<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Un Po d&#039;ambiente e di natura</title>
	<atom:link href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/</link>
	<description>Quotidiano Piemontese</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Sep 2019 16:17:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Quando la comunicazione ambientale è sexy. La comunicazione ambientale esplora le strade delle arti performative a Earthink Festival</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/quando-la-comunicazione-ambientale-e-sexy-la-comunicazione-ambientale-esplora-le-strade-delle-arti-performative-a-earthink-festival/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/quando-la-comunicazione-ambientale-e-sexy-la-comunicazione-ambientale-esplora-le-strade-delle-arti-performative-a-earthink-festival/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 16:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[earthink festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=425</guid>

					<description><![CDATA[Le necessità di conoscenza e divulgazione dei temi dell’Ambiente e del Clima richiedono da parte di tutti un nuovo sforzo e la ricerca di nuovi percorsi possibili per approcciarsi ai cittadini e al pubblico. Teatro, cinema, musica, danza possono essere un futuro possibile per la comunicazione ambientale per la difesa del nostro pianeta. Se ne &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/quando-la-comunicazione-ambientale-e-sexy-la-comunicazione-ambientale-esplora-le-strade-delle-arti-performative-a-earthink-festival/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Quando la comunicazione ambientale è sexy. La comunicazione ambientale esplora le strade delle arti performative a Earthink Festival"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le necessità di conoscenza e divulgazione dei temi dell’Ambiente e del Clima richiedono da parte di tutti un nuovo sforzo e la ricerca di nuovi percorsi possibili per approcciarsi ai cittadini e al pubblico.<span id="more-425"></span><br />
Teatro, cinema, musica, danza possono essere un futuro possibile per la comunicazione ambientale per la difesa del nostro pianeta.</p>
<p>Se ne parlerà durante un incontro aperto a giornalisti e comunicatori ambientali, attori, musicisti, artisti di ogni tipo durante Earthik Festival 2019 venerdì 20 settembre alle ore 17.00 grazie alla collaborazione di FIMA Federazione italiana Media Ambientali<br />
L’incontro vuole avere un approccio organizzativo da barcamp in cui i partecipanti proporranno i loro contributi e le loro esperienza alla discussione confrontandosi con i gli altri partecipanti.</p>
<p>Programma dell’evento<br />
Introduzione di Vittorio Pasteris e Marco Fratoddi<br />
Apertura con Serena Bavo fondatrice di Earthik Festival<br />
Interventi dai partecipanti coordinati da Giuseppe Iasparra<br />
Sintesi finale da parte di Vittorio Pasteris. Marco Fratoddi e Serena Bavo</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1869378639875640/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;evento su Facebook</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/quando-la-comunicazione-ambientale-e-sexy-la-comunicazione-ambientale-esplora-le-strade-delle-arti-performative-a-earthink-festival/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lentezza dei lavori per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5 del San Luigi di Orbassano</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/la-lentezza-dei-lavori-per-la-realizzazione-della-stazione-ferroviaria-sfm5-del-san-luigi-di-orbassano/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/la-lentezza-dei-lavori-per-la-realizzazione-della-stazione-ferroviaria-sfm5-del-san-luigi-di-orbassano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 14:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smart City]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=419</guid>

					<description><![CDATA[Rivalta Sostenibile è preoccupata per la lentezza nei lavori per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5 del San Luigi di Orbassano. Nei prossimi anni, come noto, dovrebbero partire i cantieri su strada San Luigi per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5. Un’opera, fondamentale per la mobilità dei cittadini, che aspettiamo da troppi anni. Come Rivalta &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/la-lentezza-dei-lavori-per-la-realizzazione-della-stazione-ferroviaria-sfm5-del-san-luigi-di-orbassano/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La lentezza dei lavori per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5 del San Luigi di Orbassano"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rivalta Sostenibile è preoccupata per la lentezza nei lavori per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5 del San Luigi di Orbassano.<span id="more-419"></span></p>
<blockquote><p>Nei prossimi anni, come noto, dovrebbero partire i cantieri su strada San Luigi per la realizzazione della stazione ferroviaria SFM5. Un’opera, fondamentale per la mobilità dei cittadini, che aspettiamo da troppi anni. Come Rivalta Sostenibile siamo molto preoccupati perché sembra si stia parlando di nuovi rinvii.<br />
La preoccupazione cresce riguardo al pesante impatto che i cantieri potrebbero avere sulla viabilità da e per Torino.<br />
Problemi che avevamo segnalato con forza già nell’Ottobre del 2017, quando ancora si potevano discutere con le Ferrovie (RFI) le modalità di realizzazione dell’opera.<br />
Siamo ancora più preoccupati per la grande sottovalutazione di questi problemi da parte dell’attuale Amministrazione: quando era il momento non si è fatta valere nelle sedi opportune. Ora è tempo di fare il punto, i rivaltesi non possono attendere ancora.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/la-lentezza-dei-lavori-per-la-realizzazione-della-stazione-ferroviaria-sfm5-del-san-luigi-di-orbassano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pro Natura Piemonte sulla TAV Torino-Lione: la pubblicazione dei bandi per il tunnel di base avverrebbe in violazione degli accordi</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/pro-natura-piemonte-sulla-tav-torino-lione-la-pubblicazione-dei-bandi-per-il-tunnel-di-base-avverrebbe-in-violazione-degli-accordi/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/pro-natura-piemonte-sulla-tav-torino-lione-la-pubblicazione-dei-bandi-per-il-tunnel-di-base-avverrebbe-in-violazione-degli-accordi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 23:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=416</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente di Pro Natura Piemonte Mario Cavargna ritiene che l’annunciata pubblicazione da parte della TELT dei bandi di appalto per i cosiddetti lavori definitivi della parte transfrontaliera comune, cioè il tunnel di base, avverrebbe in violazione degli accordi italo francesi ratificati dal Parlamento. Queste le argomentazioni di Pro Natura Piemonte 1. L’accordo del 30 &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/pro-natura-piemonte-sulla-tav-torino-lione-la-pubblicazione-dei-bandi-per-il-tunnel-di-base-avverrebbe-in-violazione-degli-accordi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Pro Natura Piemonte sulla TAV Torino-Lione: la pubblicazione dei bandi per il tunnel di base avverrebbe in violazione degli accordi"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente di Pro Natura Piemonte Mario Cavargna ritiene che l’annunciata pubblicazione da parte della TELT dei bandi di appalto per i cosiddetti lavori definitivi della parte transfrontaliera comune, cioè il tunnel di base, avverrebbe in violazione degli accordi italo francesi ratificati dal Parlamento.</p>
<p><span id="more-416"></span><a href="http://torino.pro-natura.it/appalto-tunnel-base-violazione-accordi/">Queste le argomentazioni di Pro Natura Piemonte</a></p>
<blockquote><p>1. L’accordo del 30 gennaio 2012, ratificato dal Parlamento italiano e dalla Assemblea Nazionale francese, sanciva all’articolo 1 che: “il presente accordo non ha come oggetto quello di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte comune italo francese che richiederà un protocollo addizionale separato tenendo conto, in particolare, della partecipazione definitiva della UE al progetto”.<br />
Tale clausola non è mai stata abrogata né specificatamente sostituita e pertanto resta in vigore.<br />
Il documento dovrebbe essere un atto di impegno formale da parte della UE che sancisca la sua partecipazione finanziaria complessiva al progetto; tale documento non è mai stato prodotto e si può ritenere che non sia neppure producibile perché gli impegni della UE/CE non vanno al di là dei piani pluriennali.<br />
L’art. 1 dell’accordo del 30 gennaio 2012 si completa con quanto poi viene detto all’art. 16, e cioè che “la disponibilità del finanziamento (in questo caso delle parti italiana e francese) sarà una condizione preliminare per l’avvio dei lavori della parte comune italo-francese.” Il senso complessivo è chiaro: non si possono avviare i lavori del tunnel di base se non vi è la certezza della disponibilità finanziaria complessiva sia da parte di UE, che di Italia e Francia.<br />
Il “protocollo addizionale” aggiunto a Venezia l’8 marzo 2016 è stato solo un gioco di illusionismo perché non riguarda assolutamente gli impegni della UE è questo vale anche per la certificazione del costo del tunnel di base fatta fare dalla TELT.<br />
Senza una abrogazione specifica della clausola dell’art 1 del 2012 non sarebbe neppur valido l’accordo successivo del 24 febbraio 2015 concernente l’”avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea…” e la sua successiva ratifica.<br />
Ma, in ogni caso, se pure si accetta la validità dell’accordo del 24 febbraio 2015 come decisione di avvio dei lavori, la clausola del 2012 resta come vincolo temporale. In pratica l’avvio definitivo è permesso, ma solo quando ci sarà un attestato della partecipazione definitiva della UE, clausola mai abolita.</p>
<p>2. Per quanto riguarda invece le ventilate ipotesi di “danno erariale” per la perdita di contributo europeo conseguente alla mancata pubblicazione dei bandi, si ricorda che, essendo il Ministero delle Infrastrutture il capofila (the coordinator) anche rispetto alla parte francese dell’accordo sancito dal Grant Agreement, esso è autorizzato ad esprimere ed imporre la sua valutazione tecnica e politica senza che questa possa essere interpretata come danno erariale. Inoltre vi è una duplice alternativa:</p>
<p>A) In caso di malaugurato proseguimento della Torino Lione, la parte di contributo corrispondente ai lavori che potrebbero essere effettivamente realizzati da qui al 31 dicembre 2019, data del termine dell’accordo di finanziamento della UE 2014/2019, può sempre essere recuperata in un bando successivo come è successo per i 2/3 di quella dei lavori oggetto del finanziamento UE 2007/2014 e non vi sarebbe un danno per la sospensione.</p>
<p>B) In caso di annullamento della Torino Lione, il rischio di danni erariali in una fase di sospensiva sia da parte italiana che da parte francese, si genererebbe, non certo per la sospensione, ma proprio per lo scioglimento dei contratti incautamente assegnati.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/pro-natura-piemonte-sulla-tav-torino-lione-la-pubblicazione-dei-bandi-per-il-tunnel-di-base-avverrebbe-in-violazione-degli-accordi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EnerCasa Coop distribuirà presso 120 punti vendita Coop di Piemonte, Lombardia e Liguria otre 160 mila copie del Decalogo di M’Illumino di Meno</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/enercasa-coop-distribuira-presso-120-punti-vendita-coop-di-piemonte-lombardia-e-liguria-otre-160-mila-copie-del-decalogo-di-millumino-di-meno/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/enercasa-coop-distribuira-presso-120-punti-vendita-coop-di-piemonte-lombardia-e-liguria-otre-160-mila-copie-del-decalogo-di-millumino-di-meno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 10:29:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=409</guid>

					<description><![CDATA[In occasione di  &#8220;M’Illumino di Meno”, la giornata del risparmio energetico e dell’economia circolare promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2, giunta alla sua quindicesima edizione, che quest’anno si svolge il primo marzo,  EnerCasa Coop distribuirà presso 120 punti vendita Coop di Piemonte, Lombardia e Liguria oltre 160 mila copie del Decalogo di M’Illumino di Meno, &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/enercasa-coop-distribuira-presso-120-punti-vendita-coop-di-piemonte-lombardia-e-liguria-otre-160-mila-copie-del-decalogo-di-millumino-di-meno/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "EnerCasa Coop distribuirà presso 120 punti vendita Coop di Piemonte, Lombardia e Liguria otre 160 mila copie del Decalogo di M’Illumino di Meno"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di  &#8220;<a href="https://www.massa-critica.it/2019/02/millumino-di-meno-2019-si-parla-delleconomia-circolare/">M’Illumino di Meno</a>”, la giornata del risparmio energetico e dell’economia circolare promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2, giunta alla sua quindicesima edizione,<span id="more-409"></span> che quest’anno si svolge il primo marzo,  EnerCasa Coop distribuirà presso 120 punti vendita<br />
Coop di Piemonte, Lombardia e Liguria oltre 160 mila copie del Decalogo di M’Illumino di Meno, le dieci buone attenzioni quotidiane che ciascuno può adottare in casa ogni giorno per ridurre i consumi di<br />
energia e adottare stili di vita più sostenibili.</p>
<p>L’adesione di EnerCasa Coop s’inserisce in un percorso che vede COOP a fianco di “M’Illumino di Meno”da 14 anni e si conferma anche in questa edizione con l’adesione degli oltre 1100 punti vendita Coop al “silenzio energetico”, ovvero lo spegnimento o abbassamento simbolico delle luci dei negozi, insieme alla possibilità di ascoltare in diretta la trasmissione Caterpillar (in onda dalle 18.00 alle 20.00)<br />
direttamente nei punti vendita attraverso RadioCoop.</p>
<p>Quest’anno l’attenzione di “M’Illumino di Meno” è puntata sull’economia circolare e a Torino, presso il concept store di Fiorfood,si conclude la “staffetta della solidarietà”: l’iniziativa promossa da EnerCasa Coop come strumento per far conoscere nel nordovest il nuovo marchio dell’energia in favore di onlus, enti benefici e associazioni di volontariato.</p>
<p>In quattro mesi, <a href="https://www.massa-critica.it/2018/12/con-roadshow-di-enercasa-coop-e-possibile-pedalare-con-due-bicigeneratori-per-contribuire-a-generare-energia-da-donare-a-onlus-associazioni-e-realta-benefiche/">il roadshow di EnerCasa Coop</a> è approdato in dodici città e paesi di Piemonte e Lombardia per unire la produzione di energia verde al sostegno alle realtà del volontariato e del terzo settore già attive sul territorio in un grande progetto di economia circolare,portatore di benefici all’ambiente e alle persone.</p>
<p>Ad ogni tappa due bicigeneratori, in grado di convertire l’energia cinetica generata da una staffetta di pedalatori in energia elettrica, sono stati montati all’interno di un punto vendita Coop per circa una<br />
settimana. I kilowattora così prodotti sono stati moltiplicati e  successivamente donati da EnerCasa Coop alla onlus beneficiaria sotto forma di una fornitura gratuita di energia elettrica.L’intero progetto,<br />
grazie all’impegno di 4000 pedalatori volontari, ha permesso di raccogliere e devolvere 197.000 kilowattora, pari al fabbisogno energetico annuale di 80 abitazioni familiari.</p>
<p>La campagna ha coinvolto 11 centri del Piemonte: Avigliana, Biella, Casale Monferrato, Chieri, Collegno, Crevoladossola, Nichelino, Novara, Pinerolo, Torino e Vercelli, toccando anche Brescia, durante<br />
l’inaugurazione del centro commerciale Nuova Flaminia. A beneficiarne sono state associazioni e realtà del terzo settore fortemente attive nelle rispettive comunità locali in azioni di sostegno alla persona e di<br />
contrasto a fenomeni di povertà ed esclusione sociale.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/enercasa-coop-distribuira-presso-120-punti-vendita-coop-di-piemonte-lombardia-e-liguria-otre-160-mila-copie-del-decalogo-di-millumino-di-meno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inaugurata la nuova sede di Arpa a Casale Monferrato</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/inaugurata-la-nuova-sede-di-arpa-a-casale-monferrato/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/inaugurata-la-nuova-sede-di-arpa-a-casale-monferrato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 08:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=405</guid>

					<description><![CDATA[Govedì 17 gennaio si è svolta l&#8217;inaugurazione della nuova sede di Arpa Piemonte, in via Martiri di Nassiriya 6, nel complesso del Palafiere Riccardo Coppo. Ufficialmente, una delle due sedi dell’Arpa del Centro Regionale Ambientale Amianto ha trovato casa, insieme alla sede operativa di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est, in una parte degli ex magazzini dello stabilimento &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/inaugurata-la-nuova-sede-di-arpa-a-casale-monferrato/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Inaugurata la nuova sede di Arpa a Casale Monferrato"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Govedì 17 gennaio si è svolta l&#8217;inaugurazione della nuova sede di Arpa Piemonte, in via Martiri di Nassiriya 6, nel complesso del Palafiere Riccardo Coppo.<span id="more-405"></span></p>
<p>Ufficialmente, una delle due sedi dell’Arpa del Centro Regionale Ambientale Amianto ha trovato casa, insieme alla sede operativa di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est, in una parte degli ex magazzini dello stabilimento Eternit che per 80 anni – dal 1907 al 1968 – ha inquinato il territorio cittadino e non solo Il Centro Ambientale Regionale Amianto nasce come CRA (centro regionale amianto) il 16 novembre 1993 presso l’USSL di Collegno (TO) e il 1 gennaio 1997 viene trasferito nella neonata Arpa Piemonte. Nell’estate 2001 è stata avviata l’attività del CRA operando presso la sede di Casale Monferrato in modo da seguire da vicino le operazioni di bonifica del SIN (Sito di Interesse Nazionale).</p>
<p>I numeri della nuova sede: 8 mesi la durata dei lavori di ristrutturazione (dal 14 marzo al 30 novembre 2018); 448 i metri quadrati;  12 i dipendenti di Arpa: 5 della sede territoriale di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est e 7 del Centro Regionale Ambientale Amianto:  437 mila euro il costo dei lavori di ristrutturazione: 200 mila a carico di Arpa Piemonte e 237 mila a carico del Comune di Casale Monferrato; 99 anni la durata della concessione in uso gratuito ad Arpa da parte del Comune di Casale Monferrato.</p>
<p>L&#8217;Assessore Regionale all&#8217;Ambiente Alberto Valmaggia: &#8220;E&#8217; un giorno di festa importante per l&#8217;inaugurazione della sede Arpa casalese. E&#8217; fondamentale capire che non è un punto di arrivo, ma una partenza per diventare un punto di riferimento nazionale per l&#8217;amianto&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; vero che la valenza di questa sede è nazionale, ma per Casale Monferrato è un simbolo importante per la rimozione totale dell&#8217;amianto. ASL e Arpa lavorano quotidianamente al nostro fianco per  la bonifica totale nel nostro territorio. Anche per questo abbiamo spinto  per la riuscita dell&#8217;operazione nel piu&#8217; breve tempo possibile: perché bonificare è l&#8217;obiettivo principale&#8221; sottolinea il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti.</p>
<p>Il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto: &#8220;Essere nella sede che un tempo è stato il magazzino degli ex stabilimenti Eternit ha un forte valore simbolico: dove prima c&#8217;era l&#8217;elemento che tanta morte ha portato, oggi  c&#8217;è chi, per mission, lotta quotidianamente contro l&#8217;amianto. Ma non solo. Ambiente è anche integrazione e nella sede casalese non ci saranno solo esperti in amianto, ma anche i tecnici della sede terrritoriale del Dipartimento Arpa di Alessandria e Asti che l&#8217;ambiente lo controllano a 360 gradi&#8221;.</p>
<p>Con i suoi 94000 metri quadrati l’Eternit era la più grande fabbrica di amianto in Europa. L’austriaco Ludwig Hatschek brevettò il cemento-amianto nel 1901 chiamandolo “Eternit” in riferimento al latino aeternitas (eternità) per sottolinearne resistenza quasi eterna. La storia di Casale Monferrato è tragicamente legata all’incombente presenza dello stabilimento Eternit che dal 19 marzo 1907 al 6 giugno 1986 fu protagonista di una delle principali produzioni italiane di materiali in fibrocemento</p>
<p>Nel 1986 falliscono tutti gli stabilimenti Eternit presenti sul territorio italiano.</p>
<p>Nel 1995 l&#8217;Amministrazione Comunale di Casale Monferrato decide di acquistare l&#8217;ex insediamento produttivo, ormai in stato di abbandono, per iniziare i necessari interventi di bonifica per il recupero dell&#8217;area. Arpa Piemonte fa parte della Commissione di Studio di supporto alla progettazione dell&#8217;intervento, intrapresa poco tempo dopo.</p>
<p>I lavori di bonifica, iniziati nel 2000, sono stati completati nel 2006.</p>
<p>Con deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte dell’11 dicembre 1996 è stato adottato il Piano id Area Critica di casale Monferrato e con successiva legge 137/1998 il sito di Casale Monferrato risulta essere fra i primi interventi di bonifica nazionale e con decreto del Ministero Ambiente del 20/01/2000 viene stabilita la perimetrazione dell&#8217;ambito territoriale entro cui procedere agli interventi di bonifica.</p>
<p>Il progetto prevedeva fra l&#8217;altro la bonifica del cosiddetto “polverino” e la rimozione delle coperture in cemento-amianto.</p>
<p>Nel corso degli anni Arpa Piemonte ha collaborato a un intenso programma che va dalle bonifiche concluse dell’area dello stabilimento Eternit e della sponda destra del fiume Po &#8211; oggetto degli scarichi dello stabilimento &#8211; alla realizzazione di un impianto di discarica per lo smaltimento dei rifiuti delle bonifiche, alle attività di censimento degli edifici e dei siti con amianto, alla bonifica dei manufatti contenenti amianto e del polverino, alle campagne di monitoraggio ambientale per il controllo dell’inquinamento da amianto.</p>
<p>Casale si è impegnata per diventare città simbolo della lotta all&#8217;amianto. Il 10 settembre 2016 al posto della fabbrica di morte e di amianto è stato inaugurato il parco Eternot. Parco che rappresenta non solo un luogo di memoria, ma anche valori collettivi e costruzione del futuro, uno degli emblemi della Casale che cambia e rinasce.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/inaugurata-la-nuova-sede-di-arpa-a-casale-monferrato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Comitato Acqua Pubblica Torino  contro l’opposizione del PD alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/comitato-acqua-pubblica-torino-lopposizione-del-pd-alla-trasformazione-smat-azienda-diritto-pubblico/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/comitato-acqua-pubblica-torino-lopposizione-del-pd-alla-trasformazione-smat-azienda-diritto-pubblico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 10:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua pubblica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=384</guid>

					<description><![CDATA[Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua &#8211; Comitato Acqua Pubblica Torino ha emanato un comunicato in cui si schiera contro l’opposizione del PD alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico che secondo il partito danneggia l’azienda e favorisce le banche. Il Comunicato del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua Nei prossimi giorni i Consigli &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/comitato-acqua-pubblica-torino-lopposizione-del-pd-alla-trasformazione-smat-azienda-diritto-pubblico/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il Comitato Acqua Pubblica Torino  contro l’opposizione del PD alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua &#8211; Comitato Acqua Pubblica Torino ha emanato un comunicato in cui si schiera contro l’opposizione del PD alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico <span id="more-384"></span>che secondo il partito danneggia l’azienda e favorisce le banche.</p>
<p>Il Comunicato del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni i Consigli di Circoscrizione cittadini dovranno esprimere il loro parere sulla proposta di Deliberazione di iniziativa consiliare “Trasformazione di SMAT SPA in Azienda di diritto pubblico”.<br />
Come in passato, il PD si oppone alla trasformazione con argomenti che non sono fondati.<br />
* Aveva sostenuto per anni che l’Unione Europea imponeva la privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali come Smat: falso! Le Direttive europee attribuiscono ai Comuni il potere di decidere le forme di gestione del Servizio Idrico Integrato.<br />
* Ha poi sostenuto che la trasformazione non era possibile perché non prevista esplicitamente dalle leggi italiane: falso! Lo smentisce addirittura la Corte dei Conti con la sentenza n. 2 del gennaio 2014 sollecitata proprio dal Comune di Torino.</p>
<p>Adesso il PD sostiene che la trasformazione di SMAT SPA in Azienda di diritto pubblico<br />
· indebolisce o pregiudica il buon andamento dell’azienda: falso! Un’azienda idrica, che eroga un bene indispensabile come l’acqua a una tariffa che per legge deve “coprire tutti i costi” (full cost recovery), non può andar male, a meno che non venga gestita da dirigenti incapaci o ladri</p>
<p>· La trasformazione danneggia economicamente l’azienda: falso! L’Azienda Speciale è economicamente più conveniente della S.p.A. di diritto privato perché gli utili rimangono in azienda per gli investimenti. Lo dimostrano questi dati:</p>
<p>dal 2007 al 2015<br />
SMAT ha realizzato utili per 233 milioni di euro<br />
ma li ha distribuiti ai Comuni Soci e<br />
si è dovuta indebitare con le banche per 235 milioni di euro<br />
per finanziare gli investimenti<br />
· Il PD ha sempre voluto garantire ai privati la possibilità di appropriarsi di SMAT. Perciò nello Statuto SMAT ha voluto ridurre al 10% il quorum dei Comuni Soci contrari alla privatizzazione.</p>
<p>A 6 anni dal Referendum del giugno 2011 che ha sancito la proprietà e gestione pubblica<br />
senza scopo di lucro del Servizio Idrico Integrato<br />
il Comune di Torino si accinge a rispettare finalmente la volontà popolare.<br />
Chiediamo a tutti/e i/le consiglieri/e della Circoscrizione<br />
di affermare con il loro voto che l’Acqua è un Bene Comune e non una merce.</p></blockquote>
<p><iframe title="SMAT Azienda Speciale - Istruzioni per l&#039;uso - Prof. Sergio Foà" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/cbLD0Vzj-lw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>https://www.youtube.com/watch?v=cbLD0Vzj-lw</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/comitato-acqua-pubblica-torino-lopposizione-del-pd-alla-trasformazione-smat-azienda-diritto-pubblico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli appuntamenti in Piemonte per i 25 anni dell&#8217; Ecolabel UE</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/gli-appuntamenti-piemonte-25-anni-dell-ecolabel-ue/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/gli-appuntamenti-piemonte-25-anni-dell-ecolabel-ue/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2017 21:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=379</guid>

					<description><![CDATA[Anche il Piemonte partecipa alle celebrazioni per i 25 anni dell&#8217;etichetta ecologica europea Ecolabel UE, con un programma di iniziative coordinate da Arpa Piemonte e patrocinate da Regione Piemonte e Unioncamere in collaborazione con Comune di Torino e Museo A come Ambiente e associazioni di categoria come Confindustria Piemonte e API. Imprese e consumatori sono &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/gli-appuntamenti-piemonte-25-anni-dell-ecolabel-ue/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Gli appuntamenti in Piemonte per i 25 anni dell&#8217; Ecolabel UE"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il Piemonte partecipa alle celebrazioni per i 25 anni dell&#8217;etichetta ecologica europea <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ecolabel_europeo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecolabel UE</a>, con un programma di iniziative coordinate da Arpa Piemonte e patrocinate da Regione Piemonte e <span id="more-379"></span>Unioncamere in collaborazione con Comune di Torino e Museo A come Ambiente e associazioni di categoria come Confindustria Piemonte e API.<br />
Imprese e consumatori sono invitati a prendere parte ai laboratori per scambio di esperienze tra aziende,</p>
<p>L&#8217;evento più importante si svolgerà il 7 giugno presso la struttura turistica OPEN 011 certificata Ecolabel UE di proprietà del Comune di Torino dove verranno presentati i nuovi criteri ambientali per alberghi e campeggi. In quella occasione le strutture turistiche interessate al marchio ecologico europeo potranno confrontarsi con strutture certificate ed esperti di settore.</p>
<p>Le celebrazioni saranno anche una occasione per valutare le possibili strategie per rilanciare il marchio Ecolabel in Piemonte che è solo al 5° posto a livello nazionale per numero di licenze Ecolabel UE.</p>
<p>Gli eventi in Piemonte</p>
<ul>
<li>LA VISITA GUIDATA – visita guidata alla linea di produzione Ecolabel UE dell’azienda FidiviTessitura Vergnano S.p.a. di Poirino (TO) il giorno 25 maggio. Partecipazione ad inviti. Organizzazione API Torino. Info: tel. 011 4513262.</li>
<li>IL SEMINARIO – “Alla scoperta del nuovo Ecolabel UE per le strutture turistiche amiche<br />
dell’ambiente”. Organizzato dal Comune di Torino in collaborazione con Confindustria<br />
Piemonte. Presso la struttura certificata Ecolabel OPEN011. Il 7 giugno dalle ore 9,30<br />
in Corso Venezia 11 (Torino). Info: 011 01126545</li>
<li>IL LABORATORIO – su “Responsabilità sociale d’impresa ed Ecolabel UE”. A cura di<br />
Unioncamere e Regione Piemonte. Info: 011 5669271, il 15 maggio alla Camera di Commercio di Cuneo, il 23 maggio alla Camera di Commercio di Torino.</li>
<li>LA MOSTRA – la mostra su “L’etichetta ecologica dell’Unione Europea: come scegliere i prodotti<br />
che rispettano l’ambiente” sarà esposta a Torino nelle seguenti sedi:  Castello del Valentino &#8211; dal 22 al 31 maggio a cura di Politecnico di Torino  Open 11 – dal 31 maggio al 8 giugno a cura del Comune di Torino Residenza Olimpia Edisu &#8211; dal 8 al 19 giugno a cura di Edisu</li>
<li>IL GIOCO – il Museo A come Ambiente offre ingresso a prezzo ridotto a tutti i visitatori che<br />
porteranno un prodotto marchiato Ecolabel UE. L’appuntamento è per sabato 21 e<br />
domenica 22 ottobre 2017, dalle 14,30 alle 19,30. Corso Umbria 90 Torino.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/gli-appuntamenti-piemonte-25-anni-dell-ecolabel-ue/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E&#8217; nata Pro Natura Alta Valsusa</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/nata-pro-natura-alta-valsusa/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/nata-pro-natura-alta-valsusa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 21:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=376</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; nata Pro Natura Alta Valsusa,  ecco la presentazione: L’idea ci è venuta chiacchierando in una trattoria tra alcuni amici. In coincidenza,ci teniamo a dirlo, con la recente scomparsa di Silvio Durante, un amico e un grande protagonista della cultura ambientale alto valsusina dal quale vorremmo che il nostro progetto traesse ispirazione. Abbiamo quindi parlato &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/nata-pro-natura-alta-valsusa/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "E&#8217; nata Pro Natura Alta Valsusa"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; nata Pro Natura Alta Valsusa,  ecco la presentazione:</p>
<blockquote><p>L’idea ci è venuta chiacchierando in una trattoria tra alcuni amici. In coincidenza,<span id="more-376"></span>ci teniamo a dirlo, con la recente scomparsa di Silvio Durante, un amico e un grande protagonista della cultura ambientale alto valsusina dal quale vorremmo che il nostro progetto traesse ispirazione. Abbiamo quindi parlato con altri amici, provando a comunicare l’intenzione di aderire ad una associazione ambientalista strutturata e riconosciuta.</p>
<p>Un’entità che ci fornisca quegli strumenti necessari alla tutela e al miglioramento ambientale del territorio dell’Alta Val di Susa. Terra che appartiene a tutti noi, per la quale chiunque la abiti o la frequenti, ha in fondo la consapevolezza che vada salvaguardata. L’Alta Val di Susa è un territorio di montagna che ha subito nel bene e nel male trasformazioni molto forti negli ultimi 50 anni.</p>
<p>Da una parte suscitando il riscatto per la poverissima economia locale preesistente, dall’altro però inserendo contraddizioni, sfruttamento intensivo del territorio, infrastrutture che hanno invaso pesantemente il suo ambiente alpino.</p>
<p>Per questo progetto abbiamo scelto ProNatura Piemonte, una forma di aggregazione spontanea di cittadini che hanno a cuore il territorio e l’ambiente in cui vivono. Il nostro obiettivo è contribuire partecipando alla vita pubblica delle realtà locali con proposte costruttive. E’ naturale che le proposte in alcuni casi dovranno partire da inchieste, denunce o segnalazioni. In questo senso cercheremo di smentire il luogo comune che associa una denuncia ambientale alla cultura del “no” del “non si può fare fine a se stesso”. Spesso è proprio dalla critica e dalla correzione degli errori presenti che si costruisce lo spazio per virtuosi progetti futuri. Cercheremo sempre di farlo nel rispetto degli interessi di questa collettività nel suo insieme.</p>
<p>Situazioni in contrasto con la tutela ambientale del territorio, la cura della montagna, la prevenzione del dissesto idrogeologico sappiamo che sono un danno all’intera comunità a prescindere dalle differenze negli stili di vita o nel pensiero politico. Speriamo che mettendo in chiara luce queste tematiche si possa suscitare finalmente un dibattito sul futuro del turismo nella nostra valle. Un turismo che non deve per forza essere “questo turismo”, può essere anche un “altro turismo”.</p>
<p>Può essere un turismo che “capitalizza” nel miglior modo il proprio patrimonio ambientale non snaturandolo, ma conservandolo e valorizzandolo in quanto ricchezza inesauribile di per se stessa. Un patrimonio che non è di nessuno ma è di tutti. Un bene collettivo che comporta la responsabilità di conservarlo per ciò che è. Comprendendo che se lo si saprà conservare in questo modo, potrà rendere a lungo termine. Altrimenti in breve tempo si estinguerà. Le realtà alpine più avanzate oggi (fra cui tantissime stazioni di sci), hanno compreso bene questa logica. Sanno che sfruttare speculativamente la montagna non crea futuro, né economico né socio-culturale. Atrofizza fino a farlo estinguere il capitale su cui poggia l’intera struttura.</p>
<p>E ciò capita ancor più pericolosamente quando le speculazioni vengono fatte in modo formalmente “sostenibile”. In questo senso la realizzazione di grandi infrastrutture in montagna, siano pur esse di interesse nazionale o sovranazionale (si pensi a un’autostrada, a un lungo tunnel o a una nuova grande ferrovia), deve seriamente tener conto della fragilità e degli equilibri del territorio. Delle esigenze ambientali e delle esigenze dell’economia locale basata prevalentemente sul turismo.</p>
<p>Come coniugare ad esempio il traffico pesante dei TIR con la pace e l’aria pulita che il turista ricerca fra le montagne? Come rendere vivibile sia per i residenti che per i turisti una valle dove si prevedono opere imponenti e cantieri di decenni? Un sistema basato sul turismo richiede la salute del suo ambiente e la garanzia di poter salvaguardare la salute dei suoi cittadini e dei suoi ospiti. Molte volte dalle “discussioni pubbliche”, se condotte con lealtà, nella correttezza e nel rispetto delle diverse opinioni, si pongono le basi di un futuro migliore. La capacità di correggere gli errori è prova di umiltà e di intelligenza, sempre.</p>
<p>Chi non sa tornare indietro da una via che conduce a sbagliare non dà prova di coraggio e capacità. Sappiamo che quasi sempre proteggere la montagna, il nostro capitale, è difficile! Ha scritto Mauro Corona: ”La natura sta correndo un grosso rischio, il rischio di piegarsi su se stessa e morire avvelenata coma un fiore innaffiato dalla varechina”. Ognuno di noi in cuor suo purtroppo sa che è così… Cercare di opporsi a questo incombente pericolo è compito di tutti coloro che amano il proprio territorio e che qui in Alta Val di Susa hanno deciso di continuare a crescere i propri figli.</p>
<p>Questa verità non è soggetta a punti di vista o interpretazioni personali. L’interesse generale non può essere stravolto da quello individuale o da tanti interessi soggettivi di natura strettamente materiale. Ognuno di noi in coscienza lo sa. Bisogna che una volta per tutte ci impegniamo a proteggere la natura di queste nostre montagne, creature potenti e fragili allo stesso tempo.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/nata-pro-natura-alta-valsusa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rifiuti Zero Piemonte: Iren mira a diventare la Multiservizi del Nord Ovest, serve una gestione dei servizi vicina ai cittadini e alle amministrazioni</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/rifiuti-zero-piemonte-iren-mira-diventare-la-multiservizi-del-nord-ovest-serve-gestione-dei-servizi-vicina-ai-cittadini-alle-amministrazioni/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/rifiuti-zero-piemonte-iren-mira-diventare-la-multiservizi-del-nord-ovest-serve-gestione-dei-servizi-vicina-ai-cittadini-alle-amministrazioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 06:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=373</guid>

					<description><![CDATA[Rifiuti Zero Piemonte scrive una lettera aperta in cui parla delle operazioni di aggregazione di aziende del settore dei servizi e dei rifiuti nel nordovest. Dopo ATENA di Vercelli ora tenta di mettere le mani su AMIU di Genova e ACAM di La Spezia. È un altro tassello della politica governativa che vuole spartire il &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/rifiuti-zero-piemonte-iren-mira-diventare-la-multiservizi-del-nord-ovest-serve-gestione-dei-servizi-vicina-ai-cittadini-alle-amministrazioni/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Rifiuti Zero Piemonte: Iren mira a diventare la Multiservizi del Nord Ovest, serve una gestione dei servizi vicina ai cittadini e alle amministrazioni"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.rifiutizeropiemonte.it/">Rifiuti Zero Piemonte</a> scrive una lettera aperta in cui parla delle operazioni di aggregazione di aziende del settore dei servizi e dei rifiuti nel nordovest.</div>
<div id=":112">
<div id=":113">
<div dir="ltr">
<blockquote>
<div>Dopo ATENA di Vercelli ora tenta di mettere le mani su AMIU di Genova e ACAM di La Spezia. È un altro tassello della politica governativa che vuole spartire il mercato italiano dei servizi pubblici locali fra 4 grandi società Multiservizi , assegnando a IREN il Nord Ovest . Un piano che, tramite  fusioni e aggregazioni,  comporterà la definitiva consegna dei beni comuni ai capitali finanziari. L&#8217;annuncio di questa tendenza fu esplicitamente auspicato già nell&#8217;assemblea che deliberò la fusione di Iride in IREN da parte del rappresentante di un socio finanziario estero . Tendenza che a Torino è stata pubblicamente sostenuta anche dall’ amministrazione Fassino. Ma lungi dal creare valore in quelle aziende, la finanza speculativa se ne impadronisce a danno della Città, degli utenti, dei lavoratori dipendenti dalle aziende stesse.</div>
<div></div>
<div>
<div>D’altra parte IREN ha bisogno come il pane dei rifiuti di Genova per assicurarsi un aumento della “produttività” del suo inceneritore del Gerbido (Torino).  Più rifiuti = più fatturato = più profitti e dividendi per la proprietà.</div>
<div></div>
<p>E l’esatto contrario della politica ambientale che noi sosteniamo,  fondata sulla riduzione dei rifiuti e sul loro recupero. La stessa maggioranza comunale di  Genova è spaccata e per ben due volte ha bocciato il progetto di aggregazione IREN-AMIU.  Il Sindaco uscente  però non demorde e ripresenta  per la terza volta al Consiglio comunale la delibera di aggregazione IREN-AMIU per il 27 aprile prossimo,  tre giorni prima della sua decadenza &#8211; l’11 giugno  a Genova si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale &#8211; e mettere così la nuova maggioranza di fronte al fatto compiuto. Si parla di tentativi in atto di conquistare il consenso di qualche consigliere finora riluttante con la promessa di qualche candidatura (o di una futura poltrona). La città di Genova sta esprimendo un  forte movimento di opposizione alla cessione di AMIU a IREN.</p>
<div>Ne condividiamo tutte le ragioni e considerato che la Città di Torino detiene ancora il 18% di IREN invitiamo il Consiglio comunale di Torino a chiedere a IREN di cambiare rotta perché</div>
<div>&#8211; è necessario dare seguito alla volontà popolare espressa con il referendum del 2011 e quindi sottrarre i servizi pubblici alle logiche di mercato e di profitto,</div>
<p>&#8211; la dimensione territoriale ampia della Multiservizi diluisce ulteriormente il controllo da parte dell&#8217;ente locale,<br />
&#8211; l’unico ruolo in cui verrebbe esaltata la funzione dell&#8217;ente locale  è quella di azionista interessato  esclusivamente all’incasso dei dividendi e al valore del titolo,<br />
&#8211; in un momento come questo, trasformare una realtà di produzione di servizi in un luogo di “creazione di valore”, come ripetutamente affermato dai propugnatori di questa ipotesi, ha effetti nefasti anche in termini economici generali (riduzione dell’occupazione, dilazione degli investimenti e aumenti tariffari che aggravano anziché contrastare la crisi economica),<br />
&#8211; la Multiservizi diventa un’azienda estranea alle città interessate, che espropria i consigli comunali dei loro poteri e allontana le decisioni dal controllo democratico.</p>
<p>Oggi serve una gestione dei servizi prossima ai cittadini e alle amministrazioni locali, per garantirne la trasparenza e la partecipazione alla gestione.</p></div>
</blockquote>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/rifiuti-zero-piemonte-iren-mira-diventare-la-multiservizi-del-nord-ovest-serve-gestione-dei-servizi-vicina-ai-cittadini-alle-amministrazioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via Nontiscordardimé al via la campagna di volontariato promossa da Legambiente Piemonte per scuole più belle e sicure</title>
		<link>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/al-via-nontiscordardime-al-via-la-campagna-volontariato-promossa-legambiente-piemonte-scuole-piu-belle-sicure/</link>
					<comments>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/al-via-nontiscordardime-al-via-la-campagna-volontariato-promossa-legambiente-piemonte-scuole-piu-belle-sicure/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 18:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eco-appuntamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/?p=370</guid>

					<description><![CDATA[Piantumazioni, murales, pulizie, ritinteggiature degli spazi comuni. Saranno più di 10.000 i volontari all’opera in Piemonte per Nontiscordardimé, la campagna nazionale di volontariato promossa da Legambiente dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici. Un momento di educazione alla cittadinanza attiva per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, utile inoltre per &#8230; <a href="http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/al-via-nontiscordardime-al-via-la-campagna-volontariato-promossa-legambiente-piemonte-scuole-piu-belle-sicure/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Al via Nontiscordardimé al via la campagna di volontariato promossa da Legambiente Piemonte per scuole più belle e sicure"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piantumazioni, murales, pulizie, ritinteggiature degli spazi comuni. Saranno più di 10.000 i volontari all’opera in Piemonte per Nontiscordardimé, la campagna nazionale di volontariato promossa da <span id="more-370"></span>Legambiente dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici. Un momento di educazione alla cittadinanza attiva per i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, utile inoltre per fare presente alle amministrazioni eventuali carenze e necessità di intervento negli edifici. Le iniziative, che sono concentrate tra venerdì 17 e sabato 18 marzo ma in molti casi proseguiranno nelle prossime settimane, coinvolgeranno complessivamente più di 250 classi e migliaia di alunni, genitori, insegnanti e comuni cittadini.</p>
<p>“Nontiscordardimé vuole essere il punto di partenza per un cambiamento effettivo: il desiderio di migliorare la propria scuola può stimolare i ragazzi nel loro sentirsi parte della comunità scolastica, nell’acquisire competenze importanti per il loro essere cittadini -afferma la direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Francesca Gramegna-. La scuola è un laboratorio che produce e diffonde bellezza, un luogo primario per la formazione alla cittadinanza e la sperimentazione della convivenza civile e un presidio di qualità del territorio. Da sempre Legambiente crede che non si possa parlare di rigenerazione urbana senza prendere in considerazione l’interscambio fra scuola e territorio: una scuola in grado di sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche ambientali e di promuovere, attraverso progetti didattici di alta qualità, buone pratiche di cittadinanza attiva e di sostenibilità del territorio. In tal senso, riteniamo che sia proprio l’edificio scolastico a rappresentare questa sinergia. Mettere mano all’edilizia scolastica non deve essere solo un intervento materiale, ma l’occasione per ripensare la scuola e le sue funzioni rispetto al territorio ed alla qualità dello sviluppo del Paese. Le classi che partecipano a Nontiscordardimé testimoniano proprio questo bisogno e se ne assumono la responsabilità compiendo azioni concrete per migliorare la qualità delle scuole stesse”.</p>
<p>Appuntamenti in programma – L’iniziativa di punta piemontese della campagna è prevista a Grugliasco (To) all&#8217;Istituto di Istruzione Superiore Marie Curie dove ben 65 classi, coordinate dai volontari di Legambiente, parteciperanno alle attività di pulizia delle aree verdi interne ed esterne e dei piazzali circostanti il plesso scolastico. Diverse scuole verranno affiancate da realtà extrascolastiche: il liceo Cattaneo di Torino in collaborazione con la Cooperativa San Donato e l’Associazione Jonathan si occuperà di pulire gli spazi esterni e di promuovere una corretta raccolta differenziata a livello di Istituto, oltre che della creazione di un murales all’ingresso della scuola. Sempre a Torino ha aderito alla campagna l’Istituto comprensivo Regio Parco-De Amicis che, sotto il coordinamento degli insegnanti e del Comitato di genitori attivo nella scuola, si dedicherà alla pulizia e alla tinteggiatura di alcune parti della scuola. Nei comuni alessandrini di Rivalta Bormida, Cassine, Strevi e Carpeneto gli alunni di 22 classi dell’Istituto Comprensivo Norberto Bobbio saranno impegnati nella pulizia di alcuni locali della scuola, altri semineranno fiori ed erbe aromatiche, ed altri ancora piantumeranno alberi nell’ambito del progetto “Un bosco in città”. Tante le adesioni a Nontiscordardimé anche a Novara. In particolare all’Istituto Comprensivo Bottacchi, in collaborazione con il circolo di Legambiente Novara, verranno sistemati l’orto in vista della coltivazione di piante orticole e rivalutata una parte del giardino scolastico come spazio gioco. La scuola primaria di Dusino San Michele (At) effettuerà invece una giornata di pulizia e raccolta rifiuti al sito del ritrovamento del rinoceronte fossile “Gli amici di Rino”, adottato dai bambini della scuola, in collaborazione con Legambiente Valtriversa e il Comune di Dusino. Ma le iniziative per Nontiscordardimé andranno avanti nelle prossime settimane anche nelle scuole di Luserna San Giovanni (To), Caluso (To), Moncalieri (To), Settimo Torinese (To), Chieri (To), Cellarengo (At), Alessandria, Arquata Scrivia (Al), Omegna (Vb).</p>
<p>A tutti coloro che parteciperanno alla campagna di Legambiente, realizzata quest’anno grazie al contributo della Fondazione CRT, verrà chiesto di scattare delle foto e pubblicarle sui social network (Facebook, Instagram, Twitter con i dati della scuola) utilizzando l’hashtag #nontiscordardimé17 e #scuolesicuresicurofuturo. Le foto saranno condivise sulla pagina Facebook di Legambiente Scuola Formazione e le prime 60 classi che pubblicheranno le foto più rappresentative, in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, il 22 aprile, riceveranno 30 “water bracelet”. Si tratta di braccialetti elastici pensati per aiutare a far risparmiare questa preziosa risorsa. I bambini coinvolti saranno invitati ad indossare il braccialetto e ad avvolgerlo intorno alla leva del rubinetto quando si lavano i denti. In questo modo ogni volta che la leva verrà alzata per aprire il rubinetto, l’elasticità del bracciale la riabbasserà interrompendo il flusso dell’acqua.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://web.quotidianopiemontese.it/unpodambienteedinatura/al-via-nontiscordardime-al-via-la-campagna-volontariato-promossa-legambiente-piemonte-scuole-piu-belle-sicure/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
