;, vorrei constatare che logica e razionalita&#8217; ispirano le decisioni, almeno in questa emergenza che livella e accomuna gli interessi.</p>
<p>Parto dal presupposto che il Presidente della Regione e l&#8217;Assessore alla Sanita&#8217;, tutti coloro che gestiscono questa emergenza siano persone normali, senzienti, forse capaci, con una famiglia e una rete di relazioni che fornisce abbondanti informazioni.</p>
<p>Ora vediamo se i fatti oggettivi convalidano questa affermazione.</p>
<p>&#8211; il lockdown &#8230; e&#8217; stato una mezza soluzione, utile per spostare anche opportunisticamente l&#8217;attenzione sulla condizione di emergenza, con tanto di fumo negli occhi come la pagliacciata degli elicotteri e droni usati per la caccia ai presunti untori. &#8230; il lockdown e&#8217; accettabile e utile se nel mentre si predispone DAVVERO qualcosa per il durante e il dopo.</p>
<p>Tralascio il confronto con i paesi come Corea ecc che DUE MESI FA hanno attivato misure tecnologiche quale la diagnosi diffusa, il tracciamento, la cura sul territorio &#8230; la nostra quarantena e&#8217; low tech, antichissima e non comporta alcuna differenziazione (ovvio, non si sa chi e&#8217; contagiato e chi no &#8230; ).</p>
<p>Durante la quarantena assoluta l&#8217;economia va a rotoli, i danni sono incalcolabili, muoiono in troppi in categorie prevedibili, e il sistema sanitario mostra carenze prima inosservate tra cui la sparizione della rete territoriale a vantaggio dei grandi ospedali, luoghi essi stessi di contagio.</p>
<p>Il mantra e&#8217; blocco per tutti mentre perdura il silenzio assoluto su protezione individuale, mascherine, distanze, igiene, prudenza, distanziamento.</p>
<p>Tra #iostodistanteeproteggo e #iostoacasa c&#8217;era una bella differenza &#8230;. quella della sopravvivenza economica, la differenza tra Veneto che innova e lavora e Piemonte che sta ancora ai metodi della peste manzoniana.</p>
<p>Ma passi pure illockdown, purche&#8217; nel frattempo ci si organizzi. .. e invece ecco che al momento della riapertura siamo terrorizzati perche&#8217; c&#8217;e&#8217; un enorme serbatoio di contagiati,non curati, perche&#8217; i medici di base sono estromessi, perche&#8217; i test diagnostici di fatto non ci sono, pazzesco &#8230;</p>
<p>&#8211; i test metodo &#8220;tampone&#8221; &#8230; ma scusate, di quale epidemia state parlando, sig. Presidente della Giunta Regionale, Signor Assessore, se non sono effettuati i test diagnostici a tappeto?</p>
<p>Non si sa chi e&#8217; malato, non si sa dove sta, con chi ha contatti, come evolve la malattia &#8230;. non si sa niente. Su questo tema solo silenzio o spacconate sui numeri.</p>
<p>Perche&#8217; non avete detto la verita&#8217; cui avevamo diritto, tipo &#8220;non abbiamo i soldi&#8221; oppure &#8220;non abbiamo abbastanza centrifughe&#8221;, oppure &#8230;. e invece I test &#8220;tampone&#8221;</p>
<p>&#8211; non sono stati pensati per tutti, vabbe&#8217;</p>
<p>&#8211; non sono stati resi accessibili ai pazienti indicati dai medici di base</p>
<p>&#8211; non sono stati disponibili per quelle migliaia di persone sintomatiche, il serbatoio di sicuri contagiati, che tuttora esiste e che ha ricevuto l&#8217;indicazione &#8220;stai a casa due settimane&#8221;</p>
<p>&#8211; non sono stati disponibili nemmeno per anziani gravi fino a quando non sono entrati in crisi respiratoria, ecco, a quel punto finalmente nei &#8220;contagiati&#8221; della protezione civile &#8230;.. pura crudelta&#8217; umana e pura idiozia numerica.</p>
<p>&#8211; l&#8217;innovazione: perso il treno di copiare la Corea del Sud fin da subito, persa la possibilita&#8217; di copiare il Veneto, almeno tentiamo di fare una cosa decente: rendiamo disponibili i test virogici per tempo! . invece no, neppure quelli, a Roma aperti a tutti da giorni, a Firenze idem, qui, nemmeno una data. Abbiamo pero&#8217; copiato Milano, Torino e&#8217; la terza citta&#8217; d&#8217;Italia per numero di contagi.</p>
<p>&#8211; a pari merito col disastro diagnostico, la sciagura, la tragedia della gestione dei medici di base. A favore dei ricoveri estremi nei maxi ospedali, super infettati, e&#8217; stata tagliata fuori la rete territoriale che poteva curare nelle SETTIMANE di manifestazione del virus, tracciando, controllando e infine ricoverando a ragion veduta.</p>
<p>E&#8217; stato privilegiato il sistema centralizzato senza ricordare quante infezioni gia&#8217; prima vi si contraevano, privilegiati i macchinari respiratori.</p>
<p>Per DUE MESI e&#8217; stata, a dir poco, trascurata la rete territoriale dei medici di base: &#8211; senza guardare le esperienze dei paesi nord europei</p>
<p>&#8211; senza dotare i medici dei DPI, di dispositivi di protezione individuale</p>
<p>&#8211; senza il permesso di prescrivere tamponi</p>
<p>&#8211; senza il permesso di curare il grande serbatoio di contagiati anonimi con le cure per le prime fasi</p>
<p>&#8211; senza dare seguito alle segnalazioni che fanno a una qualche entita&#8217; centrale, anzi un tizio ha allegramente detto che lui da solo ne ha perse cento &#8230;</p>
<p>Molti amici medici mi dicono che sui loro forum e&#8217; emersa la consapevolezza che non si tratta di polmonite interstiziale, come sostenevano i cinesi, che obbliga alla ventilazione semi palliativa ma di una risposta immunitaria, mi dicono che si muore di trombosi, di problemi cardiovascolari, che occorrono anti infiammatori, anticoagulanti, che alcuni farmaci e terapie si sono rivelati efficaci.</p>
<p>In assenza di azioni di tutela godiamo pero&#8217; di una ricca informazione opportunistica dove i politici vagheggiano menzogne anziche&#8217; certificare progressi e i virologi sentenziano pareri catastrofici con un occhio alla prossime elezioni.</p>
<p>Quindi, no, non posso dire che i responsabili regionali siano stati all&#8217;altezza, sana espressione del popolo ma senza competenze, durante la piu&#8217; grave crisi del paese: Assessore, bravo sindaco di paesino, Direttore della Sanita&#8217;, bravo contabile locale, Capo del 118, defenestrato dai suoi.</p>
<p>Il popolo al posto delle competenze &#8230; aiuto &#8230; Voltaire e Cartesio sono proprio morti, ma almeno nel loro letto. Agli esponenti della Rivoluzione Culturale di Mao, e&#8217; andata peggio: li hanno processati.</p>
<p>Il tutto nel silenzio quasi assoluto degli esponenti cittadini, industriali, finanzieri, intellettuali, fondazioni, non un solo progetto finanziato per i test diagnostici (come a Padova), qualche presa di posizione, poche, forse nel riserbo torinese l&#8217;idea di scalare la classifica delle citta&#8217; piu&#8217; colpite sara&#8217; sembrata un successo.</p>
<p>Avrei una sola domanda: con questo serbatoio enorme di contagiati, non censiti e non curati, senza test diagnostici diffusi e senza la riorganizzazione del lavoro dei medici di base, come fate a riaprire il 4 maggio ?</p>
<p>In due mesi noi abbiamo fatto la nostra parte, voi non avete fatto l&#8217;ovvio, dovremmo credere che lo farete adesso in una settimana ?</p></blockquote>
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		<title>Storie del Calcio: il libro di Alberto Zanichelli è ordinabile su Amazon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 18:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spazio Aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Storie del Calcio&#8221; si sofferma su alcuni momenti significativi, senza l’intento di fare una storia completa. Il libro è diviso in tre capitoli: ci sono le storie riguardanti alcune edizioni dei Mondiali, si parla poi degli anni 30, il decennio d&#8217;oro della Nazionale italiana, mentre l&#8217;ultimo capitolo è dedicato agli oriundi, con un breve sconfinamento &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/storie-del-calcio-libro-alberto-zanichelli-ordinabile-amazon/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Storie del Calcio: il libro di Alberto Zanichelli è ordinabile su Amazon"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify"><strong>&#8220;<a href="https://www.amazon.it/STORIE-DEL-CALCIO-Nazionale-italiana-ebook/dp/B085W8NTBJ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&amp;dchild=1&amp;keywords=storie+del+calcio+zanichelli&amp;qid=1586456818&amp;s=books&amp;sr=1-1">Storie del Calcio</a>&#8221; si sofferma su alcuni momenti significativi, senza l’intento di fare una storia completa. Il libro è diviso in tre capitoli: ci sono le storie riguardanti alcune edizioni dei Mondiali, si parla poi degli anni 30, il decennio d&#8217;oro della Nazionale italiana, mentre l&#8217;ultimo capitolo è dedicato agli oriundi, con un breve sconfinamento in altri sport.</strong></h3>
<p style="text-align: justify"><img decoding="async" class="size-full wp-image-936 alignleft" src="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/files/2020/04/storie-calcio.jpg" alt="Storie del Calcio" width="314" height="500" srcset="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/files/2020/04/storie-calcio.jpg 314w, http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/files/2020/04/storie-calcio-188x300.jpg 188w" sizes="(max-width: 314px) 85vw, 314px" />Il libro è stato scritto attingendo ai ricordi personali dell’autore, appassionato di sport da unavita, ampliati e impreziositi da ricerche sulla storia della Nazionale italiana di calcio.</p>
<p style="text-align: justify">Non a caso la narrazione inizia con i <strong>Mondiali del Cile del 1962</strong>, i primi di cui l’autore abbia qualche ricordo. Il libro non ha la pretesa di essere una storia della Nazionale in senso stretto. È un insieme di storie del calcio in cui la Nazionale è protagonista, sia nel bene, sia nel male. L’autore ha scelto gli avvenimenti che gli hanno ispirato un racconto.</p>
<p style="text-align: justify">Il libro analizza anche periodi molto lontani per i quali sono state necessarie le opportune ricerche. Fortunatamente il calcio è uno degli argomenti più seguiti in assoluto sul web, per cui non è stato difficile trovare notizie e spunti per scrivere. Si è cercato inoltre di inquadrare gli avvenimenti sportivi nel loro quadro storico, facendo spesso riferimento al contesto dell’epoca nel quale si sono svolti.</p>
<p style="text-align: justify">Nel primo capitolo si prendono in esame <strong>otto edizioni dei Mondiali</strong>. Nel 1962 l’Italia è al centro di una campagna diffamatoria verso il Cile, considerato incapace di poter organizzare un evento così importante, data la sua struttura economica. La risposta dei Cileni avviene sul campo nella famigerata ‘<strong>Battaglia di Santiago</strong>’, una maledetta partita che è il clou di questo primo racconto. Nel 1966, ai Mondiali d’Inghilterra, l’Italia incappa nella clamorosa sconfitta contro la <strong>Corea del Nord</strong>, difficile da dimenticare per chi l’ha vissuta. Nel 1970 l’Italia è protagonista della ‘<strong>Partita del Secolo</strong>’, il famoso 4-3 ai supplementari contro la Germania, salvo poi crollare in finale sotto i colpi di un Brasile irripetibile. Quello del 1974 è stato definito ‘<strong>Il Mondiale delle Chinagliate</strong>’, riferendosi ai comportamenti discutibili di Giorgio Chinaglia, attorno alla cui vita si svolge questa storia. Il 1982 è quello della vittoria in Spagna, quello dell’Italia Mundial e di Paolo Rossi, ribattezzato nell’occasione Pablito. Il 1986 è il mondiale di <strong>Maradona</strong>, ma visto dalla prospettiva dell’Italia è quello della fine dell’era di<strong> Enzo Bearzot</strong>. Il <strong>Mondiale 1990</strong>, in Italia, è soprattutto quello di Schillaci, protagonista inaspettato, e della missione incompiuta di Azeglio Vicini. L’ultimo Mondiale di questa storia è quello del trionfo del 2006, quello del cielo azzurro sopra Berlino.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Nel secondo capitolo si torna indietro agli anni Trenta.</strong> Sono anni in cui l’Italia del calcio si rivela al mondo intero, vincendo tutto. Grande protagonista di questo periodo è<strong> Vittorio Pozzo</strong>, commissario tecnico della Nazionale, che per le sue vittorie non pretenderà mai una sola lira di compenso. In effetti la sua fonte di reddito rimarrà sempre il suo lavoro di giornalista sportivo per ‘<strong>La Stampa’ di Torino</strong>. Nel decennio Pozzo riesce a vincere due Mondiali, un’Olimpiade e due Coppe Internazionali, il torneo antesignano degli Europei. Poi la Seconda guerra mondiale prima e la tragedia di Superga poi, rovinano tutto. Il capitolo viene introdotto dalle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, in cui l’Italia per la prima volta vince qualcosa; nella fattispecie la medaglia di bronzo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Il terzo capitolo è dedicato agli oriundi.</strong> Nel corso della storia, nella Nazionale italiana hanno giocato anche figli e nipoti dei nostri emigrati, avvalendosi del doppio passaporto. La grande <strong>emigrazione</strong>, iniziata agli albori del Regno d’Italia, ha prodotto una generazione di italiani all’estero dalla quale gli sport di squadra, hanno attinto a piene mani. Nel calcio, soprattutto fino alla Seconda guerra mondiale, hanno giocato nella Nazionale giocatori che hanno fatto la differenza e per buona parte si deve a loro la vittoria nel Mondiale del 1934. In tempi recenti, dopo un lungo periodo, sono stati riscoperti e utilizzati in tornei ufficiali. Infine, l’ultima parte tratta brevemente degli altri sport, visto che il calcio in questo senso ha fatto scuola.</p>
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		<title>Il CIOFS FP al forum internazionale dell’orientamento di Genova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione online]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 06:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Aperto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cuore del più grande “villaggio dell’orientamento” d’Italia sarà al Porto Antico di Genova, Ma il programma prevede eventi anche a Palazzo Ducale e al Palazzo della Borsa oltre a Palazzo San Giorgio, Acquario e Museo della Navigazione. Il Salone, organizzato da Regione Liguria e dal comitato promotore composto da Comune di Genova, Città Metropolitana &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/il-ciofs-fp-al-forum-internazionale-dellorientamento-di-genova/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il CIOFS FP al forum internazionale dell&#8217;orientamento di Genova"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify">Il cuore del più grande “villaggio dell’orientamento” d’Italia sarà al Porto Antico di Genova, Ma il programma prevede eventi anche a Palazzo Ducale e al Palazzo della Borsa oltre a Palazzo San Giorgio, Acquario e Museo della Navigazione.</p>
<p style="text-align: justify">Il Salone, organizzato da Regione Liguria e dal comitato promotore composto da Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ufficio Scolastico Regionale e Camera di Commercio in strettissima collaborazione con il <strong>MIUR ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, è la tappa più importante di un percorso che si è esteso nel tempo e nello spazio. Il Forum Internazionale sull’Orientamento, in programma all’Auditorium dell’Acquario di Genova dalle 9 alle 16 nella giornata di martedì 12 novembre, rappresenta un appuntamento ormai tradizionale all’interno del Salone Orientamenti. Quest’anno il convegno, organizzato con la collaborazione del <strong>CIOFS-FP</strong> e la <strong>Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo</strong>, sceglie come focus centrale del dibattito il “saper fare” e la formazione tecnico-professionale, senza tuttavia dimenticare gli aspetti più generali e teorici dell’orientamento.</p>
</div>
<div style="text-align: justify">
<p>L’intera mattinata sarà dedicata alla scoperta dei nuovi orizzonti dell’orientamento grazie agli interventi di esperti nazionali e internazionali che spazieranno dall’imprenditoria giovanile al ruolo della famiglia nel percorso orientativo. Il pomeriggio, invece, sarà caratterizzato da un impianto più dinamico, con la presentazione di progetti, strategie e buone pratiche attivati in Italia e in Europa. L’obiettivo è valorizzare il percorso compiuto e indicare quello ancora da compiere per rendere l’orientamento una vera e propria disciplina essenziale nel bagaglio degli studenti.</p>
</div>
<p style="text-align: justify">Dopo i saluti delle autorità, coordinati da <strong>Silvana Rasello</strong>, <strong>Presidente del CIOFS FP Piemonte</strong>, e da<strong> Franco Chiaramonte</strong>, Esperto in politiche del lavoro, interverranno in una tavola rotonda dal titolo “Orientamento: nuovi orizzonti”:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify">João Santos, DG EMPL — Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione &#8211; “Orientamento in Europa”</li>
<li style="text-align: justify">Schany Taix, ELAIS – “Orientamento MULTIMODALE”</li>
<li style="text-align: justify">Lauretta Valente, CIOFS-FP COSPES – “Orientamento e saper fare”</li>
<li style="text-align: justify">Diego Boerchi, Università Cattolica di Milano – “Disponibili, troppo coinvolti o assenti: come i genitori partecipano alla scelta dei propri figli”</li>
<li style="text-align: justify">Ludovico Albert, Presidente Fondazione per la scuola – Compagnia di San Paolo “Dispersione implicita e Orientamento”</li>
<li style="text-align: justify">Jan Wilker, Start-Net Europe – “Best practices in Europe”</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Nel pomeriggio, fanno il punto sugli strumenti di orientamento, coordinati da Furio Truzzi:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify">Mirko Cutrì, Coordinatore di World Skills Italy</li>
<li style="text-align: justify">Tomas Sprlak, FECBOP</li>
<li style="text-align: justify">Raffaella Nervi, Regione Piemonte e Antonella Sterchele, Città Metropolitana di Torino</li>
<li style="text-align: justify">Elisabetta Donato ed Elisabetta Beccio, CIOFS-FP Piemonte – BILCO e integrazione dei servizi</li>
<li style="text-align: justify">Francesco Isetta e Alice Barbieri, Aliseo – #Progettiamocilfuturo</li>
<li style="text-align: justify">Tiziana Piacentini e Matteo Barbetta, CIOFS-FP Nazionale &#8211; GUIDE 2.0</li>
<li style="text-align: justify">Daniela Volpe e Angelika Bartholomäi, Regione Puglia – Presentazione del progetto Or.Co.</li>
<li style="text-align: justify">Ilaria Cavo, Assessore Regionale alla Scuola, all’Università e alla Formazione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">A tirare le conclusioni sarà Carmela Palumbo, Capo Dipartimento del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione-MIUR.</p>
<p style="text-align: right">________________________</p>
<p style="text-align: right">Info: Monica Roncari<br />
Ufficio Comunicazione<br />
CIOFS FP PIEMONTE<br />
<a href="http://www.ciofs.net/">www.ciofs.net</a><br />
<a href="http://www.centrobilco.it/">www.centrobilco.it</a></p>
<p style="text-align: right">Piazza Maria Ausiliatrice, 27<br />
10152 Torino<br />
Tel. 011 5211773</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Gli allievi del CIOFS FP di Chieri vincono il concorso radiofonico #cistalaradiorap</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/ciofs-fp-chieri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione online]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 20:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[Per gli allievi del CIOFS FP Piemonte di Chieri l’anno scolastico è stato ricco di proposte didattiche stimolanti. Fra tutte è stata molto coinvolgente ed apprezzata quella offerta dall’AsL TO 5 in collaborazione con l’associazione Terra mia: il progetto “#cistalaradiorap” che già dal nome faceva capire quanto fosse vicino al sentire dei giovani proposto alle &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/ciofs-fp-chieri/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Gli allievi del CIOFS FP di Chieri vincono il concorso radiofonico #cistalaradiorap"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">Per gli allievi del <b><a href="http://www.ciofs.net/index.php/corsi/chieri" target="_blank" rel="noopener">CIOFS FP Piemonte di Chieri</a> </b>l’anno scolastico è stato ricco di proposte didattiche stimolanti. Fra tutte è stata molto coinvolgente ed apprezzata quella offerta dall’<b>AsL TO 5 </b>in collaborazione con l’<b>associazione Terra mia</b>: il progetto “<b>#cistalaradiorap</b>” che già dal nome faceva capire quanto fosse vicino al sentire dei giovani proposto alle scuole professionali del territorio. </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify">
<blockquote class="tr_bq"><p><span class="m_-3812719682783174814s1" style="color: #3d85c6"><b><i>L’itinerario annuale ha visto gli allievi riflettere sui temi di grande importanza per la salute come il contrasto al fumo e all’alcol, il benessere nelle relazioni, la media education, la cultura della sicurezza, le dipendenze, il gambling. </i></b></span></p></blockquote>
</div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">Attraverso modalità interattive, l&#8217;individuazione e la sperimentazione di nuove tecniche e nuovi linguaggi comunicativi (la musica RAP) sono state proposte agli adolescenti riflessioni sugli stili di vita nei contesti del divertimento e sul ruolo che in questi stili rivestono sostanze ed alcol. Altrettanto importante e qualificante è stato motivare e sostenere gli adolescenti a raccogliere informazioni, dati e competenze in misura tale da offrire spessore al confronto, evitando la superficialità di luoghi comuni. </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify">
<blockquote class="tr_bq"><p><span class="m_-3812719682783174814s1" style="color: #3d85c6"><b><i>Il progetto aveva come obiettivo finale la promozione di abilità e talenti personali attraverso la creazione e conduzione di un programma radiofonico per il quale sono stati messi a disposizione gli strumenti della locale <a href="https://storie.radioohm.it/" target="_blank" rel="noopener">Radio Ohm</a> e la produzione di un videoclip rap. </i></b></span></p></blockquote>
</div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">I dieci incontri hanno portato alla realizzazione di due belle canzoni in stile rap da parte delle due classi prime coinvolte (Operatori della trasformazione Agroalimentare dei due indirizzi Panificazione/Pasticceria e Valorizzazione delle filiere territoriali) poi pubblicate sul Socia Network YouTube al fine di trasmettere i messaggi positivi creati. </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">Per favorire la diffusione è stata ideata una gara fra le varie scuole partecipanti, <b>vinta</b> dalla <b>1ª A del CFP dell’Istituto Santa Teresa</b> che ha ottenuto per il giorno dell’evento finale del progetto, il 17 maggio presso la Open Factory di Nichelino, oltre 2500 visualizzazioni. </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">Grazie al progetto, questa volta sono stati <b>virali messaggi positivi</b>, sentimenti e richieste dei giovani e non altri contenuti superficiali o addirittura falsi che talvolta incontriamo navigando in Internet. </span><br />
<span class="m_-3812719682783174814s1"><br />
</span></p>
<blockquote class="tr_bq"><p><span class="m_-3812719682783174814s1" style="color: #3d85c6"><b><i>Oltre alla bella esperienza vissuta, gli allievi del CIOFS FP si sono aggiudicati la realizzazione di un videoclip professionale. </i></b></span></p></blockquote>
</div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1"> </span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"><span class="m_-3812719682783174814s1">Come ha espresso l’Assessore alle politiche del lavori e ai giovani del Comune di Nichelino, <b>Fijodor Verzola</b>, attraverso un post su Facebook: “Centinaia di ragazze e ragazzi sono stati presenti per esprimere le loro emozioni e le loro speranze attraverso il linguaggio universale del Rap, con l’obiettivo di trovare uno spazio in una società contemporanea che troppo spesso li v uole par tecipanti passivi e non protagonisti. Un ringraziamento a tutte loro e tutti loro per aver fatto uscire il sole a Nichelino in una</span>  <span class="m_-3812719682783174814s1">piovosa giornata di maggio”.</span><u></u><u></u><br />
<span class="m_-3812719682783174814s1"><br />
</span></div>
<div class="m_-3812719682783174814p1" style="font-family: 'Times New Roman', serif;font-size: 12pt;margin-left: 0cm;margin-right: 0cm;text-align: justify"></div>
<p><span style="font-size: large"><b>Di seguito i video vincitori sul canale video <a href="https://www.youtube.com/channel/UCpZZG1i25YN7kSqRt4iZxsg" target="_blank" rel="nofollow noopener">LargeMotive</a></b></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">
<p><iframe title="SCELGO ME (1A - Ist. Santa Teresa - Chieri) LaboratorioRap®" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/P40KsfC3Y3Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p><iframe loading="lazy" title="IO NON CI STO (1C - Ist. Santa Teresa - Chieri) LaboratorioRap®" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/25KhUVlukEk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Convegno a Mantova per lo sviluppo delle PMI nell’era digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione online]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 07:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 6 aprile 2019 a Mantova si svolgerà un convegno (qui la pagina di adesione) dedicato alle Piccole e Medie Imprese &#8211; PMI, tessuto imprenditoriale predominante nell&#8217;area padana. Gli obiettivi principali del convegno mirano alla sensibilizzazione degli imprenditori verso le nuove opportunità della Rete. a cura della Vighi &#38; Partners patrocinato dalla Fondazione Sorella Natura, da Register.it &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/spazioaperto/convegno-a-mantova-per-lo-sviluppo-delle-pmmi-nellera-digitale/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Convegno a Mantova per lo sviluppo delle PMI nell&#8217;era digitale"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right">
<div style="text-align: justify">Sabato 6 aprile 2019 a Mantova si svolgerà un <b>convegno</b> (<a href="https://www.vighiepartners.com/convegno-in-mantova-06-04-2019" target="_blank" rel="nofollow noopener">qui la pagina di adesione</a>) dedicato alle Piccole e Medie Imprese &#8211; <b>PMI</b>, tessuto imprenditoriale predominante nell&#8217;area padana. Gli obiettivi principali del convegno mirano alla sensibilizzazione degli imprenditori verso le nuove opportunità della Rete. a cura della Vighi &amp; Partners patrocinato dalla Fondazione Sorella Natura, da Register.it S.p.A. e dalla <a href="https://universitapopolaremilano.blogspot.com" target="_blank" rel="noopener">Università Popolare degli Studi di Milano</a></div>
</div>
<div>
<div>Gran parte delle piccole imprese sono ancorate a vecchi schemi di comunicazione, decisamente obsoleti ed inefficaci, che ne impediscono la crescita.<br />
La mancanza di una cultura digitale spinge la competizione soprattutto nell&#8217;ambito delle tecnologie produttive, e crea un pericoloso vuoto nella comunicazione d&#8217;impresa.Durante i lavori verranno affrontati i seguenti temi: la strategia ACP (ascolto, condivisione e partecipazione), il marketing delle piccole imprese nell&#8217;era digitale, le nuove strategie di comunicazione delle piccole imprese.</div>
<div></div>
<div>Mantova 6 &#8211; 04 &#8211; 2019 ore 9:00 &#8211; 12:30 sala Mantegn+a &#8211; Best Western Hotel Cristallo Via Cisa, 1E, 46034 Cerese (MN)<br />
<b><br />
Tra i relatori:</b><br />
Dott.ssa Monica Daccò filosofa &#8211; consulente di comunicazione<br />
Dott. Carlo Vighi consulente di marketing<br />
Prof. Franco Peretti docente universitario &#8211; consulente per la formazione</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div></div>
<div><a href="http://4.bp.blogspot.com/-fxeLbsK1RxA/XKdn3x8HPHI/AAAAAAAA2aY/SRmNx0nw8OQxoRi0tZ9w9S1SP31KaJgQQCK4BGAYYCw/s1600/def%252B%252Btitolo-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://4.bp.blogspot.com/-fxeLbsK1RxA/XKdn3x8HPHI/AAAAAAAA2aY/SRmNx0nw8OQxoRi0tZ9w9S1SP31KaJgQQCK4BGAYYCw/s640/def%252B%252Btitolo-1.png" width="750" height="450" border="0" /></a></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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